IL PROFESSIONISTA SFIDA LA CRISI

IL PROFESSIONISTA CONTRO LA CRISI
Il Professionista affronta la Crisi. Spavaldo e strafottente, come al solito. Vincerà? Difficile dirlo perché se ci guardiamo in giro, non solo nell’editoria, non ci sono segnali che lascino sperare in riprese rapide e tali da rovesciare trend negativi. Poi ci sono altri fattori: come è gestito ‘in generale’ il mercato editoriale, l’innegabile fatto che si legge poco e soprattutto le generazioni più giovani , che poi dovrebbero essere quelle più interessate alle storie d’azione, trovano in altri media il divertimento che noi, che abbiamo i capelli bianchi(o non li abbiamo più) cercavamo avidamente nella lettura di romanzi e fumetti. Malgrado ciò, con qualche sacrificio ma con molte soddisfazioni, il prof continua a vivere le sue avventure. Il Prof Story ha superato anche la prova dell’inserimento di Lacrime di Drago che era un romanzo ‘apparentemente’ fuori serie ma che è piaciuto a tutti, soprattutto perché preceduto da la Triade di Shanghai che si è rivelato il romanzo di miglior gradimento dell’ultimo periodo secondo i giudizi raccolti un po’ su tutte le piattaforme. Doppia soddisfazione perché era un libro a cui tenevo ma aveva, nello schema narrativo, qualche libertà in più rispetto alle avventure classiche. Ragione per sottintendere che ormai il serial che propone episodi sempre uguali a se stessi sta lasciando spazio a nuove formule. Ovviamente il ritmo, il mondo del Prof, la cadenza delle storie resta fedele al gusto del pubblico, ma qualche piccola sorpresa dovrete sempre aspettarvela. Per esempio. A marzo leggerete Operazione White Tiger che è una classica spy del prof ma raccontata in prima persona. La ragione sta nel coinvolgimento emotivo del protagonista. C’è l’Africa, Gangland, poi Praga e il Laos visti in maniera mi auguro originale. Un romanzo serrato e pieno di fatti ma, forse proprio perché così denso , venuto con qualche pagina in meno del solito. Che fare? Allungare il brodo? Assolutamente no. Ci ho aggiunto un racconto lungo con Antonia e la Bimba, insieme a Cracovia in un episodio di sutura che spiega anche certe evoluzioni dei rapporti trai personaggi della serie. Poi altre novità. Nel profstory07 ci sarà un inedito che parla di una situazione che sui giornali oggi ma che, trasfigurata e trasportata in un altro paese si svolge nel 1998 e ci mostrerà anche qualche brandello inedito di Chance. Poi la riproposto della serie segue un piccolo cambiamento anticipando Missioni non autorizzate che era un episodio a sé e da lunghissimo tempo non riproposto, mentre ritroveremo successivamente Il grande colpo del Marsigliese e Marea Rossa sempre accompagnati da inediti. Però quest’anno ci saranno tre professionisti nuovi in collana. Uno a luglio, Colpo su Colpo, e qui altra piccola sorpresa perché ritroveremo un frammento della vita di Chance di cui nessuno sapeva. Una missione in Iraq nel 2007 che si collega a una moderna missione tra Budapest, Berlino e il sultanato di Sabah. E, a novembre, con un altro inedito una nuova sorpresa. Di che si tratta’ diciamo che questo terzo numero aggiunto avrà una ambientazione nuova e originale che tornerà periodicamente. Un regalo per tutti coloro che amano illato più avventuroso ed esotico del Prof. D’accordo il momento è difficile. Leggere e sognare ci aiuterà.

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11 Responses to IL PROFESSIONISTA SFIDA LA CRISI

  1. AgenteD says:

    …Con tutte queste novità, parafrasando un album dei Supertramp ( e il politico del momento…) viene da dire “Crisis? What crisis?”. A pare poi il tuo omonimo 🙂 in uscita sul Giallo di febbraio…
    Riguardo ai giovani di oggi c’è da augurarsi che non esauriscano la loro voglia di emozioni con i videogiochi… Del resto fino a che età essi possono appagare la voglia di vivere una storia? Quando si avrà voglia di “costruire un film” leggendo un romanzo? Ecco, speriamo che certi bisogni non vengano intaccati dalle nuove tecnologie…

    • ilprofessionista says:

      in realtà le uscite di oggi sono frutto della volontà di ieri di non lasciarsi prendere dallo sconforto e dalal sfiudcia e scommetter su se stessi e il proprio lavoro. strategia che sto seguendo anche inquesti mesi

  2. Actioncas says:

    Da un’uomo d’azione come Stefano, ci si aspetta sempre molto, e lui non si smentisce, ma sapendo mescolare molti ottimi ingredienti, alcuni frutto delle sue avventure, altri di una sapiente capacità di osservare il mondo, ci offre mille avventure, e la cosa non è mai scontata.

  3. altros says:

    Grazie Stefano!

  4. steg says:

    Mi piace molto il commento dell’Agente D, che deve essere ben informato … (oltre che un conoscitore di musica).

    In effetti c’è solo l’imbarazzo della scelta nel decidere cosa leggere (per chi compra tutto).
    Sono curioso di vedere come si dipanerà la vicenda veneziana.

    Steg

  5. steg says:

    Dopo l’assaggio di “Donna con il viso di pantera”, ovviamente.

    Steg

    http://steg-speakerscorner.blogspot.com/

  6. Alberto says:

    Vado controcorrente rispetto alla quasi totalità dei fan del Professionista, ma vorrei ugualmente raccontare la mia esperienza con i romanzi di Di Marino-Gunn. Mi capitò di leggere il suo primo romanzo, Per il sangue versato, all’epoca ero un lettore onnivoro e curioso, e lo apprezzai, ma persi quasi subito di vista il suo autore. L’ho ritrovato con l’apertura del blog di Segretissimo, e ho deciso di provarlo in tutte le sue varianti. Mi sono piaciuti molto i thriller con richiami agli anni ’70 italiani (Sortilegio, Io sono la tua ombra), altrettanto se non di più le storie metropolitane di Chance Renard (Nero criminale, Pietrafredda, Vendetta), e continuo seguire con gusto i racconti con Rock protagonista, che spero abbiano lunga vita. Sto per accingermi a leggere Lacrime di drago. Purtroppo non riesco invece a farmi piacere la saga “ordinaria” del Professionista. Forse sono troppo lunghe, forse perchè amo più i dialoghi che l’azione, forse perchè le spy esotiche non fanno per me (anche di SAS prediligo le ambientazioni balcaniche e centramericane piuttosto che quelle africane), e insomma ci ho provato e riprovato, ma niente. Be’, volevo comunque dire che ho molta stima dello scrittore Di Marino, anche se a malincuore devo rinunciare alle avventure più gettonate della sua creatura più nota. Il mondo è bello perchè è vario. Complimenti comunque per la prolificità e la varietà delle storie.

    • ilprofessionista says:

      il gusto è una cosa personale…cerco sempre di dare varietà alle vicende del professionista. anche nelle Triadi c’è una vasta parte ambientata a gangland… ovviamente il tuo parere e il tuo gusto non si discutono ma, forse, leggendo la storia nella sua totalità troverai spunti che ti interessino. grazie comunque per il parere espresso

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