<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Sassolini/2 &#8211; Editori</title>
	<atom:link href="/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 14:08:33 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.6</generator>
	<item>
		<title>By: Fabrizio Valenza</title>
		<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/#comment-517</link>
		<dc:creator>Fabrizio Valenza</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 15:14:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/geshwa/?p=690#comment-517</guid>
		<description><![CDATA[Iri, appoggio Solange in questa decisione. Soprattutto per un motivo: può concentrarsi su professionisti in questa fase della vita economica del nostro Paese non esattamente rosea. E se il futuro confermerà le sue scelte, avendo la possibilità ulteriore di ingrandirsi, senza dubbio tornerà a considerare gli esordienti. 
Le scelte non sono mai per sempre.
Fabrizio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Iri, appoggio Solange in questa decisione. Soprattutto per un motivo: può concentrarsi su professionisti in questa fase della vita economica del nostro Paese non esattamente rosea. E se il futuro confermerà le sue scelte, avendo la possibilità ulteriore di ingrandirsi, senza dubbio tornerà a considerare gli esordienti.<br />
Le scelte non sono mai per sempre.<br />
Fabrizio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: iri</title>
		<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/#comment-516</link>
		<dc:creator>iri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 13:36:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/geshwa/?p=690#comment-516</guid>
		<description><![CDATA[Solange, non sei egoista. Io sono il primo a dire che le case editrici non sono istituti di beneficenza. E se io fossi al tuo posto ai capricci di uno scrittore che non si vuole fare il mazzo, se non sono propriamente motivati, gli direi &quot;Quella è la porta.&quot;
Quello che dicevo io è che non si può far di tutta l&#039;erba un fascio. Ci saranno scrittori esordienti che hanno delle carte, che capiscono i loro limiti e sono disposti a migliorarsi; no? E vorrei che pure loro avessero una possibilità.
Se tu poi non senti di poterlo fare, è assolutamente legittimo. Del resto io parlo di queste cose, ma i problemi che comporta lavorare in questo ambiente non li conosco minimamente, e con il carattere introverso che mi ritrovo sono la persona meno adatta a giudicare. Quindi tanto di cappello a quello che state costruendo. Non mi sono mai sognato di dire il contrario. 
La verità + che vorrei che fossero le case editrici grosse a investire qualcosa su qualche emergente. Ma visto che mi pare che sia un dato di fatto che questo (salvo presenza di agenti) non avviene, mi chiedo chi cavolo lo farà mai. E credo che la mia domanda sia abbastanza legittima e condivisibile. Del resto anche il progetto di Fabrizio lo avevano abbandonato, e sarebbe stato ingiusto mi pare.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solange, non sei egoista. Io sono il primo a dire che le case editrici non sono istituti di beneficenza. E se io fossi al tuo posto ai capricci di uno scrittore che non si vuole fare il mazzo, se non sono propriamente motivati, gli direi &#8220;Quella è la porta.&#8221;<br />
Quello che dicevo io è che non si può far di tutta l&#8217;erba un fascio. Ci saranno scrittori esordienti che hanno delle carte, che capiscono i loro limiti e sono disposti a migliorarsi; no? E vorrei che pure loro avessero una possibilità.<br />
Se tu poi non senti di poterlo fare, è assolutamente legittimo. Del resto io parlo di queste cose, ma i problemi che comporta lavorare in questo ambiente non li conosco minimamente, e con il carattere introverso che mi ritrovo sono la persona meno adatta a giudicare. Quindi tanto di cappello a quello che state costruendo. Non mi sono mai sognato di dire il contrario.<br />
La verità + che vorrei che fossero le case editrici grosse a investire qualcosa su qualche emergente. Ma visto che mi pare che sia un dato di fatto che questo (salvo presenza di agenti) non avviene, mi chiedo chi cavolo lo farà mai. E credo che la mia domanda sia abbastanza legittima e condivisibile. Del resto anche il progetto di Fabrizio lo avevano abbandonato, e sarebbe stato ingiusto mi pare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Solange</title>
		<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/#comment-509</link>
		<dc:creator>Solange</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 07:21:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/geshwa/?p=690#comment-509</guid>
		<description><![CDATA[Leggo tutte le risposte a distanza di un po&#039; di tempo, purtroppo non riesco a trovare nemmeno un attimo da dedicare al nostro forum, figuriamoci ai blog dei miei autori :-(.

Pubblicare esordienti: non è che non voglio farlo, Iri. Sono stata costretta a rinunciarci, ed è diverso. Gli esordienti sono una razza piuttosto &quot;selvaggia&quot;, come specie faunistica. Sono convinti ( da non so quale sentenza divino/editoriale) che la loro opera sia un capolavoro e che meriti di essere trattata con i guanti di velluto. Prima di poter far loro capire che hanno bisogno di editing, che devono ridimensionare le loro aspettative sulle vendite, che esistono strutture di scrittura creativa che vanno rispettate a prescindere dalla loro ispirazione, lo sforzo diplomatico e lavorativo che ne consegue mi porta via almeno sei mesi.  E il tempo costa, per tutti, soprattutto se l&#039;investimento è su un perfetto sconosciuto, magari introverso e poco incline a presentarsi in giro, tanto da doverlo trascinare a forza alle manifestazioni o alle presentazioni. Perchè mi sono capitati anche esordienti anni fa che si sono rifiutati di partecipare alla presentazione ufficiale del loro racconto apparso in antologia. Va bene pubblicare senza contributo, va bene investire cifre di denaro su autori che ti sembrano validi, ma devo avere anche un tornaconto monetario, altrimenti la casa editrice chiude. E gli esordienti non fanno incassare i milioni, questo lo sai. Se vendono cinquanta copie del loro romanzo ad amici e parenti, è già un successo.
Ergo, la decisione di non pubblicare più esordienti, ma di puntare tutte le forze su autori emergenti o professionisti, un gruppo molto limitato in questo momento, che abbia un progetto serio da presentarmi e costanza nel lavoro di scrittore. Perchè è un lavoro, credimi. Così come far parte di una squadra di pallavolo o di calcio, la presenza in campo è necessaria, e agli allenamenti ci si deve andare. 
Come dicevo tempo fa, ho preso decisioni impopolari, spesso non gradite da molti piccoli autori che probabilmente sulla Domino avevano fatto un pensierino. 
Per essere quella che è, Domino si regge in piedi esclusivamente su un monte ore di lavoro spaventoso, impensabile per una media casa editrice. Sentendo altri colleghi editori, alcuni si rifiutano di lavorare al sabato e alla domenica per dedicarlo alla famiglia.
La mia famiglia mi vede giusto per la mezz&#039;ora del pranzo e nemmeno per la cena. Sabato e domenica sono dedicate a fiere e manifestazioni. E il risultato è quello di riuscire a pubblicare una media di un libro ogni due mesi, spingendo a calci nel di dietro autori già bravi ma a volte recalcitranti ad apportare modifiche al testo e a subbissare di solleciti gli illustratori.
L&#039;editoria è un meccanismo complesso e spietato, e come editore mi sono trovata spesso a fare da cuscinetto tra di essa e l&#039;autore che sto pubblicando, per proteggerlo dalle brutture che mi tocca vedere in giro. Molte cose antipatiche evito di raccontarle, per il semplice buon gusto.  
Preferisco allora dire no a un esordiente, che troverà comunque la possibilità di pubblicare il suo romanzo data la quantità esorbitante di piccoli editori che infestano il territorio italiano, e aspettare che diventi un emergente, che faccia un po&#039; di sana e costruttiva gavetta a spese degli sforzi degli altri, e che magari ritorni da me dopo qualche anno animato da più miti consigli.
Sono egoista? si. Perchè il mio tempo è prezioso e preferisco dedicarlo a chi ha già pianto sui propri sogni infranti e ha visto come me la vera faccia dell&#039;editoria italiana.
Ecco perchè, senza falsi pudori, confermo che Domino si merita post come quello pubblicato da Fabrizio e lo ringrazio sempre per avere il coraggio di restare nella mia nave anche contro le tempeste che si stanno accumulando sopra di noi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo tutte le risposte a distanza di un po&#8217; di tempo, purtroppo non riesco a trovare nemmeno un attimo da dedicare al nostro forum, figuriamoci ai blog dei miei autori <img src='/geshwa/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Pubblicare esordienti: non è che non voglio farlo, Iri. Sono stata costretta a rinunciarci, ed è diverso. Gli esordienti sono una razza piuttosto &#8220;selvaggia&#8221;, come specie faunistica. Sono convinti ( da non so quale sentenza divino/editoriale) che la loro opera sia un capolavoro e che meriti di essere trattata con i guanti di velluto. Prima di poter far loro capire che hanno bisogno di editing, che devono ridimensionare le loro aspettative sulle vendite, che esistono strutture di scrittura creativa che vanno rispettate a prescindere dalla loro ispirazione, lo sforzo diplomatico e lavorativo che ne consegue mi porta via almeno sei mesi.  E il tempo costa, per tutti, soprattutto se l&#8217;investimento è su un perfetto sconosciuto, magari introverso e poco incline a presentarsi in giro, tanto da doverlo trascinare a forza alle manifestazioni o alle presentazioni. Perchè mi sono capitati anche esordienti anni fa che si sono rifiutati di partecipare alla presentazione ufficiale del loro racconto apparso in antologia. Va bene pubblicare senza contributo, va bene investire cifre di denaro su autori che ti sembrano validi, ma devo avere anche un tornaconto monetario, altrimenti la casa editrice chiude. E gli esordienti non fanno incassare i milioni, questo lo sai. Se vendono cinquanta copie del loro romanzo ad amici e parenti, è già un successo.<br />
Ergo, la decisione di non pubblicare più esordienti, ma di puntare tutte le forze su autori emergenti o professionisti, un gruppo molto limitato in questo momento, che abbia un progetto serio da presentarmi e costanza nel lavoro di scrittore. Perchè è un lavoro, credimi. Così come far parte di una squadra di pallavolo o di calcio, la presenza in campo è necessaria, e agli allenamenti ci si deve andare.<br />
Come dicevo tempo fa, ho preso decisioni impopolari, spesso non gradite da molti piccoli autori che probabilmente sulla Domino avevano fatto un pensierino.<br />
Per essere quella che è, Domino si regge in piedi esclusivamente su un monte ore di lavoro spaventoso, impensabile per una media casa editrice. Sentendo altri colleghi editori, alcuni si rifiutano di lavorare al sabato e alla domenica per dedicarlo alla famiglia.<br />
La mia famiglia mi vede giusto per la mezz&#8217;ora del pranzo e nemmeno per la cena. Sabato e domenica sono dedicate a fiere e manifestazioni. E il risultato è quello di riuscire a pubblicare una media di un libro ogni due mesi, spingendo a calci nel di dietro autori già bravi ma a volte recalcitranti ad apportare modifiche al testo e a subbissare di solleciti gli illustratori.<br />
L&#8217;editoria è un meccanismo complesso e spietato, e come editore mi sono trovata spesso a fare da cuscinetto tra di essa e l&#8217;autore che sto pubblicando, per proteggerlo dalle brutture che mi tocca vedere in giro. Molte cose antipatiche evito di raccontarle, per il semplice buon gusto.<br />
Preferisco allora dire no a un esordiente, che troverà comunque la possibilità di pubblicare il suo romanzo data la quantità esorbitante di piccoli editori che infestano il territorio italiano, e aspettare che diventi un emergente, che faccia un po&#8217; di sana e costruttiva gavetta a spese degli sforzi degli altri, e che magari ritorni da me dopo qualche anno animato da più miti consigli.<br />
Sono egoista? si. Perchè il mio tempo è prezioso e preferisco dedicarlo a chi ha già pianto sui propri sogni infranti e ha visto come me la vera faccia dell&#8217;editoria italiana.<br />
Ecco perchè, senza falsi pudori, confermo che Domino si merita post come quello pubblicato da Fabrizio e lo ringrazio sempre per avere il coraggio di restare nella mia nave anche contro le tempeste che si stanno accumulando sopra di noi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Fabrizio Valenza</title>
		<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/#comment-507</link>
		<dc:creator>Fabrizio Valenza</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2011 06:02:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/geshwa/?p=690#comment-507</guid>
		<description><![CDATA[Sì, grazie a Dio esistono! :-D
Grazie per il tuo bell&#039;intervento, Daisy.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, grazie a Dio esistono! <img src='/geshwa/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Grazie per il tuo bell&#8217;intervento, Daisy.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Daisy Dery</title>
		<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/#comment-506</link>
		<dc:creator>Daisy Dery</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2011 21:00:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/geshwa/?p=690#comment-506</guid>
		<description><![CDATA[Noto che Iri è già impegnatissimo nelle letture, dunque mi offro io, Fabrizio,  per &quot;Il cammino di un mago&quot; :)))
Scherzo! Mica tanto...^^
Leggere il tuo post infonde una grande speranza negli autori. 
Esistono editori pronti ad investire sugli scrittori e a sostenerli. Ricordo che quando Solange entrò nel forum di MP Black scrissi :&quot;allora gli editor esistono!&quot; con un misto di sorpresa e soddisfazione.
E&#039; bello sapere che ci sono persone che, con determinazione e professionalità, perseguono un obiettivo, siano editori, distributori o librai.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Noto che Iri è già impegnatissimo nelle letture, dunque mi offro io, Fabrizio,  per &#8220;Il cammino di un mago&#8221; <img src='/geshwa/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ))<br />
Scherzo! Mica tanto&#8230;^^<br />
Leggere il tuo post infonde una grande speranza negli autori.<br />
Esistono editori pronti ad investire sugli scrittori e a sostenerli. Ricordo che quando Solange entrò nel forum di MP Black scrissi :&#8221;allora gli editor esistono!&#8221; con un misto di sorpresa e soddisfazione.<br />
E&#8217; bello sapere che ci sono persone che, con determinazione e professionalità, perseguono un obiettivo, siano editori, distributori o librai.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Fabrizio Valenza</title>
		<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/#comment-505</link>
		<dc:creator>Fabrizio Valenza</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2011 06:04:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/geshwa/?p=690#comment-505</guid>
		<description><![CDATA[Fidati, vedrai!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fidati, vedrai!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: iri</title>
		<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/#comment-504</link>
		<dc:creator>iri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 18:26:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/geshwa/?p=690#comment-504</guid>
		<description><![CDATA[p.s. a dimostrazione che non ne capisco una mazza, per me intervallare il racconto con interventi del fratello sarebbe un errore. Credo che il racconto abbia senso proprio in questa sua struttura di lunga analessi. Ma ovviamente se l&#039;editor ti dice di fare il contrario, ascolta lui!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>p.s. a dimostrazione che non ne capisco una mazza, per me intervallare il racconto con interventi del fratello sarebbe un errore. Credo che il racconto abbia senso proprio in questa sua struttura di lunga analessi. Ma ovviamente se l&#8217;editor ti dice di fare il contrario, ascolta lui!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: iri</title>
		<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/#comment-503</link>
		<dc:creator>iri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 18:18:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/geshwa/?p=690#comment-503</guid>
		<description><![CDATA[Era solo un&#039;idea ;) dovrò trovare un&#039;altro scrittore da schiavizzare muahahahahah]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era solo un&#8217;idea <img src='/geshwa/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  dovrò trovare un&#8217;altro scrittore da schiavizzare muahahahahah</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: FabrizioV</title>
		<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/#comment-502</link>
		<dc:creator>FabrizioV</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 17:58:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/geshwa/?p=690#comment-502</guid>
		<description><![CDATA[Grazie! Beh, non sto togliendo nulla dal manoscritto. Sto solo intervallando il lungo racconto del sogno con interventi del fratello insofferente. Sono contento che ti abbia commosso, perché speravo di riuscirci.
Riguardo alla tua proposta su Giuseppe, sì, mi ricordo che me ne avevi parlato. Ma lo sai che faccio fatica a programmare progetti che non sono venuti in mente al sottoscritto... :-D]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie! Beh, non sto togliendo nulla dal manoscritto. Sto solo intervallando il lungo racconto del sogno con interventi del fratello insofferente. Sono contento che ti abbia commosso, perché speravo di riuscirci.<br />
Riguardo alla tua proposta su Giuseppe, sì, mi ricordo che me ne avevi parlato. Ma lo sai che faccio fatica a programmare progetti che non sono venuti in mente al sottoscritto&#8230; <img src='/geshwa/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: iri</title>
		<link>http://hotmag.me/geshwa/2011/05/24/sassolini2-editori/#comment-500</link>
		<dc:creator>iri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 14:25:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hotmag.me/geshwa/?p=690#comment-500</guid>
		<description><![CDATA[Sinceramente non ho appunti particolari da fare. A me a livello di trama la storia era semplicemente piaciuta molto. Non togliere delle parti. Forse le spiegazioni bibliche sono da limare un pochino, ma solo un pochino appunto. Perchè la maggior parte sono bellissime, alcune commoventi, e credo che tu in questa cosa abbia davvero un dono. Cioè nel far capire a chi non ne sa molto di queste cose il significato di alcuni passi di vicende famose come quella che hai utilizzato.
Così su due piedi, adesso mi viene da dirti: ti ricordi quando ti avevo detto che cercavo un libro che descrivesse sotto forma di romanzo la storia di Giuseppe (quello dei sogni, del faraone e Potifar; per intenderci). Be&#039;, se i risultati sono come quelli in Sogno, io ci farei un pensierino se fossi in te. A quanto ho trovato esiste una serie di libri che tratta l&#039;argomento. Ma mi hanno dato l&#039;idea di essere delle cose molto pesanti, e comunque sono datati.
Un romanzo più indirizzato a giovani adulti con una storia come quella (sogni premonitori, uno schiavo che diventa una sotra di principe, anni di sventura e abbondanza) potrebbe risultare una bomba. Specialmente con la preparazione in materia che evidentemetne hai.
Per lo stile, non posso dire che è una mia opinione a questo punto; se tante persone ti dicono il contrario soo evidentemente nel torto io. Ma te lo dico sempre di  consultare gente più ferrate di me in materia, perchè scherzi a parte, io non credo certo di essere un lettore particolarmente brillante.
Pensaci sul romanzo di Giuseppe, magari per il futuro. ;)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente non ho appunti particolari da fare. A me a livello di trama la storia era semplicemente piaciuta molto. Non togliere delle parti. Forse le spiegazioni bibliche sono da limare un pochino, ma solo un pochino appunto. Perchè la maggior parte sono bellissime, alcune commoventi, e credo che tu in questa cosa abbia davvero un dono. Cioè nel far capire a chi non ne sa molto di queste cose il significato di alcuni passi di vicende famose come quella che hai utilizzato.<br />
Così su due piedi, adesso mi viene da dirti: ti ricordi quando ti avevo detto che cercavo un libro che descrivesse sotto forma di romanzo la storia di Giuseppe (quello dei sogni, del faraone e Potifar; per intenderci). Be&#8217;, se i risultati sono come quelli in Sogno, io ci farei un pensierino se fossi in te. A quanto ho trovato esiste una serie di libri che tratta l&#8217;argomento. Ma mi hanno dato l&#8217;idea di essere delle cose molto pesanti, e comunque sono datati.<br />
Un romanzo più indirizzato a giovani adulti con una storia come quella (sogni premonitori, uno schiavo che diventa una sotra di principe, anni di sventura e abbondanza) potrebbe risultare una bomba. Specialmente con la preparazione in materia che evidentemetne hai.<br />
Per lo stile, non posso dire che è una mia opinione a questo punto; se tante persone ti dicono il contrario soo evidentemente nel torto io. Ma te lo dico sempre di  consultare gente più ferrate di me in materia, perchè scherzi a parte, io non credo certo di essere un lettore particolarmente brillante.<br />
Pensaci sul romanzo di Giuseppe, magari per il futuro. <img src='/geshwa/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
