gdl online: Calendario di lettura e giorno del confronto con Manuela Salvi

il libro sul computer, gruppo lettura online di lucia cucciolottiIl Gruppo Lettura On line “Il libro sul…computer”  ha iniziato a leggere già da alcuni giorni il romanzo di Manuela Salvi, E sarà bello morire insieme, edito da Mondadori.

Vorrei ringraziare coloro che hanno inviato secondo le istruzioni, il modulo compilato per iscriversi ufficialmente al GDL on line e presto riceveranno la Card del Gruppo come omaggio e segno di appartenenza e come totem dove segnare le tacche di tutti i libri che leggeremo e condivideremo insieme on line!

Un veloce appello ai lettori: Io Lucia e con gli interventi di Livio Sossi  e la partecipazione straordinaria dell’ Autrice Manuela Salvi,

Dami,   Alice,   Barbara R.,   Francesco,   Maria Pia,  Sarah,   Lucia P.,   Laura C.,   Ilaria,   Lorena Senza Bavaglio Battistoni ,   Emanuela Guttoriello, Paola,  Angelica, Giulia,  Titti,  Emanuela Pat … spero di non aver tralasciato nessuno e se volete iscrivervi c’è spazio per tutti!

Per coloro che lo desiderano si può già iniziare a porre le prime domande all’Autrice Manuela Salvi, cercando di non svelare troppo la trama… di seguito a questo post!

il gdl on line legge E sarà nello morire insieme (Mondadori) e Intervista Manuela Salvi, di Lucia CucciolottiIl CALENDARIO DI LETTURA è così delineato:

dal 7 dicembre al Natale: dal cap I al cap. XIV (fino pag 117)

da Santo Stefano al 15 gennaio: dal cap XV fino alla fine (pag 250)

Chiedo di dare un feedback se il libro è in Vs. possesso e comunque lascio libertà di leggerlo tuttod’unfiato a chi lo desidera oppure proseguire con più calma….

Buona Lettura a Tutti, Amici del Gruppo Online

Auguri di Buone Feste….

LuciaCucciolotti

About emozioni

Lucia Cucciolotti Consulente Filosofica ADHD homework Tutor, difficoltà di apprendimento e fragilità di attenzione Esperta in alfabetizzazione emotiva
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21 Responses to gdl online: Calendario di lettura e giorno del confronto con Manuela Salvi

  1. Vorrei chiedere alla Scrittrice Manuela Salvi, che saluto e ringrazio per la gentile disponibilita’ ad essere ospitata dal Gruppo Lettura online, come Le e’ venuta l’idea di scrivere una storia d’amore e di mafia.
    E soprattutto in base alla Sua grande esperienza di scrittrice di narrativa per ragazzi, in che modo si concilia la spontanea creativita’ dello scrittore con le leggi di marketing e i gusti dei giovani lettori?
    Grazie,
    Lucia

  2. manuela salvi says:

    Grazie Lucia per aver organizzato il Gruppo Lettura Online, mi sembra
    proprio un’iniziativa carina!
    Rispondo subito alle tue domande (regola n.1: se dobbiamo fare gruppo,
    diamoci tutti del TU!):
    l’idea è venuto al mio editor, Alessandro Gelso. Stavano lavorando su
    questo progetto con un altro autore che però si è arenato a causa proprio della strana commistione tra amore, mafia e scrittura per ragazzi.
    Così mi hanno chiesto se volevo sostituirlo e ho accettato volentieri, mi sembrava un argomento stimolante.
    Conciliare le esigenze degli autori con le leggi del marketing è quasi impossibile, credo che l’autore ci perda sempre un po’. Bisogna vivere la scrittura come un
    meraviglioso lavoro di artigianato e continuare a crescere nonostante i paletti, ci vogliono un grande entusiasmo e una grande dedizione. E una grande pazienza, perché questo è un settore difficile in cui spesso si vuole proteggere i bambini e i ragazzi non dalle menzongne ma dalla verità. Si tende a edulcorare la realtà, ecco. E quindi l’autore ne esce davvero frustato, a volte.
    Sui gusti dei giovani lettori invece ci sarebbe molto su cui ragionare. In fondo sono gli adulti a comprare i libri, quindi in un certo senso il gusto del bambino viene guidato, e allora non si sa più a cosa credere. Diciamo che più che i gusti
    dei lettori, si devono considerare le tendenze di mercato a cui genitori e ragazzini fanno riferimento.
    Per adesso passo e chiudo, in attesa delle prossime domande!
    un saluto
    manuela

  3. barbara says:

    Ciao Manuela,
    ho iniziato a leggere lentamente e poi l’ho finito in un batter baleno, per cui, per non svelare la fine a chi non ha ancora terminato, per ora ti faccio solo un paio di domande: per costruire il personaggio di Manuel che “fonti” hai utilizzato? altri libri, documenti giudiziari, lavoro su campo?
    E rispetto al tema della morte invece mi è sembrato a volte che fosse una scrittura più da “adulti” che da “young adults”, nel senso che alcuni concetti forse questi ragazzi non arrivano ad elaborarli così: lo hai scelto volutamente, anche rispetto a quanto scrivi sopra di non edulcorare giustamente la realtà, o piuttosto è il tema in sè, la morte che non è facilmente rappresentabile?
    grazie fin da ora
    Barbara

  4. Maria Pia says:

    Ciao Manuela, ho acquistato il libro subito dopo essermi iscritta a questo gruppo di lettura; gli ho dato una sbirciatina intendendo aspettare il via alla lettura di Lucia, ma non ce l’ho fatta: l’ho letto tutto dall’inizio alla fine e lo ho trovato un’interessantissima fonte di riflessione.
    Concordo con quanto tu dici sui gusti dei giovani lettori; io ho una figlia tredicenne che non ama leggere; non faccio che comprare libri per ragazzi, li leggo io (adoro il genere), la incuriosisco e li metto sullo scaffale nell’attesa che lei li prenda. Trovo che il tuo libro le aprirebbe gli occhi sul problema mafia (argomento che lei non conosce affatto) rapportandolo al mondo dei giovani nel quale lei si accinge ad entrare.
    Attendo commenti di altri lettori per poter approfondire le varie problematiche da te trattate nel libro.
    Nel frattempo mi sto procurando altre tue opere 🙂
    Un caro saluto, Maria Pia

  5. Grazie Barbara e Maria Pia per le Vs. acute osservazioni e soprattutto per la tempestività della lettura… anche io ho letto tuttod’unfiato!!!!
    attendiamo le risposte dell’autrice Manuela Salvi!

  6. manuela salvi says:

    Prima le domande di Barbara!
    Dunque, il personaggio di Manuel è ispirato al ragazzino di cui parlo nella nota finale, in un certo senso ho immaginato come sarebbe diventato da grande. Invece per le scene di “camorra” ho fatto diverse ricerche soprattutto leggendo “Gomorra” di Saviano e articoli di cronaca e siti internet che spiegano la ritualità camorristica. Sarebbe stato impossibile immaginare tutto, ma devo dire che anche abitare qui a Formia è stato utile: di ragazzetti camorristi ne ho visti a bizzeffe!
    Sulla morte, invece, io credo che sia uno dei temi che in assoluto affascinano gli adolescenti. Mentre gli adulti temono la morte, i ragazzi ne sono affascinati, quasi volessero sfidarla, a volte, o immaginarla, conoscerla. Perciò non credo che sia un tema “adulto”, dipende da quando ti colpisce…. nel caso dei due protagonisti, è stato molto presto. È quello che li accomuna, in fondo, l’aver conosciuto la morte.
    Di base, comunque, cerco di “porgere” gli argomenti ai ragazzi in modo che siano facilmente assimilabili ma evito sempre di edulcorare perché sarebbe come mentire.
    A Maria Pia invece mi sento di dire di non disperare! È dal buon esempio che nascono i lettori! Io ho un fratello che da piccolo non leggeva nemmeno sotto minaccia, nonostante in casa fossimo TUTTI lettori. Ha snobbato i libri fino all’età di 26 anni… poi non solo ha cominciato a leggere, ma è diventato traduttore e lavora nell’editoria (ovviamente lo prendiamo in giro per questo!).
    Credo perciò che prima o o poi anche tua figlia verrà contagiata…. 😉
    Grazie per aver letto il libro, e alle prossime domande!!!

    • barbara says:

      sì effettivamente nn avevo riflettuto abbastanza sul fatto che la morte per un adolescente è qualcosa di più “affascinante” rispetto ad un adulto, mi riferivo più all’elaborazione del lutto del fratello che emerge dalle pagine di quella sorta di diario, poste come intercalare della tua narrazione, ecco lì mi sembra che bianca sembri più grande di quello che è. ma certo è una mia sensazione e interpretazione nel corso della lettura. Ho letto anche l’altro tuo romanzo, Nemmeno un bacio prima di andare a letto, complimenti anche lì hai scelto un tema decisamente scomodo 🙂

      • manuela salvi says:

        Wow, Barbara, due miei libri in un mese!!! Brava, sostieni l’autrice… quello era davvero un argomento scomodo, tanto che adesso il libro è difficile da far passare, si lotta contro gli adulti che non vogliono sapere…. =D
        Grazie per le osservazioni!

  7. Lucia says:

    Ciao Manuela, sono davvero felice di partecipare a questo gruppo di lettura, sono arrivata a metà libro e mi sto violentando per non finirlo troppo in fretta. Grande è la curiosità e la voglia di andare avanti, ma mi piace anche notare le piccole cose che perderei correndo troppo!
    Sono rimasta abbastanza sorpresa dalla libertà di cui gode la protagonista nel muoversi e nel decidere della propria giornata, considerando il fatto che si tratta di una adolescente che si trova a vivere una situazione di pericolo, almeno questo traspare fin’ora.
    Cosa mi puoi dire al riguardo?
    Grazie
    Lucia

  8. manuela salvi says:

    Cara Lucia, grazie dell’entusiasmo!
    Voglio dire prima di tutto che Bianca ha diciotto anni, è decisamente grandicella! Considera che i miei alunni quindicenni me li trovavo in giro alle 3 di notte come se nulla fosse, questa generazione gode di libertà maggiori rispetto al passato. Poi il padre è un tipo assente e preso dal lavoro, distratto dai problemi familiari, è come se la figlia non la vedesse. E nessuno, compresa Bianca, sa chi è veramente Manuel, almeno all’inizio. Il padre non sa che Bianca potrebbe essere in pericolo.
    Quello che dovete immaginare, è che un ragazzo camorrista è davvero uguale a tutti gli altri, non si comporta poi in modo così diverso dai suoi coetanei. Io ricordo il nipote di Bardellino nel mio liceo, viveva una vita sociale normale, e la figlia della prof di lettere si mise addirittura con lui, come due normali quindicenni. Dall’esterno il camorrista è visto come l’uomo nero, ma in realtà è inserito nella società in cui vive, conduce una vita normale e non è che vada in giro a sparare alla gente così per sfizio. Sono meccanismi più sfumati (e proprio per questo la legge fatica a imporsi). Io avevo una mia alunna fidanzata con un ragazzetto camorrista che la veniva a prendere con un macchinone esagerato davanti alla scuola, per esempio, e nessuno ci trovava nulla di strano. Soprattutto, dovete tenere a mente che per un adolescente il pericolo è qualcosa di lontano e indistinto.
    E alla fine, l’intento di chi scrive non è tanto di impartire lezioni morali o di scrivere un saggio, ma di emozionare con una bella storia, che deve essere verosimile ma non così aderente a una realtà standardizzata da impedire qualsiasi azione al di fuori degli schemi!
    Spero di essere stata d’aiuto!
    un saluto
    manu

  9. Vorrei ringraziare i partecipanti al gruppo lettura on line che stanno condividendo le loro emozioni di lettura del romanzo di Manuela Salvi, E sara’ bello morire insieme. Una storia d’amore e di mafia (mondadori) e soprattutto l’Autrice Manuela Salvi che ci segue tra le righe in tempo reale rispondendo agli interventi. Vorrei aggiungere una domanda a proposito della “storia d’amore”. In questo romanzo dipingi i sentimenti sinceri e forti di Bianca nei confronti di Manuel, che si lascia coinvolgere e salvare da questo “legame” d’amore che stringe con Bianca. Racconti la loro prima volta e ci lasci sognare insieme ai protagonisti!
    Nel tuo ultimo “nemmeno un bacio prima di andare a letto” la purezza dei sentimenti e dei sogni della protagonista viene annebbiata con un’onda di fumo nero e sporco della prostituzione minorile, Ti chiedo Manuela, come risponde il pubblico dei lettori young adult ai tuoi temi attualissimi e invece quali sono le reazioni degli Adulti, intesi come Genitori, enti- scuole, insegnanti a questo Tuo svelare una realta’ gia’ da tempo fortemente radicata tra i giovanissimi?
    Grazie, LuciaCucc

  10. manuela salvi says:

    Cara Lucia
    che posso dirti??
    Questo settore ha un suo lato oscuro. Mentre musica, tv, cinema e altri media si possono permettere di trasmettere ciò che vogliono senza che nessuno protesti (mai sentito un genitore indignarsi per la volgarità dei video musicali, per esempio) la letteratura per ragazzi è l’unico luogo in cui gli adulti si sentono di dover esercitare un qualche arcaico tipo di moralità che prevede l’edulcoramento (quando non l’occultamento) della realtà in modo da proteggere i più piccoli da…. da cosa??? Da ciò che li circonda e per cui non hanno risposte dirette, direi. Della serie: se fingo che questa cosa non esiste, magari non tocca i miei figli.
    I lettori adolescenti rispondono benissimo, in un incontro che ho fatto a Terni non volava una mosca, a quei ragazzi non gli sembrava vero che un adulto fosse disposto a parlare di sesso seriamente, senza imbarazzi o finti perbenismi.
    Gli adulti hanno paura. Sono terrorizzati. Spesso spiazzati. Altri dicono: è vero, succede questo, io l’ho visto, l’ho sentito, l’ho saputo MA… MA… parlarne? Forse non è il caso.
    Io dico che gli autori hanno il dovere di gettare boe nei mari in tempesta. A loro discapito certo. Io con questo libro sto pagando un po’ lo scotto di aver voluto rivelare una verità che molti genitori e insegnanti preferiscono coscientemente ignorare. E questo dà fastidio…… =D

  11. Francesco says:

    Vorrei fare un commento sul libro letto in parte; trovo meravigliose le descrizioni non solo dei posti e dei paesaggi , ma anche degli stati d’animo dei protagonisti; leggendo certi capitoli che descrivono una scena me la vedo chiaramente davanti con una precisione che non mi era mai capitato di provare con altre letture ; sono cosciente che la stessa identica scena un’altra persona la vedrebbe in un modo completamente diverso nella sua mente , però mi crea una grossa emozione poter vivere la storia così da vicino , come se ci fossi immerso dentro;
    ma anche la descrizione del carattere di Bianca la trovo azzeccatissima , molto convincente la descrizione di certi suoi stati d’animo che anch’io ho provato mille volte : per esempio trovo molto emozionante la descrizione della discussione con Manuel nel cap 5 per il banco di scuola usurpato da lui, in particolare l’immagine figurata descritta dalle parole “Tacque e tornò a fissare il suo disegno come se, concentrandosi abbastanza , potesse finirci dentro”.
    Mi piacerebbe chiedere a Manuela , che mi pare abbia esperienza di insegnamento ad adolescenti ed anche del fenomeno camorristico , se le nuove generazioni avranno secondo lei la forza di tagliare definitivamente i ponti con la mentalità mafiosa, e far entrare finalmente nel dimenticatoio questi “comportamenti sociali” che hanno radici storiche profonde.

    Grazie e un saluto

    Francesco

  12. manuela salvi says:

    Cara Francesco,
    grazie per il bellissimo commento, prima di tutto…
    Devo dirti che andando nelle scuole a incontrare i ragazzi per questo libro, ho notato che per chiunque viva abbastanza lontano dalla zona di influenza diretta della camorra, i camorristi sono una specie di “innominati” immaginati in dimore oscure, con vite ai margini della società. Una ragazza di Tarquinia mi ha detto: “È impossibile che una ragazza normale si metta con un camorrista come se nulla fosse”. Invece io che ho insegnato dalle mie parti, ho sentito spesso le ragazze dire: “Mi vorrei mettere con un camorrista, così non dovrei più preoccuparmi di niente”. E così accade. Anche quando andavo al liceo io, il nipote di Bardellino stava con la figlia della professoressa di Italiano della sezione C… come due normali quindicenni. Il problema forse è proprio questo: i camorristi sono perfettamente inseriti nella società, sono persone normali, come dei business men un po’ particolari.
    Per spezzare questo giro, come dici tu, secondo me ci vorrebbero le alternative. Da queste parti spesso non ce ne sono, e allora i ragazzi vedono alla camorra come a un club in cui si fa la bella vita e si guadagna bene. Si dovrebbe poi spezzare l’indifferenza di chi non vive qui e pensa che il problema non lo riguardi, che sia una cosa lontana. Insomma, secondo me la camorra è il grande problema dell’Italia tutta, ciò che ci impedisce di superare le crisi definitivamente e di diventare un Paese civile, soprattutto per i miliardi che spariscono nelle sue casse quando ci sono gli appalti pubblici e per l’edilizia scadente che ne deriva… Il discorso è complesso, però posso dirti che i ragazzi di queste parti quando leggono il libro rimangono colpiti da una cosa: non avevano mai pensato che il camorrista è prigioniero dell’organizzazione di cui fa parte. E siccome per gli adolescenti il concetto di libertà, di “faccio quello che mi pare” è fondamentale, quando glielo fai notare restano davvero colpiti.Quindi direi che il mio compito, per quanto piccolo, per adesso sia stato fruttuoso! Bianca e Manuel insegnano proprio il valore della libertà di scelta!!
    Buon Natale a tutti!!!
    manu

  13. Dami says:

    Buonasera a tutti voi: coordinatrice del gdl, autrice del libro e compagni lettori!!
    Purtroppo per motivi logistici ho avuto il libro con grande ritardo, ma devo confessare di averlo terminato in un baleno, merito della scrittura scorrevole (ma mai banale, anzi!) che ha consentito una comprensione profonda della personalità dei due ragazzi.
    Manuel e Bianca mi hanno tenuto compagnia, portandomi nel loro mondo ricco di incertezze, di dolcezza e soprattutto di rabbia.
    Oso qui un accostamento a cui ho pensato nel corso della lettura: Bianca e Holden Caulfield.
    Pur nella sostanziale differenza caratteriale dei due personaggi, ho notato alcuni tratti comuni: primo tra tutti il rapporto di grande complicità con la figura fraterna.
    Bianca fa di Daniele il suo interlocutore silente ma complice, colui che raccoglie le confidenze più intime della ragazza che diventa donna, e pur nella consapevolezza di impossibilità di una risposta, Bianca gli si rivolge, talvolta, in modo interrogativo.
    Questo ha richiamato alla mia mente Holden e la “cara vecchia Phoebe”.
    Direttamente a Manuela, invece, vorrei chiedere quanto ci sia di casuale e quanto di voluto nella scelta dei nomi della protagonista.
    Porgo questa domanda perché ho trovato deliziosamente emblematico il passaggio Bianca-Viola.
    Dal colore contenente tutti i colori ma nessuna tinta (il bianco), al colore simbolo della mutazione (il viola); la rigenerazione dell’esistenza (meglio delle esistenze) conseguenza dell’agire e della volontà.
    Due vite che si colorano!
    Spero di non avere anticipato troppo della trama a chi ancora non ha concluso la lettura del testo.
    Buona serata a tutti 

  14. Francesco says:

    Per dopo le vacanze propongo di incontrarci in video usando Skype ; fissando un orario che deciderà l’autrice del blog , si potrebbe collegarsi tutti insieme, in video/audio , per la discussione/lettura del libro ;
    ATTENZIONE però serve skype dalla versione 5 in su e poi dato che la versione multiutente ha un costo giornaliero (che potrei sobbarcarmi ), occorre fissare l’appuntamento e non spostarlo; il numero massimo di persone che si possono collegare contemporaneamente mi pare sia dieci.
    Che ne pensate?

  15. manuela salvi says:

    Buon 2012 a tutti!
    Intanto grazie a Dami per la sua interessante analisi… è importante per un autore sapere quali rimandi provochino i suoi libri e quali strade traccino nei lettori. Nessuna delle due cose segnalate da Dami è stata inserita intenzionalmente. Confesso di aver iniziato a leggere “Il giovane Holden” tempo fa ma di non averlo mai finito. Il nome di Bianca, invece, l’ho scelto perché nel romanzo si parla di ombre e luci, perciò mi sembrava efficace assegnarle un nome che richiamasse questo concetto.
    Spero di non aver fornito spiegazioni deludenti! A volte noi autori siamo molto più lineari di ciò che si pensa. È come con i quadri. Ho sempre pensato che tutte le analisi della Storia dell’Arte sui dipinti famosi siano interessanti, certo, ma che forse l’autore in quel momento aveva semplicemente lavorato d’istinto, passione e sentimento. Non sempre si ragiona su quello che si esprime creativamente, credo. Solo dopo ci accorgiamo dei semi che abbiamo lasciato involontariamente!
    Per la proposta di Francesco, invece, io sono disponibile! Considerate però come date utili dopo il 16 e prima del 28 di questo mese, se potete.

  16. Eccomi! Spero che il 2012 sia ben iniziato per tutti gli Amici di Lettura! Dopo le feste natalizie e quella dei 40 ritorno alla realta’ del Gdl online! Ringrazio la Scrittrice Manuela per la disponibilita’ e la passione con cui interagisce con il Gruppo Lettura e accolgo favorevolmente la proposta di Francesco nel multiskype. Proporrei quindi uno scambio di contatti skype in diretta e poi sceglieremo la data migliore per tutti!
    Ringrazio Dami per averci raggiunti malgrado i disagi del ritardo di consegna del libro!
    Invito tutti coloro che si sono iscritti a partecipare con interventi e ringrazio per la paziente attesa della card del gruppo: la inviero’ al piu’ presto visto che la Befana e’ gia’ passata!
    Buon proseguimento di lettura
    A presto!

  17. Francesco says:

    Il mio contatto skype è fillerax , però ho bisogno di una data precisa per prenotare per quel giorno l’uso di skype multiutente , che dura solo un giorno e permette l’accesso a un max di 10 utenti . Basta che solo un utente abbia la versione multiutente, gli altri possono usare quella normale purchè dalla versione 5 in poi. Attendo novità. A presto.

  18. benissimo Francesco, Ti ringrazio per la proposta e scrivo subito il mio contatto
    Lucia skype: lucia cucciolotti
    Francesco: fillerax


    attendiamo gli altri 7 partecipanti al gdl online che vorranno prenotarsi per l’intervista online che avverrà in un giorno stabilito fra il 16 e il 28 gennaio con la Scrittrice Manuela Salvi!

  19. Saluto e ringrazio tutti i partecipanti alla lettura condivisa del Romanzo “E sarà bello morire insieme” di Manuela Salvi e alla intervista della Scrittrice Manuela Salvi che gentilmente ha conversato con Noi.

    Se vi è piaciuta l’esperienza di lettura e la scoperta di questa Autrice segnalo gli ultimi romanzi in uscita di Manuela Salvi:
    Nemmeno un bacio prima di andare a letto (Mondadori)
    Picabo Swayne. Le storie della camera oscura (Fanucci)
    se volete continuare a seguirla la trovate su Facebook al contatto Manuela Salvi Scrittrice

    Un caro saluto a Tutti voi Amici di Letture e… rimanete connessi … il gruppo Lettura sta per ripartire!
    a presto
    luciaCucciolotti

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