<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il cielo nel libro &#187; Settimana dell&#8217;Editore</title>
	<atom:link href="/cielo/archives/category/settimana-delleditore/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://hotmag.me/cielo</link>
	<description>Libri fantasy italiani e non solo</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Feb 2011 00:00:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.5</generator>
		<item>
		<title>Settimana dell&#8217;Editore: Edizioni XII</title>
		<link>http://hotmag.me/cielo/archives/554</link>
		<comments>http://hotmag.me/cielo/archives/554#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 00:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana dell'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[XII Edizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/cielo/?p=554</guid>
		<description><![CDATA[Edizioni XII nasce nel 2007 dalla volontà di un gruppo di autori e giornalisti con esperienze molto diverse, ma con l’idea comune di fare editoria di genere che mirasse alla massima qualità del libro, senza trascurare alcun dettaglio; immune alle &#8230; <a href="/cielo/archives/554">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="/cielo/files/2011/02/XII-vettoriale-web.png"><img class="alignleft size-full wp-image-555" src="/cielo/files/2011/02/XII-vettoriale-web.png" alt="" width="241" height="269" /></a>Edizioni XII</strong> nasce nel 2007 dalla volontà di un gruppo di autori e giornalisti con esperienze molto diverse, ma con l’idea comune di fare editoria di genere che mirasse alla massima qualità del libro, senza trascurare alcun dettaglio; immune alle mode, puntando soprattutto su autori italiani, osando e cercando il nuovo. Dopo due anni di sostanziale rodaggio e di consolidamento nell’underground, dall’autunno 2009 stiamo lavorando a pieno regime.</p>
<p>Un libro, per essere pubblicato da Edizioni XII, deve avere una personalità e un carattere molto forti; deve uscire dagli schemi della ripetizione pedissequa di ciò che è “di moda”; dev’essere in grado di mostrare la profonda capacità creativa dell’autore.</p>
<p>Allo stesso modo, cerchiamo una solida identità della linea editoriale sia delle singole collane che in generale. Quindi ci sono temi ricorrenti e affinità che riemergono da un titolo all’altro, e che ci interessa esplorare; per citarne alcuni in ordine del tutto sparso: il lavoro sul corpo e la sua alterazione, il superamento dei limiti “umani”, gli angoli sconosciuti della mente umana, l’Archetipo, l’Alchimia, la prospettiva discronica, il territorio come protagonista vivente, il confine tra Realtà e Immaginario.</p>
<p>Privilegiamo poi libri ricchi di idee e molto densi di contenuti, dietro i quali si noti un notevole lavoro da parte dell’autore; che si può poi concretizzare in varie forme: che si tratti di un’accurata ricostruzione storica, di una rielaborazione folclorica, di una documentazione approfondita, di innesti fanta-scientifici ragionati, originali e plausibili, di ricerca stilistica o strutturale.</p>
<p>La nostra identità si manifesta anche nelle copertine e nelle illustrazioni, tutte opera del duo milanese <strong>Diramazioni</strong>, che da due anni trasformano in visione ciò che noi, e i nostri autori, abbiamo in mente.</p>
<p>La produzione di Edizioni XII si divide in varie collane editoriali, che rappresentano i nostri generi di riferimento.</p>
<p><em><strong>Eclissi</strong></em> è la collana dedicata all’Immaginario, inteso come quell’universo ignoto che trapela dalle intercapedini della realtà e della coscienza. Vi appartengono il Fantastico, l’Horror, il Weird e la Fantascienza, nelle loro visioni più oscure e bizzarre, tanto più disturbanti quanto più appaiono concrete &#8211; e lasciano il dubbio che davvero esistano. Qui e oggi, o in altri luoghi e altri tempi. A dirigere la collana è Luigi Acerbi.</p>
<p><em><strong>Mezzanotte</strong></em> raccoglie thriller, noir, pulp, azione e avventura: letture dove l’adrenalina e la tensione sono le direttrici d’orchestra. Ma non solo fiction: anche saggistica sul crimine e sui criminali. La collana è diretta da Alessio Valsecchi.</p>
<p><em><strong>Camera Oscura</strong></em> è una collana peculiare: antologie multiautore, tematiche, nate e rese organiche e internamente coerenti da laboratori portati avanti in concerto dagli autori. I generi sono quelli di riferimento della collana Eclissi, e i temi fortemente simbolici. Ogni racconto viene illustrato con una tavola a tutta pagina ispirata allo stesso. Tra gli autori vengono coinvolte “guest star” di spicco. La collana è diretta da Daniele Bonfanti.</p>
<p><em><strong>Pigmei</strong></em> sono i nostri tascabilissimi: antologie di racconti brevissimi oppure novelle da leggere tutto d’un fiato. Dirige la collana Raffaele Serafini.</p>
<p><strong>China &amp; </strong><em><strong>Grafite</strong></em> è la collana di saggistica sui comics e sui loro autori, studiati attraverso gli strumenti di analisi appropriati a questo medium.</p>
<p><strong>I  nostri titoli sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e all’estero da </strong><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.libroco.it/"><strong>Libro Co Italia</strong></a></span></span><strong>.</strong></p>
<p>Seguendo una rotta di convergenza parallela con le collane sopra elencate ci sono anche i nostri eBook, che spaziano dalla versione integrale digitale delle opere già pubblicate, a quella demo delle stesse, con contenuti extra e interviste agli autori – tutto quanto di utile per andare <em>oltre</em> e <em>più in profondità</em> o nel libro –, alla produzione di titoli non destinati alla forma cartacea, ma non per questo meno interessanti degli altri.</p>
<p><strong>Come contattare Edizioni XII:</strong></p>
<p>scrivendo alla mail: <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="mailto:info@xii-online.com">info@xii-online.com</a></span></span><br />
scrivendo sul blog: <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.xii-online.com/blog">http://www.xii-online.com/blog</a></span></span><br />
iscrivendoti al forum: <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.xii-online.com/forum">http://www.xii-online.com/forum</a></span></span><br />
passando su facebook: <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.xii-online.com/facebook">http://www.xii-online.com/facebook</a></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hotmag.me/cielo/archives/554/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Melodia + mini intervista a Daniele Bonfanti</title>
		<link>http://hotmag.me/cielo/archives/549</link>
		<comments>http://hotmag.me/cielo/archives/549#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 10:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana dell'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[daniele bonfanti]]></category>
		<category><![CDATA[XII Edizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/cielo/?p=549</guid>
		<description><![CDATA[Volume unico, di Daniele Bonfanti. Il libro Mattia è a caccia della prossima nota. La nota giusta per completare la musica che vuole comporre, la musica che deve ricordare a ogni costo. La ricerca lo porta a indagare sui suoi genitori, che l’hanno &#8230; <a href="/cielo/archives/549">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/cielo/files/2011/02/melodia-cover-230x328.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-550" style="background-color: #f3f3f3;text-align: center;padding: 4px;margin: 10px;border: 1px solid #dddddd" src="/cielo/files/2011/02/melodia-cover-230x328.jpg" alt="" width="230" height="328" /></a>Volume unico, di <strong>Daniele Bonfanti</strong>.</p>
<div><strong>Il libro</strong></div>
<div>Mattia è a caccia della prossima nota. La nota giusta per completare la musica che vuole comporre, la musica che deve ricordare a ogni costo. La ricerca lo porta a indagare sui suoi genitori, che l’hanno abbandonato in fasce alle porte di un monastero. E nella cappella dei frati, seduto a un pianoforte incatenato che contiene la spada di un guerriero vichingo, trova l’unica nota possibile; ma la frase musicale è ancora sospesa, incompleta. Un monaco lo avverte: «Attento ai mostri piccoli!», un altro vuole ucciderlo, e la caccia diventa una fuga. Non c’è tempo di pensare, Mattia è braccato da Inquisitori che lo vogliono morto. A Venezia incontra Marina, che lo stava aspettando e gli mostra l’altra faccia del mondo tracciando arabeschi di simboli in lingue morte e dimenticate. Con lei e pochi altri – ferini – alleati Mattia segue gli indizi e ascolta i suoi incubi premonitori. Allora comincia a comprendere chi sia, coinvolto in un conﬂitto millenario nel quale il bene e il male sono solo menzogne. Tutto combacia, anche i tasselli inesplicabili della storia del genere umano − e oltre − trovano in questo schema una collocazione, ma lui sa che manca ancora la tessera fondamentale, e che per svelare l’ultimo segreto è necessario combattere e uccidere, o morire. Sta a lui decidere se accettare o tentare di cambiare il ruolo per cui è stato predestinato. Ma in fondo, l’unica cosa che conta è conoscere la Verità, e per questo non c’è scelta: deve trovare la prossima nota, deve portare a compimento la Melodia.</div>
<p></p>
<div>
<div><strong>L’autore</strong></div>
<div>Editor, pianista e compositore, ex campione di kayak, cultore di sport avventurosi, giornalista divulgativo, è autore di romanzi e racconti tra horror, weird, azione e fantascienza, nonché curatore di raccolte tra le quali Archetipi. Cura le rubriche Sala degli Archivi e Libri e Mistero sulla rivista Hera, principale testata italiana dedicata all’archeologia alternativa e ai misteri antichi; sulla stessa rivista ha pubblicato tre speciali, su anunnaki, pirati e megalitismo. Collabora con altre riviste del settore; scrive e cura rubriche per portali Web, tra cui LaTelaNera.com e CinemaHorror.it, punti di riferimento per tutti gli appassionati di letteratura e cinema di genere. Vive in una vecchia e strana casa, isolata nel bosco, sulle prealpi tra Lecco e Bergamo, insieme alla moglie e ai due figli. La casa è infestata da gatti e fantasmi, due categorie di persone con cui va molto d’accordo.</div>
<p>
</div>
<div>Mini intervista a Daniele Bonfanti</div>
<div><span style="font-size: 16px;line-height: 24px"><strong>Daniele, il tuo romanzo, </strong><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://xii-online.com/daniele-bonfanti-melodia"><em><strong>Melodia</strong></em></a></span></span><strong>, è già stato edito nel 2007 e viene qui ripresentato con una veste grafica del tutto nuova. Ci sono altre differenze rispetto all’edizione originale?</strong></span></div>
<div>
<p style="margin-bottom: 0cm">Sì, molte. A livello di soggetto e struttura non è cambiato quasi nulla, salvo alcuni dettagli che ho sistemato facendo tesoro delle osservazioni dei lettori della prima edizione. Ho operato per evitare alcuni passaggi forzati o pesanti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Invece dal lato stilistico le differenze sono più marcate, in pratica ho rivisto il testo frase per frase, cercando di renderlo più elegante e più potente (ho rimosso il “troppo”, e ce n’era, oh se ce n’era) e ho affinato dettagli e descrizioni. Ho lavorato anche per caratterizzare meglio i personaggi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Diversi lettori dell’edizione 2007 mi hanno chiesto se vale la pena di rileggerlo nella nuova: se era piaciuto, credo di sì; se non era piaciuto, no.</p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Una scena particolarmente movimentata si svolge in una Venezia oscura, misteriosa e ricca di dettagli, che mi ha fatto tornare alla mente le atmosfere crepuscolari della raccolta </strong><em><strong>Carnevale</strong></em><strong>, da te curata assieme a David Riva. In fase di stesura ti sei recato alla </strong><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.xii-online.com/carnevale"><strong>città dei Dogi</strong></a></span></span><strong> per ispirazione?</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Amo Venezia. Fin da bambino. E mi ha accompagnato in molti momenti importanti della mia vita, fa parte di me profondamente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Mentre scrivevo <em>Melodia</em> ci sono stato diverse volte (d’altronde mi ha occupato per un periodo molto lungo). La stesura finale del capitolo <em>Venezia </em>è stata scritta <em>in loco</em>, su un quaderno, di notte, con le gambe penzoloni dal bordo di una riva deserta (non ti dirò mai quale, sarebbe un indizio…). Prima della revisione per la nuova edizione, ho poi ripercorso tutto l’itinerario di Mattia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Cerco sempre di parlare di luoghi che conosco in quello che scrivo; per me i romanzi sono anche resoconti di avventure o viaggi reali, magari distorti, ma c’è sempre dentro molto tratto dall’esperienza diretta.</p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Ho posto quest’ultima domanda a tutti gli autori di Edizioni XII intervistati: quale impressione ti fa la copertina, opera di Diramazioni?</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">È una domanda complessa, non basta una parola… Incredulo stupore, pura ammirazione, inquietudine (perché lo capisci che ti hanno guardato <em>dentro</em>, e hanno visto), tutto mescolato alla stessa sensazione che provi raggiungendo la cima di una montagna e guardando il panorama.</p>
<p></p>
</div>
<div>
<div><strong>Melodia</strong></div>
<div><strong>di Daniele Bonfanti</strong></div>
<div><strong>postfazione di Danilo Arona</strong></div>
<div><strong>Edizioni XII, 2010</strong></div>
<div><strong>Eclissi, n. 10</strong></div>
<div><strong>pp 250, € 15.00</strong></div>
<div><strong>bross, plast. lucida, risvolti</strong></div>
<div><strong>ISBN 978-88-95733-23-4</strong></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hotmag.me/cielo/archives/549/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Opera sei + mini intervista a David Riva</title>
		<link>http://hotmag.me/cielo/archives/541</link>
		<comments>http://hotmag.me/cielo/archives/541#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 10:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana dell'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[david riva]]></category>
		<category><![CDATA[XII Edizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/cielo/?p=541</guid>
		<description><![CDATA[Volume unico, di David Riva. Il libro Hao Myung è un artista. Una potente associazione internazionale fi nanzia le sue operazioni di chirurgia plastica, che trasformano pochi prescelti &#8211; ognuno con la sua storia, i suoi drammi, le sue nere intenzioni &#8211; &#8230; <a href="/cielo/archives/541">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/cielo/files/2011/02/opera-sei-david-riva.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-544" style="background-color: #f3f3f3;text-align: center;padding: 4px;margin: 10px;border: 1px solid #dddddd" src="/cielo/files/2011/02/opera-sei-david-riva.jpg" alt="" width="230" height="329" /></a>Volume unico, di <strong>David Riva</strong>.</p>
<div><strong>Il libro</strong></div>
<div>Hao Myung è un artista. Una potente associazione internazionale fi nanzia le sue operazioni di chirurgia plastica, che trasformano pochi prescelti &#8211; ognuno con la sua storia, i suoi drammi, le sue nere intenzioni &#8211; in opere d’arte. Siamo oltre body-art e Arte Carnale, ben al di là di quelli che chiunque considererebbe i limiti umani, i confini dell’Arte: Myung installa sulla sua prima opera cilindri cavi che ne attraversano da parte a parte il busto, a un’altra prolunga l’aorta in un tratto esterno &#8211; così che il sangue scorra a vista -, a un’altra ancora sostituisce la calotta cranica con una copertura trasparente&#8230; Tuttavia queste opere non sanno che verranno commercializzate, una volta acquisita quella che ritengono la manifestazione esteriore della propria essenza più vera. Il destino di Ester sembra segnato: ha compiuto le sue scelte, ha iniziato la sua trasformazione. Desidera che tutti vedano, infine, com’è davvero. Eppure attorno a lei qualcuno si sta muovendo per trovarla e riportarla a casa, e forse per porre fi ne al disegno allucinante. L’unica certezza è che Ivan non si fermerà di fronte a nulla.</div>
<div>Prima che lei diventi l’opera numero sei.</div>
<div>
<p><strong>L’autore</strong></p>
<div>Nato nel 1972, sebbene nessuno gli dia credito quando dichiara l’età, entra in Collegio per sua stessa scelta, al termine delle scuole elementari, uscendone dopo cinque anni per evidenti incompatibilità. Tuttavia riesce a imparare cosa siano la disciplina, la musica all’organo e la meditazione. Svolge la professione infermieristica in Area Critica. Da molti anni è impegnato in diverse formazioni corali, studia vocalità lirica e polifonia classica e contemporanea.</div>
<div>Sono molti i premi letterari nei quali suoi racconti si sono piazzati sul podio. Tra questi, spicca il primo posto in “Archetipi: le radici dell’immaginario”, che gli è valso la pubblicazione nella raccolta <em>Archetipi</em> della collana Camera Oscura di Edizioni XII. Presente anche nella prossima raccolta della medesima collana, incentrata sulle maschere e su Venezia. <em>Opera sei</em> è il suo primo romanzo.</div>
</div>
<p>Mini intervista a David Riva</p>
<p><strong>David, senza andare a svelare come sono realizzate le sei Opere che danno il titolo al tuo romanzo, mi puoi dire cosa ti ha ispirato nella creazione di una forma di body art così estrema? E come sono nate, in te, le sei creazioni di Hao Myung?</strong></p>
<div>
<p style="margin-bottom: 0cm">Sono esistiti, e esistono a partire dagli anni Venti del secolo scorso, artisti che in risposta alla caduta dei paradigmi dell’Ottocento hanno voluto in qualche modo trasformare l’idea di Arte, trasferendo l’oggetto sul soggetto, facendo di se stessi opere d’arte a tutti gli effetti: body art, body modification, <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://xii-online.com/david-riva-opera-sei">Arte Carnale</a></span></span>. Quando ho iniziato gli approfondimenti per la stesura di <em>Opera sei</em>, mi sono imbattuto in performance che contemplavano provocazione, disgusto, autolesionismo, depravazione, utilizzando metodi e mezzi che la società aborrisce. Eppure, tutto questo veniva (e viene tuttora) riconosciuto come Arte. Mi è pervenuta allora (ero in biblioteca a sfogliare il libro di una mostra) un’immagine, una galleria di statue viventi, ciascuna con la propria storia interiore (motivazione) e il corpo “ritoccato” da veri e propri inserti chirurgici (modificazione), esposte in una sala da museo: la vera sfida per me, a quel punto, era solo scegliere quali opere esporre e quali invece lasciare nell’archivio mentale. Ammetto che, tra le sei opere che ho scelto di inserire nel romanzo, non è rappresentata l’operazione che io mi sarei fatto fare da Hao Myung (nel caso fossi finito nelle mani di <em>Metafisica</em>, ovviamente, cosa che non mi auguro tuttora).</p>
<p><strong>Sempre a proposito di Arte, ecco la domanda che propongo a tutti gli autori di Edizioni XII intervistati: quale impressione ti fa la copertina, opera di Diramazioni?</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Una premessa: sono un privilegiato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Gli illustratori di Diramazioni hanno dedicato due tavole (per i racconti <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.xii-online.com/archetipi"><em>La Fenice</em></a></span></span>, nella raccolta <em>Archetipi</em>, e <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://dodici.splinder.com/post/23875475/dietro-le-maschere-di-carnevale-una-sola-notte-di-david-riva"><em>Una sola notte</em></a></span></span>, in <em>Carnevale</em>, n.d.R.) e una copertina a miei lavori, e vorrei ricordare qui una frase che ho letto in una loro intervista: <em>la copertina non deve coprire il libro, deve scoprire quello che c’è dentro</em>. Non potrei riassumere meglio la poetica di questi due straordinari artisti, che lavorano prima sul romanzo (facendone una acuta lettura critica), e poi cogliendo le suggestioni che riverberano loro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La copertina di <em>Opera sei</em> è questa, e nessun’altra avrebbe potuto rappresentare meglio l’Opera numero Uno e insieme il nocciolo di tutto quanto convenuto nelle intenzioni di Myung, nello spietato progetto-incubo di <em>Metafisica</em>, nel sofferto percorso intero-esteriore delle sei opere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Riporto un breve aneddoto, significativo del modo di Diramazioni di lavorare: ho chiesto loro che una delle mani di Daniel, l’uomo ritratto in copertina, sbucasse da uno dei fori che gli attraversano il corpo, ma mi ero immaginato che ne uscisse <em>appoggiata</em> al cilindro, il palmo rivolto in basso. Osservate bene, invece, quale potenza esprima la mano aperta in quella posizione di drammatica richiesta, quasi stia chiedendo aiuto, sostegno, e insieme tesa per minacciare, per afferrare, per afferrarci tutti. Quella mano va messa così, non ci sono alternative altrettanto geniali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ecco, per darvi l’idea del loro spessore: Diramazioni tutto questo lo sa fare nel giro di una singola mail.</p>
<p><strong>Una caratteristica del romanzo è la insolita disposizione temporale dei capitoli, che non segue la classica linearità, ma salta avanti e indietro attraverso le vicende dei personaggi coinvolti.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Cosa ti ha portato a una scelta di questo tipo? </strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La struttura di <em>Opera sei</em> è nata insieme alla storia, ne è parte. Un racconto, a mio parere, va “compiuto” insieme al lettore, e ci sono racconti i cui elementi non possono essere semplicemente messi uno in fila all’altro, ma composti secondo le esigenze insite negli eventi. Questo ha proponimenti tecnici (ovvero tenere alta l’attenzione, dare forza dinamica alle vicende, trascinare la lettura) e insieme necessità narrative: ho scelto cioè di far vivere la storia da più punti di vista, come accade nella realizzazione di un puzzle, e la lettura diviene un tragitto verso la consapevolezza di ciò che sta accadendo. Ripongo molta fiducia nelle capacità e nelle autonomie del lettore, che non può essere solo semplice fruitore della storia, ma va reso attivo nel suo ruolo nei confronti del romanzo. Come lettore, ancora prima che come autore, mi piace essere riconosciuto, avere responsabilità nei confronti di un testo, perché in questo modo posso dire di aver partecipato di un libro, e di averlo in qualche modo fatto mio.</p>
</div>
<p><strong>Opera sei</strong></p>
<div>
<div><strong>di David Riva</strong></div>
<div><strong>Edizioni XII, 2010</strong></div>
<div><strong>Mezzanotte, n. 5</strong></div>
<div><strong>pp 204, € 13.00</strong></div>
<div><strong>bross, plast. lucida, risvolti</strong></div>
<div><strong>ISBN 978-88-95733-20-3</strong></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hotmag.me/cielo/archives/541/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La clessidra d&#8217;avorio + mini interviste a Cassia e Sampietro</title>
		<link>http://hotmag.me/cielo/archives/532</link>
		<comments>http://hotmag.me/cielo/archives/532#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 10:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gotico]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana dell'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[davide cassia]]></category>
		<category><![CDATA[stefano sampietro]]></category>
		<category><![CDATA[XII Edizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/cielo/?p=532</guid>
		<description><![CDATA[Volume unico, di Davide Cassia e Stefano Sampietro. Il libro Salisburgo, 1592. Nella penombra del laboratorio di un alchimista, si svolge una partita a scacchi tra il padrone di casa e un giovane italiano. Molte sono le domande che il ragazzo &#8230; <a href="/cielo/archives/532">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/cielo/files/2011/02/clessidra-avorio-cover-230x328.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-537" style="background-color: #f3f3f3;text-align: center;padding: 4px;margin: 10px;border: 1px solid #dddddd" src="/cielo/files/2011/02/clessidra-avorio-cover-230x328.jpg" alt="" width="230" height="328" /></a>Volume unico, di<strong> Davide Cassia</strong> e <strong>Stefano Sampietro</strong>.</p>
<div><strong>Il libro</strong></div>
<div><em>Salisburgo, 1592</em>. Nella penombra del laboratorio di un alchimista, si svolge una partita a scacchi tra il padrone di casa e un giovane italiano. Molte sono le domande che il ragazzo vuole porre al maestro, ma ancora non immagina il segreto che il vecchio, al termine dell’incontro, gli vorrà svelare.</div>
<div><em>Bologna, 1604</em>. Un coraggioso alchimista salpa alla volta dell’Africa, seguendo le indicazioni di un antico manoscritto. Ma l’Inquisizione gli dà la caccia, e lui deve nascondersi, fuggire, dimenticare, forse addirittura rinnegare i principi in cui ha sempre creduto.</div>
<div><em>Francia, 1808</em>. Darius Berthier de Lasalle, un nobile sopravvissuto al periodo del Terrore, suo figlio Sebastien, soldato imperiale ferito, e l’amico di infanzia Moran de la Fuente, avventuriero di origini spagnole e amante della bella vita, partono per l’Italia, con l’intento di recuperare un diario scritto da un alchimista nel 1600 e un fantomatico oggetto prezioso a esso legato.</div>
<div><em>Bologna, giorni nostri</em>. Giacomo Bandini scova un diario risalente al diciassettesimo secolo e scritto da un suo omonimo. Leggendolo, comprende che il suo antenato era un alchimista alla ricerca di una misteriosa clessidra, unico oggetto in grado di misurare i tempi di lavoro per il compimento della Grande Opera alchemica.</div>
<div>
<p><strong>Gli autori</strong></p>
<div><em>Davide Cassia</em>: nasce a Varese nel 1970; il suo esordio nel 2001 con il romanzo noi<em>r Morte di un perdente</em>, è autore di romanzi e racconti che spaziano dall’avventura all’umoristico, passando per l’horror e il fantasy. Esperto di videogiochi, tra il 1999 e il 2004 ha collaborato con NGI Magazine, di cui è stato caporedattore. Con Edizioni XII ha pubblicato nel 2007 il thriller<em> Inferno 17</em>, e ha partecipato alle antologie <em>TaroT – Ludus Hermeticus</em> e <em>Corti</em>.</div>
<p><em>Stefano Sampietro</em>: nasce a Como il 20 febbraio 1973. Dopo la Laurea in Economia, consegue il Dottorato di Ricerca in Finanza Matematica e diviene docente a contratto presso l’Università Bocconi, prima, e presso l’Università LIUC Carlo Cattaneo, poi. Suoi racconti sono stati pubblicati sulla rivista di fantascienza <em>Futuro Europa</em> (Perseo Libri), e nell’antologia <em>Corti </em>di Edizioni XII. <em>La clessidra d’avorio</em> è il suo primo romanzo.</p>
<p>Mini intervista a Davide Cassia e Stefano Sampietro.</p>
<p><strong>Davide, tu hai già pubblicato diversi romanzi e racconti tra cui </strong><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://xii-online.com/davide-cassia-inferno-17"><em><strong>Inferno 17</strong></em></a></span></span><strong>, sempre per Edizioni XII. Questa è la prima volta che lavori in coppia con un altro autore. Come giudichi questa esperienza per te nuova?</strong></p>
<p>Difficile, per tutti gli aspetti di coordinamento e costruzione della trama, ma considero il confronto sempre un punto di crescita e così è stato anche con Stefano, che ha uno stile molto diverso dal mio. Ha aiutato molto a collaborare anche il fatto che siamo ottimi amici.</p>
<p><strong>Stefano, parte integrante della vicenda narrata è il contenuto di un diario, un antico volume del 1600, scritto con una tale verosimiglianza da sembrare quasi un vero testo dell’epoca. Come siete riusciti a ricreare così fedelmente la lingua del XVII secolo e a rendere quei passaggi comunque così scorrevoli?</strong></p>
<p>Come prima fase, mi sono dedicato alla letteratura italiana dell’epoca, senza in realtà seguire criteri particolari, ma leggendo il più possibile, dalla prosa barocca alla lirica settecentesca, e cercando di assorbire i ritmi delle frasi, le soluzioni lessicali più frequenti, gli avverbi più utilizzati, e così via. È seguito poi un lavoro più metodico, col quale ho &#8220;razionalizzato&#8221; e selezionato quanto ritenevo utile per il romanzo. Il diario è dei primissimi anni del 1600, quindi il linguaggio dovrebbe essere quello a cavallo tra XVI e XVII secolo, in realtà, al fine di non rendere la lettura troppo difficoltosa, mi sono più orientato verso l&#8217;italiano successivo del tardo Seicento e primo Settecento. In un certo senso è stato come scrivere in una lingua straniera… lo scopo però era quello di ottenere un compromesso tra una lettura agevole e un tenore stilistico che suonasse come italiano antico.</p>
<p><strong>Una domanda che intendo porre a tutti gli autori di Edizioni XII intervistati: quale impressione vi fa la copertina, opera di Diramazioni?</strong></p>
<p>[<em>Cassia</em>] Jessica e Lucio sono dei professionisti nel loro campo e lo si nota in tutti i lavori che hanno fatto per Edizioni XII, compresa, ovviamente la copertina de <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://xii-online.com/cassia-sampietro-la-clessidra-d-avorio"><em>La clessidra d’avorio</em></a></span></span>, che considero molto bella e con un notevole impatto visivo.</p>
<p>[<em>Sampietro</em>] Un bel colpo d&#8217;occhio, con una scelta cromatica efficace e adatta alle atmosfere del romanzo.</p>
<div><strong>La clessidra d’avorio</strong></div>
<div><strong>di Davide Cassia</strong></div>
<div><strong>e Stefano Sampietro</strong></div>
<div><strong>Edizioni XII, 2010</strong></div>
<div><strong>Mezzanotte, n. 6</strong></div>
<div><strong>pp 330, € 17.00</strong></div>
<div><strong>bross, plast. lucida, risvolti</strong></div>
<div><strong>ISBN 978-88-95733-24-1</strong></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hotmag.me/cielo/archives/532/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I ragni zingari + mini intervista a Nicola Lombardi</title>
		<link>http://hotmag.me/cielo/archives/524</link>
		<comments>http://hotmag.me/cielo/archives/524#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 10:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantastico]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana dell'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Lombardi]]></category>
		<category><![CDATA[XII Edizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/cielo/?p=524</guid>
		<description><![CDATA[Volume unico, di Nicola Lombardi. Il libro 9 settembre 1943. Il Maresciallo Badoglio ha fi rmato l’armistizio e Michele ritorna dal fronte, dall’Albania, portandosi appresso ricordi di morte e una ferita alla tempia. Nella sua vecchia casa in campagna lo aspettano i &#8230; <a href="/cielo/archives/524">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/cielo/files/2011/02/i-ragni-zingari-cover-small.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-527" style="background-color: #f3f3f3;text-align: center;padding: 4px;margin: 10px;border: 1px solid #dddddd" src="/cielo/files/2011/02/i-ragni-zingari-cover-small.jpg" alt="" width="252" height="360" /></a>Volume unico, di <strong>Nicola Lombardi</strong>.</p>
<div><strong>Il libro</strong></div>
<div>9 settembre 1943. Il Maresciallo Badoglio ha fi rmato l’armistizio e Michele ritorna dal fronte, dall’Albania, portandosi appresso ricordi di morte e una ferita alla tempia. Nella sua vecchia casa in campagna lo aspettano i suoi: la madre, la sorella Adele, l’anziano nonno e lo strano zio Berto. Ma manca Marco, l’adorato fratellino: è sparito da tre giorni, e nessuno sa che fine abbia fatto. E la sua famiglia non è più la stessa (o forse è lui a non riconoscerla più?), stravolta dalla paura. Non soltanto quella di una guerra logorante, tutt’altro che terminata – trasferita anzi contro nemici già in casa. Ai margini del campo visivo, c’è qualcos’altro.</div>
<div><strong>L’autore</strong></div>
<div><strong> </strong>Nicola Lombardi nasce a Ferrara nel 1965. Nel 1989 dà alle stampe il suo primo parto macabro: Ombre &#8211; 17 racconti del terrore. Lavora per alcuni anni presso Profondo Rosso, la bottega romana degli orrori di Dario Argento; a Roma si lega al movimento letterario NeoNoir pubblicando racconti, articoli e traduzioni su varie riviste e antologie per case editrici quali Newton &amp; Compton, Stampa Alternativa, Perseo Libri, Datanews. Suoi sono i romanzi tratti dai film di Argento <em>Profondo Rosso</em> e <em>Suspiria</em>, entrambi pubblicati da Newton &amp; Compton. Per anni ha collaborato con il periodico <em>Mystero</em> in veste di narratore e traduttore. Altre sue raccolte di racconti horror-noir sono <em>I racconti della piccola bottega degli orrori</em>, <em>La fiera della paura</em> (entrambe Mondo Ignoto Editore) e <em>Striges</em> (Robin Editore). Fa parte dello staff  di redazione de <em>L’Ippogrifo</em>, organo periodico del Gruppo Scrittori Ferraresi.</div>
<div></div>
<div><strong>Mini intervista a Nicola Lombardi</strong></div>
<div>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Nicola, una delle prime cose che saltano agli occhi del lettore de <a href="http://www.xii-online.com/nicola-lombardi-i-ragni-zingari">I ragni zingari</a> è l’ambientazione storica: un momento assai confuso della nostra Storia recente come i giorni successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943. Come mai hai optato proprio per questa cornice?</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La scelta dell’ambientazione storica è, in questo caso, subordinata alla natura stessa del racconto. Una caratteristica sempre presente e serpeggiante nella trama de <em>I ragni zingari</em> è l’insicurezza; nulla appare certo, i margini di ogni cosa sono confusi, decidere che cosa fare è difficile, quando non impossibile. Azioni e pensiero dei personaggi sono viziati da questo veleno di base, e ciascuno procede come se si trovasse al buio, brancolando. Da questa constatazione sono partito per identificare allora una cornice storica (abbastanza vicina a noi, ma non troppo) in cui tali caratteristiche risultassero macroscopiche, in grado di infettare il mondo intero con la propria ombra fatta di incertezze. Ecco quindi l’individuazione dei giorni successivi all’armistizio del ’43 come noto esempio di momento storico in cui tutti quanti si guardavano intorno con aria smarrita, interrogandosi inutilmente sul da farsi, sulle direzioni da prendere (e se qualcuno, a questo punto, mi facesse notare che anche l’attuale congiuntura lascia parecchio a desiderare, dal punto di vista delle prospettive di stabilità, potrei solo dargli ragione).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong><em>I ragni zingari</em> è un palindromo. Questo può suggerire che il libro abbia diverse chiavi di lettura, pur senza perdere di scorrevolezza narrativa. È così?</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ogni frutto della fantasia, lo sappiamo bene, può essere oggetto di più interpretazioni, a prescindere da quella, o quelle, che l’autore potrebbe aver avuto in mente. Ritengo piuttosto che la marcata, e ricercata, connotazione palindroma della mia storia voglia piuttosto suggerire una non-univoca lettura di quanto ci circonda, dalla vita a noi stessi. Palindromi e specchi stanno lì a instillare un dubbio, semplice ma fondamentale: da quale parte ci troviamo? Siamo veramente dove crediamo di essere, o siamo da un’altra parte, ovunque essa sia? Verità e menzogna camuffata da verità si sovrappongono, rendendoci impossibile prendere una posizione stabile, su qualunque cosa. L’uomo è creatore dei propri incubi, e al tempo stesso ne è il frutto: questo è lo stuzzicante e paradossale spunto di riflessione che è sempre stato un po’ alla base della mia immaginazione. Il mostro vive davvero al di là dello specchio? Non lo so, ma di certo esiste, da qualunque parte lo si “legga”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Una domanda che intendo porre a tutti gli autori di Edizioni XII intervistati: quale impressione ti fa la copertina, opera di <a href="http://www.diramazioni.it/">Diramazioni</a>?</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La prima impressione che ho avuto, appena l’ho vista, è stata subito entusiastica, e non ho mai cambiato idea. Ritengo che l’interpretazione grafica abbia colto in pieno l’atmosfera malata, dolente, disperata e onirica che si respira nel romanzo, per cui tanto di cappello ai ragazzi di Diramazioni: sono dei veri talenti!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>I ragni zingari</strong><br />
<strong>di Nicola Lombardi</strong><br />
<strong>Edizioni XII, 2010</strong><br />
<strong>Eclissi, n. 8</strong><br />
<strong>pp 152, € 11,50</strong><br />
<strong>bross, plast. lucida, risvolti</strong><br />
<strong>ISBN 978-88-95733-21-0</strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hotmag.me/cielo/archives/524/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raimondo Mirabile, futurista + mini intervista a Graziano Versace</title>
		<link>http://hotmag.me/cielo/archives/503</link>
		<comments>http://hotmag.me/cielo/archives/503#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 10:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Fantastico]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana dell'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[graziano versace]]></category>
		<category><![CDATA[XII Edizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/cielo/?p=503</guid>
		<description><![CDATA[Volume unico, di Graziano Versace. Il libro Milano, 1911, sul promontorio estremo dei secoli. La retorica futurista infi amma i circoli culturali europei, cavalcando ideali di progresso, guerra e volontà. Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell’impossibile? &#8230; <a href="/cielo/archives/503">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/cielo/files/2011/02/raimondo-mirabile-cover-small_1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-505" style="background-color: #f3f3f3;text-align: center;padding: 4px;margin: 10px;border: 1px solid #dddddd" src="/cielo/files/2011/02/raimondo-mirabile-cover-small_1.jpg" alt="" width="252" height="360" /></a>Volume unico, di <strong>Graziano Versace</strong>.</p>
<p><strong>Il libro</strong><br />
Milano, 1911, sul promontorio estremo dei secoli. La retorica futurista infi amma i circoli culturali europei, cavalcando ideali di progresso, guerra e volontà. Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell’impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri, recita il Manifesto. Ma le porte dell’impossibile sono già state aperte, e dal passato emergono oscure figure che sconvolgono la vita di Raimondo Mirabile e del suo maggiordomo Gregorio: l’esoterica Società degli Eletti si è ormai infiltrata tra la borghesia, gli artisti, gli industriali, e la sua mira è soggiogare le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa. Solo un manipolo di ardimentosi si oppone ai piani degli Eletti; mentre Raimondo si ritrova attore principale in un duello di volontà contro deliri di onnipotenza umani e alieni, l’aplomb di Gregorio viene messo a dura prova da suggestioni psichiche di massa, uomini che si sciolgono sul tappeto e ospiti inattesi che si ripresentano a trent’anni di distanza, senza il minimo preavviso. Ma un buon maggiordomo trova sempre una soluzione.</p>
<p><strong>L’autore</strong><br />
Graziano Versace è nato a Belmore (Australia) nel 1964. Laureatosi in Lettere Moderne, ha svolto l’attività di psicoterapeuta umanistico-esistenziale, occupandosi di Bioenergetica reichiana e loweniana, e di altre terapie umanistiche, approfondendo la ricerca sugli studi di<br />
C.G. Jung e dei neo-junghiani, privilegiando l’aspetto della dimensione onirica. Attualmente, insegna Materie Letterarie a Sant’Agata di Militello (Messina) dove vive insieme alla moglie e al figlio. Ha pubblicato un libro di narrativa per la scuola: <em>Biglie colorate</em>. A settembre 2009 è uscito per San Paolo un suo romanzo: <em>Ladri di locandine</em>. Due volte è stato fi nalista al Premio Urania.</p>
<p><strong>Mini intervista a Graziano Versace</strong></p>
<p><strong>Graziano, il tuo romanzo ha tra le sue peculiarità, quella di essere ambientato nei primi anni del Novecento e, pur senza sfociare nello </strong><em><strong>steampunk</strong></em><strong>, ha un lieve retrogusto </strong><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://xii-online.com/discronia"><strong>discronico</strong></a></span></span><strong>. Da dove nasce l’idea della collocazione temporale?</strong></p>
<p>In <em>L’uomo moltiplicato e il regno della macchina</em> di F. T. Marinetti c’è già in germe l’idea della collocazione temporale del romanzo. Il 1911 si prestava bene alle mie intenzioni. Il movimento del Futurismo si era già innescato, portando con sé tutte le sue innovazioni e i suoi estremismi. Ci si avviava alla prima guerra mondiale, e le nazioni agivano più o meno nascostamente con mire sempre più espansionistiche. Infiltrare una setta di “esseri stellari” venuti da un pianeta lontano in un contesto del genere, per di più a Milano, mi sembrava molto appropriato. Inoltre, avevo intenzione di scrivere qualcosa che assomigliasse più a un romanzo d’appendice che a un vero e proprio romanzo di fantascienza. Infine, mi solleticava molto il concetto di Volontà espressa agli inizi del secolo scorso (Papini, Nietzsche, Stirner, Assaggioli, Kardec e così via), per cui la scelta del periodo è stato un passaggio per così dire naturale.</p>
<p><strong>Una domanda che intendo porre a tutti gli autori di Edizioni XII intervistati: quale impressione hai della copertina, opera di </strong><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://xii-online.com/diramazioni"><strong>Diramazioni</strong></a></span></span><strong>?</strong></p>
<p>Evocativa e fulminante! Una di quelle copertine che non potrò mai scordare. <span style="font-family: 'Calisto MT', LuzSans-Book, serif">È</span> come se quegli esseri lattiginosi ed evanescenti ti tirassero dentro la storia, senza lasciarti più alcuna via di scampo. In perfetta linea col contenuto del romanzo. Spero un giorno di poter esibire nel mio salone-loft una stampa del dinamico duo Diramazioni. Grazie, Jessica. Grazie, Lucio.</p>
<p><strong>Gregorio Valli, il maggiordomo e voce narrante del romanzo, ha le tue stesse iniziali. È una coincidenza? Più seriamente, quanto c’è di Graziano Versace nei personaggi di </strong><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://xii-online.com/graziano-versace-raimondo-mirabile-futurista"><em><strong>Raimondo Mirabile, Futurista</strong></em></a></span></span><strong>?</strong></p>
<p>Sai che non l’avevo notato? Complimenti per l’acume! Ad ogni modo, per rispondere alla tua seconda domanda (quella più seria), ti dirò: Gregorio Valli e Raimondo Mirabile sono, per me, due personaggi inscindibili. Li adoro entrambi, ma non credo di avere le caratteristiche fisiche e psicologiche né dell’uno, né dell’altro. O meglio, ad essere sinceri, mi sarebbe piaciuto essere un Raimondo Mirabile nella vita: spavaldo, guascone, ardito, bramoso di sapere. Ma, fatta eccezione per la brama, non credo di possedere i primi tre requisiti. D’altronde, forse si tratta di peculiarità tipiche di inizio Novecento (vedi Marinetti e D’Annunzio, temerari per eccellenza). Ma, se proprio devo scegliere tra i personaggi che popolano il libro, quello a cui mi sento più vicino è Fredreric Da Crone, il padre di Raimondo. Ecco, è il tipo d’uomo che avrei voluto essere, se avessi potuto vivere una vita più romanzesca e avventurosa (senza avere a che fare però con gli Eletti!).</p>
<p><strong>Raimondo Mirabile, </strong><strong>futurista</strong></p>
<div><strong>di Graziano Versace</strong></div>
<div><strong>Edizioni XII, 2010</strong></div>
<div><strong>Eclissi, n. 7</strong></div>
<div><strong>pp 280, € 15,50</strong></div>
<div><strong>bross, plast. lucida, risvolti</strong></div>
<div><strong>ISBN 978-88-95733-18-0</strong></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hotmag.me/cielo/archives/503/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La corsa selvatica + mini intervista a Riccardo Coltri</title>
		<link>http://hotmag.me/cielo/archives/498</link>
		<comments>http://hotmag.me/cielo/archives/498#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 10:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana dell'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[riccardo coltri]]></category>
		<category><![CDATA[XII Edizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/cielo/?p=498</guid>
		<description><![CDATA[Volume unico, di Riccardo Coltri. Il libro Primi anni del Regno d’Italia, al confine con il Tirolo. In un’epoca oscura, ma non poi così lontana dal nostro tempo, una strana ricerca coinvolge un gruppo di agenti segreti dell’Esercito Regio, formato da &#8230; <a href="/cielo/archives/498">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/cielo/files/2011/02/LaCorsaSelvatica_RiccardoColtri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-499" style="background-color: #f3f3f3;text-align: center;padding: 4px;margin: 10px;border: 1px solid #dddddd" src="/cielo/files/2011/02/LaCorsaSelvatica_RiccardoColtri.jpg" alt="" width="252" height="360" /></a>Volume unico, di <strong>Riccardo Coltri</strong>.</p>
<p><strong>Il libro</strong><br />
Primi anni del Regno d’Italia, al confine con il Tirolo. In un’epoca oscura, ma non poi così lontana dal nostro tempo, una strana ricerca coinvolge un gruppo di agenti segreti dell’Esercito Regio, formato da soldati, stregoni e medium. Qualcosa è arrivato, nelle vecchie contrade tra il lago e i monti. O, forse, è tornato. Tra armi da fuoco, amuleti e Stregheria, contrabbandieri che vagano nel buio di boschi innevati e briganti nascosti tra le pareti di case marchiate con croci, le diverse avventure convergeranno nella scoperta di luoghi proibiti, di fatti maledetti accaduti in passato, e ciò che di sanguinario e misterioso è sorto da tutto questo: la corsa selvatica. Completa l’opera la prefazione di Dario Spada, tra i più noti saggisti italiani su miti e folclore.</p>
<p><strong>L’autore</strong><br />
Riccardo Coltri è interprete di un genere a cavallo tra horror e fantastico, che attinge nel profondo del folclore e delle leggende alpine e mediterranee in una miscela originale e affascinante, portandoci verso un tempo e un mondo che potrebbero esistere (e forse sono esistiti) giusto fuori dalla porta di casa nostra; scrittura elegante, cattiveria, e una reale capacità di inquietare il lettore completano il quadro di uno degli autori nostrani<br />
più interessanti. Oltre a molti racconti su diverse riviste e antologie, suoi sono il romanzo horror <em>Non c’è mondo</em> (2001, basato sulla leggenda di Giulietta e Romeo) e <em>Zeferina </em>(2007, fantasy ambientato nel Regno d’Italia, riedito in versione ampliata nel 2009).</p>
<p><strong>Mini intervista a Riccardo Coltri</strong></p>
<p><em><strong>La corsa selvatica</strong></em><strong> viene spesso definito un’opera di genere Fantasy per via della forte presenza di elementi magici all’interno della vicenda. Trovi questa definizione calzante?</strong></p>
<p><em>La corsa selvatica</em> lo si potrebbe definire in vari modi, forse quello che più si avvicina alla verità è: un <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.xii-online.com/">horror-fantasy</a></span></span> che reinterpreta leggende. Lo scenario è l&#8217;Italia, il mondo reale. Sono presenti elementi magici, anche se certamente non appartengono all&#8217;high fantasy, e si parla di una rielaborazione di miti. In parte ho voluto proseguire un personale percorso che avevo affrontato anche nei miei  precedenti romanzi (<em>Non c&#8217;è mondo</em>, 2001, e <em>Zeferina</em>, 2007-2009), creando una storia a metà strada tra il fantastico mitologico e il &#8220;dark&#8221;. Mentre <em>Zeferina</em> è un fantasy basato sui miti e le leggende di tutta Italia, ambientato nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, poco dopo l&#8217;unificazione del paese (in un momento, cioè, in cui le superstizioni del Mediterraneo e dell&#8217;arco alpino si ritrovavano di colpo tutte sotto la stessa bandiera), ne <em>La corsa selvatica</em> compaiono vari elementi legati all&#8217;immaginario popolare, ma soprattutto il gioco è stato quello di fornire una libera reinterpretazione del mito europeo della <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://xii-online.com/riccardo-coltri-la-corsa-selvatica">Caccia Selvaggia</a></span></span>: la sua versione &#8220;nostrana&#8221; e la più recente, cioè quella demonizzata dalla chiesa secoli fa.</p>
<p><strong>Il libro possiede una particolare struttura, di quelle che non si trovano sempre: una serie di racconti relativamente brevi che confluiscono in una novella di più ampio respiro. Si tratta di una scelta compiuta a tavolino o è più frutto del tuo istinto?</strong></p>
<p>Più frutto dell&#8217;istinto. La struttura è particolare, mentre lo scrivevo mi è piaciuto pensare a un film con vari episodi. Tant&#8217;è che il titolo del libro, per esempio, lo si trova solo dopo venti pagine, dopo un teaser iniziale, come si fa, appunto, in certe pellicole. In ogni caso mi piaceva l&#8217;idea di episodi che preparassero la strada alla vicenda più importante. L&#8217;obiettivo era fare in modo che le varie scene dessero un significato a ciò che accade in seguito, fornendo degli indizi, ma senza svelare alcunché del finale.</p>
<p><strong>Una domanda che intendo porre a tutti gli autori di Edizioni XII intervistati: quale impressione ti fa la copertina, opera di Diramazioni?</strong></p>
<p>La copertina di <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.diramazioni.it/">Diramazioni</a></span></span> mi piace molto, l&#8217;idea è tutta loro, mi sono piaciuti i colori che hanno usato, il cielo, il libro, le mani di quell&#8217;essere che sembra fondersi con la roccia e con il buio, i simboli esoterici. Una creatura mostruosa che mostra ai lettori un libro: sembra un invito e, insieme, un avvertimento inquietante. Anche con il booktrailer, secondo me, Diramazioni ha fatto davvero un ottimo lavoro.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div><strong>La corsa selvatica</strong></div>
<div><strong>di Riccardo Coltri</strong></div>
<div><strong>appendice di Dario Spada</strong></div>
<div><strong>Edizioni XII, 2009</strong></div>
<div><strong>collana Eclissi &#8211; n.6</strong></div>
<div><strong>pp 188, € 13.00</strong></div>
<div><strong>bross, plast. lucida, risvolti</strong></div>
<div><strong>ISBN 978-88-95733-15-9</strong></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hotmag.me/cielo/archives/498/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ritorno a Bassavilla + intervista a Danilo Arona</title>
		<link>http://hotmag.me/cielo/archives/492</link>
		<comments>http://hotmag.me/cielo/archives/492#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 10:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana dell'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[danilo arona]]></category>
		<category><![CDATA[XII Edizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/cielo/?p=492</guid>
		<description><![CDATA[Volume unico, di Danilo Arona. Il libro Ritorno a Bassavilla ci riporta tra le nebbie della più spettrale tra le città della nostra letteratura, e che era tempo si vedesse dedicare un intero libro: Bassavilla. Uno sguardo oltre l’apparenza confortante delle cose, &#8230; <a href="/cielo/archives/492">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/cielo/files/2011/02/Ritorno-a-bassavilla.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-495" style="background-color: #f3f3f3;text-align: center;padding: 4px;margin: 10px;border: 1px solid #dddddd" src="/cielo/files/2011/02/Ritorno-a-bassavilla.jpg" alt="" width="224" height="320" /></a>Volume unico, di <strong>Danilo Arona</strong>.</p>
<p><strong>Il libro</strong><br />
Ritorno a Bassavilla ci riporta tra le nebbie della più spettrale tra le città della nostra letteratura, e che era tempo si vedesse dedicare un intero libro: Bassavilla. Uno sguardo oltre l’apparenza confortante delle cose, tra storie &#8211; vere? &#8211; di fantasmi, resoconti dell’insolita attività investigativa dell’autore, e inquietanti fatti di cronaca nera. O nerissima. Spaccati che oscillano in equilibrio quantomai precario sul filo sottilissimo che separa la realtà (o quella che riteniamo tale) dall’Immaginario più disturbante. E dietro sogghigna e prende forma &#8211; solo per poi prenderne un’altra &#8211; lei: Bassavilla. Il primo Cronache di Bassavilla fu pubblicato da Dario Flaccovio Editore nel 2006, ed è uno dei libri più apprezzati della vasta produzione dello scrittore piemontese.</p>
<p><strong>L’autore</strong><br />
Danilo Arona è uno dei maestri assoluti e numi tutelari della letteratura fantastica italiana. Critico cinematografico e giornalista, nonché ricercatore sul campo di fenomeni “insoliti”, ha collezionato in trent’anni di carriera un enorme numero di pubblicazioni, tra romanzi, raccolte, saggi e racconti editi da molti editori italiani e stranieri.</p>
<p><strong>Mini intervista a Danilo Arona.</strong></p>
<p><strong>Una delle caratteristiche che più colpiscono di </strong><em><strong>Ritorno a Bassavilla</strong></em><strong> è che nelle tue cronache il fantastico e il reale si mescolano fino a diventare indistinguibili. Quando e come ti sei reso conto che la tua città nascondeva un’altra identità, così oscura?</strong></p>
<p>Premetto che sono tantissime le città con doppia identità, ovvero con una sostanza antitetica alla forma che mostrano. Ritengo di non possedere il diritto di parlare per “le altre” (anche se su Genova potrei pure dilungarmi, avendola vissuta ai tempi dell&#8217;Università – ma ci sono stupendi scrittori liguri che lo stanno facendo da tempo, uno su tutti Bruno Morchio), perciò parlo per la mia, precisando, appunto, che certe peculiarità sono democraticamente diffuse per tutto lo stivale. Quando e come me ne sono accorto? Dai racconti dei miei che avvenivano a tavola quando io, sui dieci-dodici anni, transitavo in un periodo di vita in cui si iniziavano a percepire e a “capire” le sottotracce e le verità nascoste. La storia bellica e post-bellica di Alessandria descrivevano una città oscura e nebbiosa, rigurgitante di gotiche paure, di luoghi segreti, di tipacci, di fantasmi e di appuntamenti collettivi “clandestini” giustamente censurati per la vergogna (la caccia al gatto nel rione Orti che si concludeva con un&#8217;abbuffata collettiva a base di polenta e spezzatino&#8230;). Dai miei primi anni Sessanta nasce l&#8217;ambivalenza affettiva nei confronti della mia città natale. Poi, molto più tardi, ho deciso di trasformarla in un contenitore per storie non facilmente classificabili. Ma, a essere sinceri, qui esistono sul serio un sacco di storie non facilmente classificabili. <em>Ritorno a Bassavilla </em>ne è soltanto un piccolo catalogo.</p>
<p><strong>Una domanda che intendo porre a tutti gli autori di Edizioni XII intervistati: quale impressione ti fa la copertina di </strong><span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://xii-online.com/diramazioni"><strong>Diramazioni</strong></a></span></span><strong>?</strong></p>
<p>La ritengo una delle “mie” migliori copertine, in assoluto. Forse la più bella. Al di là dell&#8217;ammirevole tratto, i ragazzi di Diramazioni hanno “colto” lo spirito della città, la sua anima nera e il suo anelito al riscatto. Poi, con l&#8217;intuizione medianica dei veri artisti, hanno messo in primo piano il Ponte Cittadella che, da lì a poco, in quanto giudicato “colpevole” per le continue alluvioni, sarebbe stato abbattuto, provocando in città una lacerazione tra i pro e i contro. Quando il libro è uscito, pochi giorni dopo l&#8217;abbattimento, era come se il suo “fantasma” fosse stato immortalato, quasi un monito terrorizzante per chi resta. Ma poi, in tutta sincerità, non esiste copertina di Diramazioni alla quale rimproverare qualcosa. Sono stupende, intelligenti, pervase da un segno che anela a toccare l&#8217;inconscio&#8230; L&#8217;illustrazione ideata per il racconto <em>Jay.rtf,</em> pubblicato nell&#8217;antologia <span style="color: #0000ff"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://xii-online.com/archetipi"><em>Archetipi</em></a></span></span>, in cui si dona forma all&#8217;inconoscibile Pazuzu, è un capolavoro di sulfurea tensione, un brandello d&#8217;inferno emerso sulla Terra.</p>
<p><strong>A Bassavilla hai dedicato due libri della tua vasta produzione, è possibile che in futuro tu ci possa accompagnare ancora da quelle parti?</strong></p>
<p>Non solo è possibile. E&#8217; certo. Ricordo che parecchi altri miei lavori si ambientano, in tutto o in parte, a Bassavilla, anche quando non esiste il richiamo nel titolo:<em> Melissa Parker e l&#8217;incendio</em> <em>perfetto</em>,  <em>Black Magic Woman</em>, <em>Finis Terrae</em>, un capitolo di<em> Palo Mayombe</em>&#8230; E poi c&#8217;è un recente racconto, poco conosciuto, che è uscito su “Robot” n° 60 intitolato <em>Gli ultimi giorni di</em> <em>Bassavilla</em>, nelle cui righe finali pare proprio che il destino della Città Grigia si compia. Ma smentisco&#8230; trattasi di un falso finale. Insomma, chi vivrà (e scriverà&#8230;), vedrà (e leggerà).</p>
<div><strong>Ritorno a Bassavilla</strong></div>
<div><strong>di Danilo Arona</strong></div>
<div><strong>introduzione di</strong></div>
<div><strong>Daniele Bonfanti</strong></div>
<div><strong>Edizioni XII, 2009</strong></div>
<div><strong>collana Eclissi &#8211; n.5</strong></div>
<div><strong>pp 192, € 12.00</strong></div>
<div><strong>brossura lucida, risvolti</strong></div>
<div><strong>ISBN 978-88-95733-12-8</strong></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hotmag.me/cielo/archives/492/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Settimana dell&#8217;Editore: Edizioni Domino</title>
		<link>http://hotmag.me/cielo/archives/385</link>
		<comments>http://hotmag.me/cielo/archives/385#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 10:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana dell'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[domino edizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/cielo/?p=385</guid>
		<description><![CDATA[La chiamano Microeditoria… … e ce ne vantiamo. Ogni volta che mi viene chiesto di descrivere l’attività editoriale di Domino mi torna alla mente il discorso di Enrico V il giorno di San Crispino, davanti a una manciata di soldati &#8230; <a href="/cielo/archives/385">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><img class="alignleft" src="http://www.edizionidomino.eu/images/logosito.gif" alt="Edizioni Domino" width="201" height="205" />La chiamano Microeditoria…</strong></div>
<div>… e ce ne vantiamo.</div>
<div>Ogni volta che mi viene chiesto di descrivere l’attività editoriale di Domino mi torna alla mente il discorso di Enrico V il giorno di San Crispino, davanti a una manciata di soldati inglesi, stanchi per la lunga campagna di guerra, demotivati, spaventati dalla superiorità numerica delle truppe francesi che avrebbero dovuto affrontare.</div>
<div>Noi pochi, noi felici in pochi… Noi felici in piccolo, come è appunto il mondo della microeditoria di qualità.</div>
<div>Edizioni Domino è nata quattro anni fa per realizzare sogni troppo a lungo chiusi in fondo a polverosi cassetti, e questo obbiettivo richiede il coraggio delle truppe di Enrico V per essere compiuto, data la stragrande competizione del mercato editoriale.</div>
<div>Dopo quattro anni di attività editoriale costante, in sordina, Domino sta iniziando a proporsi con alternative originali e selezionate, per controbattere alla letteratura commerciale dilagante.</div>
<div>Per questo motivo, le pubblicazioni Domino sono limitate, per il momento, a 9/10 titoli all’anno, alle quali viene dedicata tutta l’attenzione e la cura di cui dispone il nostro staff di operatori del settore. Dall’editing all’impaginazione, dalle copertine alle illustrazioni, il prodotto finito è una confezione di praticità ed eleganza che fa da cornice a opere di narrativa di alto livello qualitativo.</div>
<div>Il libro con la L maiuscola, quello piacevole da sfogliare, da leggere e da conservare.</div>
<div>Riceviamo ogni giorno proposte di pubblicazione da autori che ci sottopongono i loro scritti. Da questo carnet scegliamo pochi selezionati manoscritti, che riteniamo possano far parte del nostro catalogo secondo precisi canoni.</div>
<div>Cerchiamo la professionalità nella stesura degli scritti, un progetto di crescita dell’autore che non si limiti a una sola opera, ma che sia l’inizio di un cammino da portare avanti insieme. Chiediamo un’interazione costruttiva con il nostro staff, la disponibilità a sottoporre le opere a un severo editing, e se necessario anche lo studio della scrittura creativa, razza in continua evoluzione che deve essere inseguita e cacciata costantemente.</div>
<div>Questo metodo di lavoro ci ha portato all’ideazione del progetto “Le Pergamene per la scuola”, la collana per ragazzi suddivisa per fasce d’età che diventa supporto alla comprensione di temi importanti per la crescita psicologica dei bambini, attraverso l’immaginazione e i laboratori didattici, facilitata anche dall’utilizzo di caratteri di stampa e di impaginazione specifici per coloro che hanno difficoltà di lettura.</div>
<div>Sullo stesso piano portiamo avanti la pubblicazione della collana “Le Rune”, dedicata ad un pubblico dai 13 anni in su, che propone opere di genere Fantasy insolite e ricercate nelle trame. Non le solite storie di draghi e orchi, ma un approfondito approccio alla tradizione mitologica mediterranea, preceduto da lunghe ricerche storiche e di trasposizione orale delle leggende italiane. La scelta di questa linea editoriale è stata studiata per proporre al pubblico di lettori un’alternativa al Fantasy di radice anglosassone. Un Fantasy diversamente ambientato, ma con una carica immaginifica forse più interessante e variegata di quella oltreoceano, che pensiamo segni una svolta nell’editoria fantastica. Un riappropriarsi della propria magia di casa, per troppo tempo trascurata, che ha nelle sue radici elementi di fantastico straordinari e unici nel loro genere.</div>
<div>La collana di noir e storici “Le Pergamene” è un misto tra mistery, leggenda, avventura, esoterismo, e storia. E’ la più impegnativa delle nostre collane, dove vengono inseriti i volumi che per i temi presentati richiedono una lettura adulta e consapevole. Le trame, infatti, sono dedicate a quel tipo di lettori che amano il romanzo del mistero, ma accompagnato da basi di ricerca storica, scientifica, e psicologica.</div>
<div>La collana “Carte Veline” è dedicata ai romanzi più leggeri, di volume contenuto entro le 170/180 pagine. I cosiddetti “libri da treno”, per la praticità della confezione e il carattere intrattenitivo delle trame. Sono romanzi d’avventura e di passione, storie familiari, commedie romantiche, e romance storici con eroi e eroine impegnate in imprese cavalleresche nella pura tradizione del romanzo femminile, ma di qualità letteraria tale da appassionare anche i lettori maschi che cercano un’alternativa a letture più impegnative.</div>
<div>Il catalogo, in eterna evoluzione, si avvale anche di volumi di memorie e piccole proposte fuori collana che abbiamo scelto di immettere sul mercato per il puro piacere della lettura, un invito a guardare oltre la soglia della classificazione dei generi e della finzione letteraria.</div>
<div><strong>Contatti di Edizioni Domino</strong>.</div>
<div>Per richiedere informazioni, ordinare titoli in catalogo e ricevere materiale sui programmi per le scuole, scrivere alla Segreteria: <a href="mailto:informazioni@edizionidomino.eu">informazioni@edizionidomino.eu</a></div>
<div>Per gli autori che desiderano mandare testi in valutazione. Inviare una scheda dell&#8217;opera contenente sinossi, alcune pagine significative del testo e un curriculum dell&#8217;autore all&#8217;indirizzo <a href="mailto:autori@edizionidomino.eu">autori@edizionidomino.eu</a></div>
<div>Se l&#8217;opera risulterà di interesse dell&#8217;editrice sarete contattati. I manoscritti non richiesti saranno cestinati.</div>
<div><strong>Distribuzione.</strong></div>
<div>I libri di Edizioni Domino sono distribuiti da:</div>
<div>Colibrì - <a href="mailto:info@colibri-de.com" target="_blank">info@colibri-de.com</a></div>
<div>C.D.R. distribuzione - <a href="mailto:cdelrio@tiscali.it" target="_blank">cdelrio@tiscali.it</a></div>
<div>ediQ - <a href="mailto:commerciale@ediq.eu" target="_blank">commerciale@ediq.eu</a></div>
<div>Morpheo edizioni e distribuzione - <a href="info@morpheoedizioni.it">info@morpheoedizioni.it</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hotmag.me/cielo/archives/385/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Triagrion</title>
		<link>http://hotmag.me/cielo/archives/390</link>
		<comments>http://hotmag.me/cielo/archives/390#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 10:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana dell'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[antonia romagnoli]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy italiano]]></category>
		<category><![CDATA[med fantasy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/cielo/?p=390</guid>
		<description><![CDATA[Terzo volume di una trilogia, di Antonia Romagnoli. Un nuovo potere è sorto nelle Terre, scaturito dall&#8217;unione di Nimeon ed Ester, di ritorno dal mondo oltre la Torre dove hanno cercato di scoprire i segreti che hanno condotto le Feiirie &#8230; <a href="/cielo/archives/390">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://3.bp.blogspot.com/_lTxZCco1Lhc/TO-b9uvBxzI/AAAAAAAAADI/FMG47DZJhqU/s400/copertina5red.jpg" alt="Triagrion" width="273" height="400" />Terzo volume di una trilogia, di <strong>Antonia Romagnoli</strong>. Un nuovo potere è sorto nelle Terre, scaturito dall&#8217;unione di Nimeon ed Ester, di ritorno dal mondo oltre la Torre dove hanno cercato di scoprire i segreti che hanno condotto le Feiirie alle Colline. E&#8217; giunto il momento, per i Mandatari, di affrontare i loro nemici e di risolvere gli arcani che legano il trono delle Colline a questa magia. Mentre a Ghidara il mago Dert e Aurik tentano di far luce sulla reale essenza del Triàgrion, centro della magia delle Feiirie, lo scontro fra i popoli sembra diventare inesorabile, nonostante l&#8217;alleanza con l&#8217;enigmatica Gaiel. Forse la risposta a tutte le domande è ancora celata nella leggenda degli Udkils, o nel passaggio fra le due dimensioni, ancora avvolto da tanti misteri. Ester, Nimeon e Lexon si trovano al centro di un ciclone che potrebbe distruggere, questa volta per sempre, l&#8217;equilibrio fra i regni.</p>
<p><strong>Formato</strong>: Brossura<br />
<strong>Pagine</strong>: 407<br />
<strong>Lingua</strong>: Italiano<br />
<strong>Editore</strong>: <a href="http://www.bol.it/libri/editore/Domino/7/S/-0">Domino</a><br />
<strong>Anno di pubblicazione</strong> 2010<br />
<strong>Codice EAN</strong>: 9788895883205</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://hotmag.me/cielo/archives/390/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
