Giordano Criscuolo è autore dei romanzi “Le Parole che non Scrivo”, “Come su un Solco di Morrison Hotel” e “1000 anni con Elide”, che insieme compongono la “Trilogia d’Amore e Chitarre Distorte”. Il 25 Settembre 2011 ha pubblicato il suo quarto lavoro, “All’Aurora sulle Stelle e altre Storie del Sottosuolo”.
Nome: Giordano
Cognome: Criscuolo
Età: 33
Segno zodiacale: Cancro
Professione: Artigiano Del Grano
Perché lo fai: Per godere dei profumi della natura
Sito web: www.giordanocriscuolo.it
La musica e il tuo lavoro sono correlati? In che modo?
In entrambi i casi l’assenza di passione, cultura e fantasia crea disastri.
Qual è il tuo rapporto con la musica?
Orgasmico e trasognante. Il solo pensiero che l’arte, in ogni sua forma, possa avvolgermi e travolgermi in qualunque momento della giornata, ridà un senso alla mia vita.
Chi ti ha “iniziata/o” ad essa?
Mio padre con i cantautori ed Ennio Morricone, i miei cugini maggiori con i vinili di gruppi drogati e sbandati, i film e i cartoon della Disney con le loro canzonette.
Come scopri nuove canzoni?
Fino alla fine degli anni 90 comprando riviste specializzate, RockSound, per esempio. Oggi acquistando vecchi cd: Lou Reed, David Bowie, The Who, PFM. Scarico sempre di meno perché non sono in grado di dare un valore umano ed artistico ad una fila ben allineata di MP3. Invidio gli amici che scaricano le discografie. Io se non ho un disco originale tra le mani, se non lo annuso, se non lo leggo, se non lo ascolto tre mesi di fila, non riesco ad assimilarne l’essenza. Non mi sono mai innamorato di un file, sempre di un supporto. Sono vecchio, lo so.
Chi è il tuo/ tuoi guru musicale/i?
Sputo cinque nomi, se ne facessi solo uno non ci dormirei la notte: Giorgio Gaber, Rino Gaetano, Fabrizio De Andrè, Manuel Agnelli, Kurt Cobain. I primi tre mi ispirano materialmente nella “stesura” delle canzoni, gli ultimi due mi assistono spiritualmente.
Che canzoni ascolti quando ricevi una bella notizia
Quelle di Rino Gaetano.
Che canzone ascolti quando ne ricevi una cattiva
L’Isola Verde di Claudio Lolli. Per risollevarmi e sognare un “mondo” ideale e perfetto.
Che canzone ascolti quando ti innamori
I Giorni Dell’Amore di Nino D’Angelo, sicuramente uno dei più grandi artisti dello Stivale. Snobbarlo è stata una moda pseudo-intellettualistica che piano piano sta passando. Un giorno lo elogeranno quelle stesse voci che per anni lo hanno deriso.
Che canzone ascolti quando parti per un bel viaggio
Le Vacanze Dell’83 dei Baustelle.
Che canzone ascolti quando esci con i tuoi amici in un pigro pomeriggio primaverile
L’Avvelenata di Guccini. Probabilmente, in un pigro pomeriggio primaverile, ci troverete sui gradini di una chiesa a suonarla, tra Peroni e cartine.
Che canzone ascolti quando devi darti la carica
Da sempre, Hard As A Rock degli AC/DC. Rigorosamente dal CD.
Che canzone ascolti se ti spezzano il cuore
Basta un poco di zucchero e la pillola va giù.
Che canzone ascolti quando sei arrabbiata/o
Sui giovani d’oggi ci scatarro su. Più spesso, nei momenti di incazzatura totale, mi getto sul metal degli anni 80 o sulla musica classica.
Che canzone ascolti quando hai bisogno di ispirazione
Una canzone che associ ad un ricordo molto divertente
Canzone per un amica. Durante un occupazione liceale del ’95 ne facemmo una versione goliardica dedicata a un nostro amico… robusto. Oggi, dalle mie parti, quella versione è leggenda.
Una canzone che ti ha fatto guadagnare “occhiatacce” nel momento in cui hai affermato di ascoltarla volentieri
Sfiorivano Le Viole di Rino Gaetano. All’epoca, 1994-1995, mi prendevano tutti per il culo convinti che si trattasse di Mino Reitano e che comunque quelle fossero canzonette. Oggi tutti dicono di ascoltarlo.
Una canzone che ascolti quando ti senti “indie” (cioè di qualche band sconosciuta ai più)
Pelle Insolita dei Damash, una band lucana potentissima.
Una canzone che ascolti e che nessuno sospetterebbe mai che ti possa piacere
Zappatore di Mario Merola, capolavoro assoluto.
Una canzone che ascolti quando ti senti “truzz*/ techno”
Non mi sono mai sentito così. Non esageriamo…
Una canzone che ascolti quando ti senti “glam-vintage”
Starman di David Bowie. Banale come risposta, me ne rendo conto.
Un album che salveresti se il tuo stereo minacciasse di darsi fuoco
La Buona Novella di De Andrè, per me il disco più bello di tutti i tempi.
Una canzone che sarebbe la colonna sonora della tua vita
Cerco, di Rino Gaetano, senza ombra di dubbio. Cerco il punk in una lametta, la felicità ed il dolore nel fumo di una sigaretta.
Una canzone legata ad un ricordo molto bello delle scuole superiori
Questa risposta me la sono bruciata con la storia dell’occupazione.
Una canzone che ha fatto da colonna sonora all’ esplorazione di un posto
Accireme dei 24 Grana profuma della Napoli che adoro. Ma anche Campi Flegrei di Bennato mi riporta immediatamente in quei luoghi.
Una canzone che merita più fama
Un Ricordo Stupendo, per il momento la conosco solamente io.
Se tu fossi una canzone saresti …
Partenope, la troverete nel mio primo disco.
La tua playlist della settimana
Fabrizio De Andrè – Canto Del Servo Pastore
Il Teatro Degli Orrori – Direzioni Diverse
Afterhours – Il Sangue Di Giuda
The Undertoones – Teenage Kicks
Fairport Convention – Now Be Thankful
Helloween – Keeper of the seven keys
Il sedere in prima linea proposto come copertina dell’album di questa rock band di Nashville [





























