Melodia + mini intervista a Daniele Bonfanti

Volume unico, di Daniele Bonfanti.

Il libro
Mattia è a caccia della prossima nota. La nota giusta per completare la musica che vuole comporre, la musica che deve ricordare a ogni costo. La ricerca lo porta a indagare sui suoi genitori, che l’hanno abbandonato in fasce alle porte di un monastero. E nella cappella dei frati, seduto a un pianoforte incatenato che contiene la spada di un guerriero vichingo, trova l’unica nota possibile; ma la frase musicale è ancora sospesa, incompleta. Un monaco lo avverte: «Attento ai mostri piccoli!», un altro vuole ucciderlo, e la caccia diventa una fuga. Non c’è tempo di pensare, Mattia è braccato da Inquisitori che lo vogliono morto. A Venezia incontra Marina, che lo stava aspettando e gli mostra l’altra faccia del mondo tracciando arabeschi di simboli in lingue morte e dimenticate. Con lei e pochi altri – ferini – alleati Mattia segue gli indizi e ascolta i suoi incubi premonitori. Allora comincia a comprendere chi sia, coinvolto in un conflitto millenario nel quale il bene e il male sono solo menzogne. Tutto combacia, anche i tasselli inesplicabili della storia del genere umano − e oltre − trovano in questo schema una collocazione, ma lui sa che manca ancora la tessera fondamentale, e che per svelare l’ultimo segreto è necessario combattere e uccidere, o morire. Sta a lui decidere se accettare o tentare di cambiare il ruolo per cui è stato predestinato. Ma in fondo, l’unica cosa che conta è conoscere la Verità, e per questo non c’è scelta: deve trovare la prossima nota, deve portare a compimento la Melodia.

L’autore
Editor, pianista e compositore, ex campione di kayak, cultore di sport avventurosi, giornalista divulgativo, è autore di romanzi e racconti tra horror, weird, azione e fantascienza, nonché curatore di raccolte tra le quali Archetipi. Cura le rubriche Sala degli Archivi e Libri e Mistero sulla rivista Hera, principale testata italiana dedicata all’archeologia alternativa e ai misteri antichi; sulla stessa rivista ha pubblicato tre speciali, su anunnaki, pirati e megalitismo. Collabora con altre riviste del settore; scrive e cura rubriche per portali Web, tra cui LaTelaNera.com e CinemaHorror.it, punti di riferimento per tutti gli appassionati di letteratura e cinema di genere. Vive in una vecchia e strana casa, isolata nel bosco, sulle prealpi tra Lecco e Bergamo, insieme alla moglie e ai due figli. La casa è infestata da gatti e fantasmi, due categorie di persone con cui va molto d’accordo.

Mini intervista a Daniele Bonfanti
Daniele, il tuo romanzo, Melodia, è già stato edito nel 2007 e viene qui ripresentato con una veste grafica del tutto nuova. Ci sono altre differenze rispetto all’edizione originale?

Sì, molte. A livello di soggetto e struttura non è cambiato quasi nulla, salvo alcuni dettagli che ho sistemato facendo tesoro delle osservazioni dei lettori della prima edizione. Ho operato per evitare alcuni passaggi forzati o pesanti.

Invece dal lato stilistico le differenze sono più marcate, in pratica ho rivisto il testo frase per frase, cercando di renderlo più elegante e più potente (ho rimosso il “troppo”, e ce n’era, oh se ce n’era) e ho affinato dettagli e descrizioni. Ho lavorato anche per caratterizzare meglio i personaggi.

Diversi lettori dell’edizione 2007 mi hanno chiesto se vale la pena di rileggerlo nella nuova: se era piaciuto, credo di sì; se non era piaciuto, no.

Una scena particolarmente movimentata si svolge in una Venezia oscura, misteriosa e ricca di dettagli, che mi ha fatto tornare alla mente le atmosfere crepuscolari della raccolta Carnevale, da te curata assieme a David Riva. In fase di stesura ti sei recato alla città dei Dogi per ispirazione?

Amo Venezia. Fin da bambino. E mi ha accompagnato in molti momenti importanti della mia vita, fa parte di me profondamente.

Mentre scrivevo Melodia ci sono stato diverse volte (d’altronde mi ha occupato per un periodo molto lungo). La stesura finale del capitolo Venezia è stata scritta in loco, su un quaderno, di notte, con le gambe penzoloni dal bordo di una riva deserta (non ti dirò mai quale, sarebbe un indizio…). Prima della revisione per la nuova edizione, ho poi ripercorso tutto l’itinerario di Mattia.

Cerco sempre di parlare di luoghi che conosco in quello che scrivo; per me i romanzi sono anche resoconti di avventure o viaggi reali, magari distorti, ma c’è sempre dentro molto tratto dall’esperienza diretta.

Ho posto quest’ultima domanda a tutti gli autori di Edizioni XII intervistati: quale impressione ti fa la copertina, opera di Diramazioni?

È una domanda complessa, non basta una parola… Incredulo stupore, pura ammirazione, inquietudine (perché lo capisci che ti hanno guardato dentro, e hanno visto), tutto mescolato alla stessa sensazione che provi raggiungendo la cima di una montagna e guardando il panorama.

Melodia
di Daniele Bonfanti
postfazione di Danilo Arona
Edizioni XII, 2010
Eclissi, n. 10
pp 250, € 15.00
bross, plast. lucida, risvolti
ISBN 978-88-95733-23-4
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