IL Professionista a Cartoomics

PARIGI,1910. Mentre sulla città si abbatte un’ondata senza precedenti di freddo e maltempo le Brigate del Tigre devono affrontare il più diabolico criminale della storia. Si fa chiamare IL FANSTASMA e, per la cronaca, dovrebbe essere già morto sulla ghigliottina. Ma chi è la misteriosa vegliarda che compare nei punti più impensati della città recitando una sinistra cantilena di vendetta? Che legame hanno il rapimento di una giovane borghese, le manovre segrete degli Apaches parigini, e una serie di delitti firmati tutti dal fantasma? Accusato di un delitto che non ha commesso ,il commissario Faivre rischia la testa. Poi compare un giovane giornalista con una rivelazione sconvolgente:il Fantasma non è morto! In un clima di crescente tensione mille piste s’intrecciano e i cadaveri cadono come fiocchi di neve scarlatta su una Parigi nella morsa del terrore e del gelo. Stéphane Renard, bis nonno del Professionista, affronta il suo più pericoloso avversario. Al suo fianco i colleghi delle Brigate del Tigre, un coraggioso giovanotto, una principessa russa, un monaco folle e tutti i caratteristici personaggi della Belle Epoque…. Un’avventura indimenticabile alle radici della saga di Fantomas.

LA VENDETTA DEL FANTASMAè un romanzo scritto appositamente per DBooks i Libri di Action..sino a cartoomics 2012(16-17-18 marzo Fiera Milanocity9 potrete scaricarlo in digitale GRATUITAMENTE http://www.cartoomics.it/index.php?option=com_content&view=article&id=747:la-vendetta-del-fantasma-un-e-book-scaricabile-gratuitamente-da-tutti-i-visitatori-di-cartoomicsit&catid=31
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Questa avventura rappresenta anche un gustoso assaggio delle avventure del bis-nonno di Chance che troverete assieme alla ristampa di Raid a Kouru a maggio in IL PROFESSIONSITA STORY in cui le Brigate del Tigre affronteranno Il Drago Rosso in un’avventura tutta azione, erotismo ed esotismo nello stile del Professionista ma..ambientata nel 1913.

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19 Responses to IL Professionista a Cartoomics

  1. ilprofessionista says:

    e tutto questo alla faccia di Citati che dalle pagine del Corriere invita a non leggere piuttosto che leggerenarrativa d’intrattenimento. una visione quantomeno classista della cultura non vi pare? chiunque consigli di ‘non leggere’ dovrebbe vergognarsi.

      • James says:

        Quando ieri ho letto l’articolo, stavo per scriverti. Ci risiamo! La letteratura “alta” e la letteratura “bassa”, i buoni e i cattivi, i degni e gl’indegni. Che poi qualcuno prima o poi dovrà pur spiegarci come si misura l’”altezza” della letteratura. Io ad oggi non ho altro criterio che la capacità dell’autore d’inchiodare il lettore alla pagina, cosa che peraltro è valutabile solo soggettivamente. E infatti sulla base di questo o di altro criterio che ciascuno di noi si vuol dare, sostanzialmente il gusto personale, è lecito dire A ME piace o non piace questo autore, A ME piace o non piace questo libro, stop.
        Io per esempio adoro letteralmente Franz Kafka con cui posso dire di essere cresciuto, ma non disdegno affatto concedermi un godibilissimo diciamo Ellery Queen per non sembrare troppo deferente verso il Prof. Ma non mi sento e non mi piace e non è nemmeno corretto essere considerato un lettore di serie A perché leggo il primo e di serie B perché “cedo” al secondo. Ma per fortuna ognuno è libero di leggere ciò che vuole in piena libertà. Perciò buona lettura a tutti!

        • andrea-tortellino says:

          @james
          condivido non al 100 ma al 200% quello che hai scritto, l’ho espresso anche io e sono pienamente convinto che come per tutte le cose ci debba essere piena liberta di scelta. per fortuna ieri nn sono riuscito a leggere il corsera, sto leggnedo ora la copia odierna con l’articolo post- dichiarazione… grande faletti (di faletti per es. mi piacque il primo libro, gli altri no,ma per me resta rispettabilissimo che lo compra e lo legge, in un futuro potrei rifarlo anche io, no?)

        • ilprofessionista says:

          hai ragione. la ristrettezza mentale di Citati e & si misura proprio da questa incapacità di comprendere che il lettore non ha la testa a compartimenti stagni e ama variare il tono e i temi di ciò che legge. ma evidentemente il timore che cresca un pubblico che ama anche altre coseè tale da spingere a osservazioni dementi come’è meglio non leggere’…il sonno delal ragione genera mostri diceva un saggio. ma il sonno delal ragione è anche starsene chiusi nella propria torre d’avorio

  2. andrea-tortellino says:

    Scaricato prontamente, sono molto curioso di ‘leggerlo’ alla faccia di chi parla male di certa scrittura…

    • ilprofessionista says:

      io sono convinto che la diffusione della narrativa popolare a ovlte passi anche attraverso queste operazioni fatte..a gratis.
      diffondete.. tra l’altro è una gusto anticipazione delle origini del Professionsita inedicola a maggio..stessi personaggi stessa atmosfera.quindi…

  3. AgenteD says:

    Mi tolgo profondamente della frase di Citati: una persona intelligente… che ha perso una buona occasione per tacere.

    • ilprofessionista says:

      guarda al di là del fatto che una frase così una persona che si definisce di ‘ cultura’ non dovrebbe neanche pensarla… ho vagamente il sospetto che si sia trattato di una provocazione ad hoc per creare rumore. un po’come le polemiche su Celentano prima di san Remo..se così fosse sarebbe ancora più grave perchè significa che il mondo dell’editoria(cioè quelli che decidonocosa pubblicare e come venderlo) hanno proprio finito le cartucce…

      • ilprofessionista says:

        in merito forse lo sapete non sono uno sfegatato estimatore di faletti anche se ritengo che faccia onestamenteil suo lavoro di narratore(meglio dei soliti che mascherano libri di altro genere tingendoli digiallo…),Dan Brown mi ha divertito almeno nei primi romanzi perchè mi pareva di leggere un romanzo di Martin Mystere..Coheloè la lettura preferita di una mia amica spogliarellista colombiana..vi trova quel mondo intriso di uan ofrma di spiritualismo e buonismo che a me personalmente non piacciono molto ma che per lei rappresentano una compensazione con una vita che magari troppo generosa con lei non è stata. E allora perchè negarle la dignità di leggerequalcosadi piacevole, di papagante..? adesso un odeve vergognarsi di quell oche legge perchèl’establishment culturalenon approva..ma andate…

  4. AgenteD says:

    … Mi Dolgo, ovvviamente… E poi Dan Brown utilizza una tecnica narrativa mica da ridere… Ahi, ‘sti dottoroni…
    Meno male che mi sto leggendo un certo Stephen Gunn!

  5. andrea-tortellino says:

    come devo essere consuderato io da Citati visto c he sto leggendo Furore di Steinbeck e dexter di Lindasy (ho appena concluso un bellissimi gunn, beirut gangawar… FENOMENALE !) ?
    ciao Giovanni, buona domenica !

    • ilprofessionista says:

      eh difatti..c’è anche da notare che Citati si è scagliato solo contro autori che non hanno un fandom fanatico e aggressivo. se avesse sconsigliato la lettura di harry Potter o di Fabio volo l’avrebbero linciato in piazza
      questo per dire che in effetti mi sembra ,più passail tempo, un po’ una combine fatta per nontravalicarele rogle del ‘salotto buono’.
      se il problema è la cultura popolare dei Pulp sarebbe stato più logico dire: piuttosto che leggere Gunn , non leggete… ma io sarei stato un nemico troppo’ piccolo’ e comunque fuori dal salotto buono…
      morlae delal favola leggete quello che vi pare anche se vi sembra di essere gli unici a farlo…

  6. Hot says:

    Scaricata la mia copia… leggerò e ti farò avere i miei commenti

  7. Fabio Lotti says:

    Per quanto mi riguarda leggo di tutto (anche le merde per strada tanto per darvi un’idea). Sul blog di “Soloscacchi”, per esempio, stanno uscendo dei miei pezzi seri sui grandi campioni del presente e del passato alternati a vere e proprie cazzate terra terra scritte con divertito animo supergoliardico. Ne approfitto per un apprezzamento sincero dei tuoi pezzi su “Writers Magazine” anche se toglierei le foto che mi mettono in apprensione… 🙂

  8. Fabio Lotti says:

    Ho tralasciato che leggo di tutto e scrivo di tutto, altrimenti l’intervento non ha senso. Abbiate pità…

  9. michele says:

    Ciao a tutti! Per prima cosa grazie per averci permesso di scaricare gratis il libro “La vendetta del fantasma”, non vedo l’ora di leggerlo. Per quanto riguarda Citati occorre dire che in un paese come l’Italia, dove si legge pochissimo, è assurdo che uno scrittore, un intellettuale, sostenga una tesi del genere. Questo tipo di teorie appartengono a quella cerchia di persone che vorrebbero una cultura elitaria, di classe, riservata a pochi. Meglio non prenderli in considerazione, e ciascuno legga ciò che gli piace.

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