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	<title>Senza esclusione di colpi &#187; MMA</title>
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	<description>Cinema di arti marziali</description>
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		<title>Dragon Eyes</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2012 00:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucius Etruscus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema marziale]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Claude Van Damme]]></category>
		<category><![CDATA[MMA]]></category>
		<category><![CDATA[Cung Le]]></category>
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		<description><![CDATA[Da un mese nel circuito home video internazionale “Dragon Eyes” (2012), film che segna il debutto da protagonista di un vero campione del ring passato al cinema: il vietnamita Cung Le. Come buona usanza americana, all’attore originario di Saigon viene &#8230; <a href="/colpi/2012/05/28/dragon-eyes/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/colpi/files/2012/05/Dragon-Eyes-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-803" src="/colpi/files/2012/05/Dragon-Eyes-4.jpg" alt="" width="478" height="709" /></a>Da un mese nel circuito home video internazionale “<em><strong>Dragon Eyes</strong></em>” (2012), film che segna il debutto da protagonista di un vero campione del ring passato al cinema: il vietnamita <strong>Cung Le</strong>. Come buona usanza americana, all’attore originario di Saigon viene fatto interpretare Hong, un cinese&#8230; ma un Atlante ’sti americani non lo guardano mai?<br />
Una storia di mafie etniche, di ricatti e di piani intricati alla <em>Piombo e sangue</em>, il tutto confezionato in modo grezzo e approssimativo da <strong>John Hyams</strong>, figlio del celebre Peter, che già ha firmato quella roba immonda di <em>Universal Soldier Regeneration</em>. (E che, non pago, ha finito di girare l’ennesimo “<em>Universal Soldier</em>”&#8230;)<br />
Il film è un lancio &#8211; forse un po’ pencolante, ma sempre un lancio. Quello di un grande campione del ring che si butta via sullo schermo&#8230;</p>
<p>Durante il suo periodo in cella, Hong viene allenato da un maestro d’eccezione: un sorprendente <strong>Jean-Claude Van Damme</strong>!<br />
A 52 anni il buon J.C. dimostra di avere ancora un fisico invidiabile e un’agilità incredibile, ma riguardo al “viso da cinema” ancora non ci siamo. Però il suo ruolo alla fin fine è apprezzabile, di sicuro meglio di quello di Cung Le. Il campione viene imbolzito e appesantito e alla fine risulta molto più legnoso dello spettacolo che per anni ha dato sul ring. Non mi resta che consigliarvi un giro su YouTube per ammirarlo in azione. (Come per esempio in questo video: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=UOXnQ11JFJA" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=UOXnQ11JFJA</a>)</p>
<p>“<em>Dragon Eyes</em>” è un piccolo film grezzo che una visione comunque la merita. Cung Le nella doppia veste di protagonista e coreografo dei combattimenti non convince abbastanza: fa la parte di un caratterista promosso ad attore, non di un campione che decide di salire (o scendere, dipende dai punti di vista) sullo schermo. Speriamo di cuore di vederlo in futuro impegnato in qualcosa di più confacente alla sua bravura.</p>
<p>Ecco, per finire, il trailer: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=qhQxTaICiQw" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=qhQxTaICiQw</a></p>
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		<title>Skorpion King e il Cine-MMA</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 00:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucius Etruscus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema marziale]]></category>
		<category><![CDATA[MMA]]></category>
		<category><![CDATA[Cine-MMA]]></category>
		<category><![CDATA[Kimbo Slice]]></category>

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		<description><![CDATA[Curiosa operazione quella de Il Re Scorpione 3 &#8211; La battaglia finale (The Skorpion King 3: Battle for Redemption, 2012), prodotto concepito per l’home video arrivato recentemente anche sul mercato italiano: ha tanti di quei generi da fondere che si &#8230; <a href="/colpi/2012/05/21/skorpion-king-cine-mma/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/colpi/files/2012/05/Scorpione3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-795" src="/colpi/files/2012/05/Scorpione3.jpg" alt="" width="613" height="709" /></a>Curiosa operazione quella de <em><strong>Il Re Scorpione 3 &#8211; La battaglia finale</strong></em> (<em>The Skorpion King 3: Battle for Redemption</em>, 2012), prodotto concepito per l’home video arrivato recentemente anche sul mercato italiano: ha tanti di quei generi da fondere che si è un po’ perso per strada&#8230;<br />
Com’è usanza della saga, serve un wrestler: va bene; i soldi USA sono finiti, quindi serve una location economica: ok; tutti sanno che la roba Thai tira da morire: perfetto; da che mondo è mondo una scena di <em>catfight</em>, di combattimento fra donne, piace sempre, e non è importante se le attrici non sappiano neanche respirare, figurarsi recitare: no problem; serve una secchiata di scene d’azione per attirare, ma per carità di Dio che non venga sferrato neanche un colpo: andata. Insomma, il <strong>Re Minestrone</strong> è servito!</p>
<p>Nel ruolo dello Skorpion King Mathayus non c’è più un wrestler, ma <strong>Victor Webster</strong>, ex broker finanziario canadese che dalla fine degli anni Novanta spopola in ruoli televisivi. Ok,  è cintura nera di <em>taekwondo</em>, ma visto che non muove un muscolo per tutto il film probabilmente è stato preso per il suo fisicaccio e basta.<br />
Gli unici (ottimi) reali atleti sono i due “combattenti del libro”. Argomael è interpretato dal montagnoso wrestler <strong>Dave Bautista</strong>, mentre Zulu Kondo da una vera bestia umana dell’mma: <strong>Kimbo Slice</strong> (all’anagrafe, <strong>Kevin Ferguson</strong>). Giratevi su YouTube dei video che mostrino le sue prestazioni sul ring ottagonale e capirete quanto sia frustrante vederlo impegnato in un totale NIENTE in questo film&#8230;</p>
<p><a href="/colpi/files/2012/05/Kimbo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-796" src="/colpi/files/2012/05/Kimbo.jpg" alt="" width="341" height="512" /></a>Le due donne del film sono l’attrice di Bangkok <strong>Krystal Vee</strong> e l’eclettica modella-atleta asiatica <strong>Selina Lo</strong>: tanto carucce, tanto belline nei loro vestiti strappati, ma brucianti per la totale mancanza di spessore (e di abilità marziale!).<br />
Ci sono tanti altri bravi attori impegnati nel film, ma in ruoli talmente fasulli che non meritano neanche una menzione.</p>
<p><a href="/colpi/files/2012/05/Catfight.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-797" src="/colpi/files/2012/05/Catfight.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><em>Il Re Scorpione 3</em> è un filmetto da vedersi al volo per gustarsi la bella <em>location</em> thailandese e le ottime comparse: tutti attori e atleti mille volte superiori ai quattro ceffi in primo piano. Tecniche di muay thai, anche se solo accennate, che danno sapore a tutto e alla fin fine meritano di essere viste, a discapito di un filmaccio. Luoghi per sognare&#8230; sognare film migliori!<br />
Un’ultima cosa. Caro <strong>Billy Zane</strong>, sappiamo tutti che sei calvo: basta con questi ridicoli parrucchini!!!</p>
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		<title>Cine-MMA: Supreme Champion</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 00:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucius Etruscus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema marziale]]></category>
		<category><![CDATA[MMA]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Bernhardt]]></category>
		<category><![CDATA[Stephan Bonnar]]></category>

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		<description><![CDATA[Malgrado la locandina fuorviante (passibile di denuncia per truffa), “Supreme Champion” (2010) è il film meno marziale della stagione. Una carrellata iniziale di brani video ci informa che Stephan “American Psycho” Bonnar si allena nelle arti marziali già dalla culla. &#8230; <a href="/colpi/2012/01/11/cine-mma-supreme-champion/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/colpi/files/2012/01/SupremeChampion.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-653" src="/colpi/files/2012/01/SupremeChampion.jpg" alt="" width="300" height="428" /></a>Malgrado la locandina fuorviante (passibile di denuncia per truffa), “<strong><em>Supreme Champion</em></strong>” (2010) è il film meno marziale della stagione.<br />
Una carrellata iniziale di brani video ci informa che <strong>Stephan “American Psycho” Bonnar</strong> si allena nelle arti marziali già dalla culla. Oggi è un promettente lottatore della UFC (<em>Ultimate Fighting Championship</em>) e si è detto: anch’io voglio fare pessimi film marziali come i miei colleghi! Così questo ragazzone che ha le stesse doti attoriali di un piccione ferito interpreta Troy, un lottatore a cui viene rapita la fidanzata per costringerlo ad una serie di incontri illegali. Il cattivone che mette in atto questo piano poco originale è Gallows, interpretato dal grande <strong>Daniel Bernhardt</strong>: erano anni che il bravo attore non tornava in un ruolo marziale&#8230; e doveva farlo proprio con ’sta buffonata?</p>
<p><a href="/colpi/files/2012/01/DanielBernhardt.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-656" src="/colpi/files/2012/01/DanielBernhardt.png" alt="" width="1280" height="720" /></a>Per chi non lo ricordasse, Bernhardt (<em>nella foto qui sopra</em>) nacque artisticamente negli anni Novanta in piena VanDammeMania: alcune innegabili forti somiglianze (all’epoca) con l’atleta belga, sia fisicamente che stilisticamente, gli permisero di interpretare “<em>Colpi proibiti 2</em>” (<em>Bloodsport 2</em>, 1996) e, vista la buona riuscita di questo, altri due sequel (inediti in Italia). Dopo alcuni film di basso profilo ma ottimi dal punto di vista marziale, il buon Daniel ha provato (come altri suoi colleghi) a riciclarsi attore d’azione ma senza successo. In “<em>Supreme Champion</em>” fa un cattivo da fumetto, ridicolo e caricaturale come del resto il film in generale.</p>
<p><a href="/colpi/files/2012/01/NealRodil.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-657" src="/colpi/files/2012/01/NealRodil.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a>La storia procede con lentezza e dabbenaggine esemplari. Storicamente i film di arti marziali non disdegnano scene con donnine allegre, ma c’è sempre un equilibrio da rispettare, e non si può passare metà film a mostrare donnette più o meno vestite e zero arti marziali: non perché sia vietato, ma semplicemente perché allora sulla locandina scrivete che è un film <em>softcore</em>!<br />
Troy è talmente sconvolto dal pensiero della fidanzata tenuta prigioniera, che per consolarsi va a letto con il primo paio di tette che gli sballonzolano davanti. Ma a metà film finalmente inizia il torneo illegale a cui il protagonista è costretto a partecipare. In realtà è il torneo più breve della storia: ottimi combattimenti, ma non supera i cinque minuti.<br />
Dopo un’altra delirante sequela di stupidaggini, gli ultimi venti minuti di film riprendono il tema della caccia all’uomo e il nostro beota protagonista dovrà sopravvivere in un boschetto mentre altri beoti lo inseguono, morendo man mano per puro spavento.</p>
<p><a href="/colpi/files/2012/01/StephanBonnar.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-655" src="/colpi/files/2012/01/StephanBonnar.jpg" alt="" width="1280" height="720" /></a>Perché prendere un vero artista marziale e fargli ricoprire un ruolo che qualsiasi attorucolo potrebbe fare mille volte meglio? Usare veri atleti con pessime doti attoriali va bene per film marziali, perché in fondo quello che conta è la parte dei combattimenti: visto che qui le scene di lotta sono totalmente secondarie, perché allora non prendere un vero attore di serie B? (Ce n’è un esercito pronto ad entrare in azione!)<br />
Il tanto atteso confronto finale tra Bonnar e Bernhardt è di una tristezza epocale e non merita altre parole&#8230;</p>
<p>“<em>Supreme Champion</em>” è pura spazzatura, ma visto tenendo premuto l’avanti veloce e andando direttamente alle (poche) scene di combattimento, qualche bella tecnica -  coreografata dal capoeirista <strong>Neal “Xingu” Rodil</strong> che si ritaglia anche il piccolo ruolo di uno dei lottatori &#8211; la regala al fan.<br />
Ultimissima parola per <strong>Oleg Taktarov</strong>, vero celebre lottatore russo che fa un’apparizione ridicola di 10 secondi.</p>
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		<title>Redbelt stasera in TV</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 00:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucius Etruscus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema marziale]]></category>
		<category><![CDATA[MMA]]></category>
		<category><![CDATA[David Mamet]]></category>
		<category><![CDATA[John Machado]]></category>
		<category><![CDATA[Redbelt]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera su Cielo, alle 21.00 in chiaro, uno stupendo film assolutamente imperdibile, che siate fan marziali o meno. David Mamet scrive e dirige un piccolo film delicato, che evita ogni spettacolo ma che va dritto al cuore: “Redbelt” (2008). Mike &#8230; <a href="/colpi/2011/12/08/562/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/colpi/files/2011/12/Redbelt-6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-563" src="/colpi/files/2011/12/Redbelt-6.jpg" alt="" width="478" height="709" /></a>Stasera su Cielo, alle 21.00 in chiaro, uno stupendo film assolutamente imperdibile, che siate fan marziali o meno.<br />
<strong>David Mamet</strong> scrive e dirige un piccolo film delicato, che evita ogni spettacolo ma che va dritto al cuore: “<em><strong>Redbelt</strong></em>” (2008).</p>
<p>Mike Terry (un bravissimo <strong>Chiwetel Ejiofor</strong>) è un insegnante di <em>mixed martial arts</em> con degli ideali e un preciso codice morale: nella nostra società, un uomo così si chiama “fallito”.<br />
Vorrebbe continuare sulla retta via ma la vita lo costringe altrove. La sua piccola ma dignitosa palestra non basta più a sostentare la sua famiglia, così accetta un lavoro nello sfolgorante &#8211; e corrotto! &#8211; mondo del cinema. Diventa un <em>fight instructor</em>, una di quelli che sul set spiegano a ricchi e viziosi attori impediti come muoversi davanti alla cinepresa come se sapessero quello che stanno facendo. Chi conosce Mike lo stima, e vorrebbe favorirlo senza sapere che in realtà lo ferisce. Gli propongono di tornare a gareggiare, visto che c’è un torneo con un ricco premio in palio. Ovviamente non hanno capito che non sono i ricchi premi che sta cercando Mike&#8230;</p>
<p>Un film delicato, molto sotto tono, quasi impalpabile. Le arti marziali quasi non si vedono, non esiste <em>big fight</em> finale, se non accennato, non ci sono scazzottate né altro legato alle <em>mma</em>: qui si parla di quelle arti marziali che ogni lottatore dovrebbe avere nel cuore, di quel codice del guerriero che è anche codice morale. Tutto, però, si infrange contro la volgarità del mondo.</p>
<p>Un film assolutamente consigliato anche a chi non ami le arti marziali. Ecco il trailer: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_LlkIRIQeuc" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=_LlkIRIQeuc</a></p>
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		<title>Warrior</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 00:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucius Etruscus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema marziale]]></category>
		<category><![CDATA[MMA]]></category>
		<category><![CDATA[Nick Nolte]]></category>
		<category><![CDATA[Warrior]]></category>

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		<description><![CDATA[Passione e grande spettacolo per una trama, però, eterea e inconcludente. Arrivato ad un pelo dall’essere un ottimo film, “Warrior” (2011) scritto e diretto da Gavin O’Connor è un buon film da prendere così come viene, con simpatiche scene di &#8230; <a href="/colpi/2011/11/28/warrior/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/colpi/files/2011/11/Warrior-6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-552" src="/colpi/files/2011/11/Warrior-6.jpg" alt="" width="506" height="709" /></a>Passione e grande spettacolo per una trama, però, eterea e inconcludente. Arrivato ad un pelo dall’essere un ottimo film, “<em><strong>Warrior</strong></em>” (2011) scritto e diretto da Gavin O’Connor è un buon film da prendere così come viene, con simpatiche scene di <em>mma</em> e un attore titanico ma con un grande rimpianto: poteva essere molto di più.</p>
<p>Qualcuno ha scritto che questo è il primo film a mostrare su grande schermo combattimenti di <em>mixed martial arts</em>: niente di più lontano dal vero. Quand’anche ignorassimo i <em>cage fight movies</em> anni Novanta (non si chiamava <em>mma</em> ma era la stessa identica cosa), quand’anche ignorassimo il bellissimo “<em>Redbelt</em>” (2008) di David Mamet o il giovanilistico duo “<em>Never Back Down</em>” (2008 e 2011), rimarrebbero i film massicciamente imperniati sull’<em>mma</em> &#8211; con comparsate di veri atleti &#8211; di e con <strong>Hector Echavarria</strong>, di cui più volte abbiamo parlato in questo blog.<br />
Sicuramente il regista non voleva fare un film diretto ai fan marziali (malgrado l’<em>mma</em> negli Stati Uniti stia raggiungendo livelli da fanatismo, tanto da finire addirittura nei Simpson!) ma le storie fuori dal ring proprio non convincono, mentre le scene di combattimento sono girate in modo da far risultare la violenza, non la spettacolarità marziale.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.tomhardyparty.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/Warrior1_610.jpg" alt="" width="610" height="450" />Ripeto, “<em>Warrior</em>” è un buon film <em>à la Rocky</em> (sogno di riscatto &#8211; allenamento &#8211; amore &#8211; match finale), ma proprio per questo risulta tutto già visto, tutto scontatissimo, tutto ovvio e tutto banale. Al regista-sceneggiatore sarebbero bastate poche pennellate per fare qualcosa di diverso e invece propina la solita roba.<br />
Dobbiamo credere che un professore di liceo, per mantenere l’alto stile di vita che non può mantenersi, torni ad infilare i guantoni dopo non si sa quanti anni e -ascoltando Beethoven &#8211; sfidi i più grandi campioni del mondo. Ragazzi, se era un filmetto marziale lo si accettava, ma da un film che si atteggia a <em>blockbuster</em> non me la bevo proprio!<br />
C’è rivalita tra fratelli fondata sul nulla &#8211; beghe giovanili per cui al massimo non ci si fanno gli auguri di Natale &#8211; ed entrambi odiano il padre per qualcosa di assai vago che non giustifica assolutamente la loro cattiveria nei suoi confronti. Forse uno sceneggiatore migliore avrebbe trovato motivazioni un po’ più valide.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://cdn.screenrant.com/wp-content/uploads/Warrior-Tom-Hardy-Nick-Nolte.jpg" alt="" width="500" height="333" />Al di là della trama pencolante, va segnalata l’interpretazione<em> larger than life</em> di <strong>Nick Nolte</strong>, l’unico vero attore del film. Bravissimo in un ruolo difficile (in quanto mal scritto): quella cara vecchia pellaccia di Nick ancora una volta gliel’ammolla di brutto <img src='/colpi/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Le scene di <em>mma</em> sono tutte girate in modo preciso, come a dire “io non sono mica un filmaccio marziale, io sono roba seria e quindi evito accuratamente di fare bei combattimenti: ritraggo la realtà e la realtà è che è tutto incasinato sul ring”.</p>
<p>In chiusura, “<em>Warrior</em>” è un buon film che sicuramente consiglio, ma di sicuro se volete gustarvi film sulle mixed martia arts molto più belli &#8211; anche se più “ruspanti” e con meno risorse &#8211; recuperate quelli su citati <img src='/colpi/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Tactical Force</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 00:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucius Etruscus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema marziale]]></category>
		<category><![CDATA[MMA]]></category>
		<category><![CDATA[Keith Jardine]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Jai White]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Austin]]></category>

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		<description><![CDATA[Film che promette azione senza mantenere nulla, ma pur sempre un gradevole B-movie con bravi atleti protagonisti. “Tactical Force” (2011), scritto e diretto da Adamo P. Cultraro, è uno studio approfondito su quante varianti esistano della frase «I’ll kill ya, &#8230; <a href="/colpi/2011/10/02/tactical-force/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/-rKG2p-4Iby4/TjvhHsoJX0I/AAAAAAAAAHY/_XadWIBhxTk/s1600/Steve%2BAustin%2BTactical%2Bforce%2B2011%2Bmovie%2Bposter.jpg" alt="" width="480" height="616" />Film che promette azione senza mantenere nulla, ma pur sempre un gradevole B-movie con bravi atleti protagonisti.<br />
“<em><strong>Tactical Force</strong></em>” (2011), scritto e diretto da Adamo P. Cultraro, è uno studio approfondito su quante varianti esistano della frase «<em>I’ll kill ya, motherfucker!</em>». <em>Fuck</em> qui, <em>fuck</em> là, minacce buffonesche e tutto l’armamentario di ovvietà condiscono il 90% del film: il restante 10% merita comunque una visione.</p>
<p>Un qualcosa di segreto è nascosto nel solito capannone abbandonato – misteriosa costruzione che in America si trova ad ogni angolo di strada, visto che tutti i film d’azione finiscono lì! La mafia russa (in realtà un inutile sfigato e una pericolosa killer di nome Ilja&#8230; che in russo è un nome maschile! Il cognome è spettacolare: Kalashnikova!!!) e la mafia italiana (un britannico e un nero&#8230; ma che italiani conoscono?) finiscono entrambe nel capannone per recuperare la merce scottante.<br />
Per un’incredibile casualità, il capannone si scopre essere un locale per le esercitazioni della SWAT di Los Angeles: mentre i mafiosi litigano come nella peggiore pantomima, arrivano tre nerboruti omaccioni e un fuscello di donnina per fare le esercitazioni. La situazione esplode subito, ma c’è un problema: per le esercitazioni si usano pallottole a salve&#8230;</p>
<p>Come dicevo, è un film d’azione senza azione: si minaccia in continuazione di sparare ma poi non si spara; si minacciano botte ma non si toccano neanche per sbaglio. In mezzo ad una quantità oltraggiosa di <em>fuck</em>, vengono snocciolate battute da <em>mafia-movie</em> di infimo livello.<br />
Cosa si salva, allora?</p>
<p><img src="http://lh3.ggpht.com/-mVlj7icUuvQ/TlUEwtqvR0I/AAAAAAAAFLg/wr7-yiz5Xek/Tactical-Force-20.jpg" alt="" width="500" height="281" /></p>
<p style="text-align: left">L’ex wrestler <strong>Steve Austin</strong> buca lo schermo che è un piacere: malgrado non muova un dito in nessuno dei suoi film, se non per pochissimi secondi, sta pian piano divenendo un divo d’azione di serie B senza esser passato dalla A. Di solito recita bene, ma qui il copione è talmente a secco che non riesce a far altro che sparare smargiassate totalmente ingiustificate.<br />
Su questo lo prende in giro l’altro protagonista: un <strong>Michael Jai White</strong> sempre più <em>larger than life</em>. Sembrava un’altra stella marziale caduta, invece ultimamente sta regalando ai fan delle goduriose interpretazioni.<br />
Ci sono solo due motivi per vedere questo film, e cioè gli unici due combattimenti.<br />
Steve Austin affronta <strong>Keith Jardine</strong>, <em>mma fighter</em> prestato al cinema e conosciuto grazie ai film di Hector Echavarria. Poca roba, ma buona.<br />
White affronta <strong>Darren Shahlavi</strong>, ottimo atleta che nel 2010 già ha affrontato due grandi nomi: il grande <strong>Donnie Yen</strong> in “<em>Yip-man 2</em>” e il (va be’) <strong>Steven Seagal</strong> in “<em>Born to Raise Hell</em>”.</p>
<p>Intendiamoci, combattimenti brevi e raffazzonati, ma di questi tempi tocca accontentarsi.<br />
Un film d’azione che punta sui dialoghi, quindi, cioè un buco nell’acqua. Ma un’oretta divertente, comunque sia.</p>
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		<title>Never Back Down 2</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 00:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucius Etruscus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema marziale]]></category>
		<category><![CDATA[MMA]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Jai White]]></category>
		<category><![CDATA[never back down]]></category>

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		<description><![CDATA[Film buono, anche se è roba vista, rivista e stravista. Un controsenso? No, perché chi ama il genere marziale è sempre ben disposto a gustarsi un onesto filmetto, qualcosa che non si monti ma che pensi principalmente a mettere in &#8230; <a href="/colpi/2011/09/01/never-back-down-2/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.impactonline.co/images/articles/packshots/never-back-down-2-cover.png" alt="" width="300" height="420" /></p>
<p>Film buono, anche se è roba vista, rivista e stravista. Un controsenso? No, perché chi ama il genere marziale è sempre ben disposto a gustarsi un onesto filmetto, qualcosa che non si monti ma che pensi principalmente a mettere in piedi un po&#8217; di buona marzialità: &#8220;<em><strong>Never Back Down 2 &#8211; The Beatdown</strong></em>&#8221; fa esattamente questo.</p>
<p>Già il primo &#8220;<em><strong>Never Back Down</strong></em>&#8221; non è che eccellesse per originalità: era un plagio di <em>Karate Kid</em> in salsa moderna, sostituendo un ormai (a quanto pare) fuori moda karate con le più (per il momento) appetibili <em>mixed martial arts</em>. Un film gradevole, comunque, proprio perché volava basso. Questo sequel apocrifo (in quanto non c&#8217;entra davvero nulla con il primo film, se non per il fatto che si svolge nello stesso liceo con lo stesso torneo abusivo) vola ancora più basso: è la classica storia di giovani amici-nemici che trovano &#8220;la via&#8221; seguendo un maestro spiantato e vincendo il cattivone nel torneo finale. Roba scontata: ogni sequenza è banale al 100%. Allora come si può definire &#8220;buono&#8221; questo film?</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/_EVDb0UvzHa8/TTOyp2pl3qI/AAAAAAAAACA/b8cZBNYOOW8/s1600/Never%2BBack%2BDown%2B2.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Perché, come si può vedere da questa foto, gli atleti-attori del film sono di prima categoria, guidati &#8211; anche alla regia &#8211; da un <strong>Michael Jai White</strong> più bravo del bravo, che sta ripagando i suoi fan dei 10 anni in cui non ha interpretato alcun ruolo marziale!</p>
<p>Il film è grezzo, ma come esordio registico non è niente male. Le tecniche sono riprese con cura e si vede che il buon White sa esattamente quello che sta facendo. Chi crede che sia facile riprendere un combattimento di mma, si dovrà ricredere: basti guardare il misero spettacolo fatto con gli altri film di Cine-MMA recensiti in questo blog!</p>
<p>Bei combattimenti, ben ripresi e bravi atleti: <em>questo </em>serve principalmente ad un buon film marziale. Se poi ci scappa pure una bella storia, abbiamo un <em>ottimo </em>film, altrimenti ci teniamo un buon prodottino e ce lo guardiamo con piacere <img src='/colpi/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cuore guerriero</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 00:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucius Etruscus</dc:creator>
				<category><![CDATA[MMA]]></category>
		<category><![CDATA[Bobby Z]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore guerriero]]></category>
		<category><![CDATA[Oleg Taktarov]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Walker]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Sheridan]]></category>
		<category><![CDATA[Stefanos Miltsakakis]]></category>

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		<description><![CDATA[“Cuore di guerriero” è un ottimo e sorprendente libro, impostato come un memoriale ma più simile ad uno studio sulle origini dell’istinto umano a combattere. Sam Sheridan convince e appassiona, e passando in rassegna i vari stili marziali nei vari &#8230; <a href="/colpi/2011/06/17/cuore-guerriero/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://www.deastore.com/covers/978/885/661/batch3/9788856614428.jpg?1305759665" alt="" width="250" height="408" /></p>
<p>“<em><strong>Cuore di guerriero</strong></em>” è un ottimo e sorprendente libro, impostato come un memoriale ma più simile ad uno studio sulle origini dell’istinto umano a combattere.<br />
<strong>Sam Sheridan</strong> convince e appassiona, e passando in rassegna i vari stili marziali nei vari angoli del mondo, non può non parlare del cinema marziale, in fondo il più “falso” degli stili di combattimento.</p>
<p>Nel 2006, infatti, un amico di Sheridan &#8211; <strong>Pat Miletich</strong>, celebre ex campione dell’<em>Ultimate Fighting Championship</em> &#8211; lo invita in Messico dove, insieme a lottatori della propria scuderia, sta curando le scene di combattimento del film “<em><strong>Bobby Z &#8211; Il signore della droga</strong></em>”. Caso vuole che io abbia visto tempo fa questo film e non ho notato proprio nulla di marziale, se non il granitico <strong>Stefanos Miltsakakis</strong> nel combattimento finale. (Ricordo che il grande greco è <em>villain </em>di molti film di Van Damme.)<br />
Mi riprometto di recuperare il film perché le scene d’azione vengono minuziosamente raccontate nel libro di Sheridan con dovizia di aneddoti. Sheridan stesso viene chiamato a fare una comparsata (fra i carcerati ad inizio film) e a sostituire il protagonista <strong>Paul Walker</strong> in alcuni primi piani di lotta. Racconta del suo rapporto con Miltsakakis e la nascita della coreografia finale; racconta degli altri atleti veri che dovevano far finta di picchiare il protagonista e lasciarsi picchiare da lui; delle trovate sceniche per rendere al meglio alcune scene e via dicendo.<br />
Insomma, magari ci fossero molti più libri simili!</p>
<p>Ecco il filmato dei titoli di testa di “<em>Bobby Z</em>”, con Paul Walker  contro alcuni veri lottatori di MMA. Al minuto 1.58 potete vedere inquadrato Sam  Sheridan nel suo ruolo cameo! <a href="http://www.youtube.com/watch?v=x68gv3Mat-s&amp;NR=1" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=x68gv3Mat-s&amp;NR=1</a></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.booksoup.com/podcast/images/SamSheridan/Sheridan2.jpg" alt="" width="252" height="350" />Riporto un paio di brani illuminanti.<br />
Nel libro troviamo la dichiarazione di uno degli esperti sul set. «La differenza fra i combattimenti al cinema e i veri combattimenti &#8211; la grande differenza &#8211; è che in uno scontro cinematografico è più importante quello che viene colpito. È come in una danza, devi avere un buon partner oppure non funziona. La persona che viene picchiata deve essere convincente, altrimenti sembra tutto finto».<br />
<strong>Oleg Taktarov</strong>, granitico lottatore russo ora sempre più spesso attore &#8211; l’abbiamo recentemente visto in “<em>Predators</em>”, &#8211; racconta poi questo aneddoto. «Stava girando un film russo e una delle comparse gli aveva detto che davvero lo ammirava tanto ed era entusiasta all’idea di lavorare con lui. In una scena in cui Oleg veniva picchiato da cinque o sei tizi, quella stessa comparsa gli aveva tirato un colpo in faccia con forza, nel tentativo di rendere la scena più realistica. “Quel calcio fu l’unico a sembrare falso” concluse Oleg, ridendo, “perché mi aveva colto di sorpresa e quindi non avevo reagito adeguatamente.»</p>
<p>Consiglio il libro, anche se è un bel tomo: ne vale assolutamente la pena. Ecco la pagina della Piemme: <a href="http://www.edizpiemme.it/libri/cuore-guerriero-9788856614428" target="_blank">http://www.edizpiemme.it/libri/cuore-guerriero-9788856614428</a></p>
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		<title>Unrivaled: la via del MMA-Fighter</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 00:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucius Etruscus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema marziale]]></category>
		<category><![CDATA[MMA]]></category>
		<category><![CDATA[Forrest Griffin]]></category>
		<category><![CDATA[Hector Echavarria]]></category>
		<category><![CDATA[Keith Jardine]]></category>
		<category><![CDATA[Rashad Evans]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Unrivaled&#8220;: finalmente un film sull&#8217;MMA qualitativamente accettabile! Si parla sempre di film a bassissimo budget e con attori non professionisti bensì dei veri atleti prestati alla cinepresa, ma al contrario di altri titoli simili finalmente ci si può gustare un &#8230; <a href="/colpi/2011/04/17/261/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://seat42f.com/images/stories/Contests/Unrivaled-DVD.jpg" alt="" width="410" height="556" /></p>
<p>&#8220;<em><strong>Unrivaled</strong></em>&#8220;: finalmente un film sull&#8217;MMA qualitativamente accettabile! Si parla sempre di film a bassissimo budget e con attori non professionisti bensì dei veri atleti prestati alla cinepresa, ma al contrario di altri titoli simili finalmente ci si può gustare un buon film marziale senza troppe pecche.</p>
<p>L&#8217;ex campione argentino <strong>Hector Echavarria</strong>, grande testimonial del Cine-MMA, interpreta Ringo: un lottatore da due soldi con tanto cuore ma poco talento. Figlio di una lottatrice, Ringo segue fino in fondo il proprio destino e combatte con le unghie e con i denti nei peggiori posti della città, portanto raramente a casa la vittoria. Un giorno un suo amico lo iscrive di nascosto ad un campionato dedicato ai lottatori amatoriali sconosciuti: chi vince potrà diventare professionista, oltre a incassare 100 mila dollari. A sorpresa Ringo rientra nei quattro prescelti (anche se per motivi poco puliti), e visto che deve parecchi soldi a un piccolo boss locale, l&#8217;occasione è da prendere al volo.<br />
Mentre tutti si affannano nei loro sporchi raggiri, in intrighi di potere e di denaro, Ringo procede a testa bassa sempre rispettando il ring e l&#8217;avversario. È una lotta impari: sono tutti più giovani e in forma di lui, ma manca loro qualcosa di fondamentale. Il <em>do</em>, la via: perché combattere non è un mestiere, è qualcosa che si è. <em>Fighters keep on fight</em>.<br />
Tra sangue e sudore Ringo riuscirà a dimostrare il suo valore fino ad affrontare l&#8217;inarrivabile campione, interpretato magistralmente da <strong>Rashad Evans</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://mmawarped.unfilteredmma.com/files/2010/03/UNRIVALED-DAY7-427_1000.jpg" alt="" width="1000" height="563" /></p>
<p>Sponsorizzato dalla Tapout e altre marche di abbigliametno sportivo, il film è piccolo sì, ma ben curato. Niente atmosfere da filmino amatoriale né da porno casalingo: sembra quasi un film normale! Quello cioè che da troppi anni i produttori statunitensi si rifiutano di fare.<br />
Al contrario degli altri film sull&#8217;MMA (citati qui nel blog), i veri lottatori coinvolti nella pellicola sono assolutamente credibili e recitano quasi meglio degli attori &#8220;veri&#8221;! Da segnalare il granitico <strong>Keith Jardine</strong>, amico di Echavarria nel precedente &#8220;<em>Death Warrior</em>&#8221; e qui invece spietato avversario. Assolutamente da antologia è il combattimento contro <strong>Forrest Griffin</strong>: a dimostrazione che un vero combattente sa affrontare anche chi imbroglia&#8230;<br />
Niente combattimenti raffazzonati o approssimativi, niente faccette buffe di chi si ritrova per la prima volta davanti a una cinepresa, niente recitazione plateale. Anche Echavarria lo si ritrova al suo meglio (e sarebbe ora, visto che recita da decenni!): niente spacconate o recitazione troppo sopra le righe, bensì un personaggio sottotono ma credibile.</p>
<p>Non verrà ricordato negli annali del cinema marziale, ma &#8220;<em><strong>Unrivaled</strong></em>&#8221; rimane comunque uno dei migliori film del filone Cine-MMA.<br />
Chiudo con l&#8217;ottimo trailer: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tTY_ZNpliuk" target="_self">http://www.youtube.com/watch?v=tTY_ZNpliuk</a></p>
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		<title>Never Back Down: MMA Kid è servito!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 00:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucius Etruscus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema marziale]]></category>
		<category><![CDATA[MMA]]></category>
		<category><![CDATA[never back down]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho trovato in offerta il DVD italiano di “Never Back Down”, onesto piccolo film del 2008 pon poche pretese ma fatto comunque bene per essere un film “adolescenzial-marziale”. Inutile negare che in realtà è un remake di “Karate Kid” in &#8230; <a href="/colpi/2011/03/29/214/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://l.yimg.com/el/mov/fu/neverbackdown1/locandina.jpg" alt="" width="400" height="565" />Ho trovato in offerta il DVD italiano di “<em><strong>Never Back Down</strong></em>”, onesto piccolo film del 2008 pon poche pretese ma fatto comunque bene per essere un film “adolescenzial-marziale”.<br />
Inutile negare che in realtà è un remake di “<em>Karate Kid</em>” in salsa mma (potevano benissimo chiamarlo “<em>MMA Kid</em>”!), con tanto di figlio di madre single, con problemi di adattamento a scuola e con i coetanei ma disposto ad utilizzare lo spirito marziale per migliorarsi, combattere i propri demoni e conquistare la stima dei suoi pari (nonché il cuore della ragazza di turno). Niente di nuovo, ma anche ripercorrere uno schema che funziona non è affatto facile.</p>
<p>Prima che <strong>George A. Romero</strong> denunciasse la <em>YouTube Generation</em> nel suo “<em>Diary of the Dea</em>”, questo film di Jeff Wadlow mostrava l&#8217;abbrutimento dei “giovani d&#8217;oggi”, per i quali solo ciò che si può vedere su YouTube esiste in realtà. Il personaggio dello scemo di turno (che dovrebbe essere l&#8217;amico del protagonista ma in realtà serve solo a far sì che questi sia ricattabile quando non vuole combattere!) sta tutto il tempo con una telecamera in mano, e le tonnellate di materiale video che quotidianamente carica on line sono visti da tutti i ragazzi della città, con computer, cellulari e quant&#8217;altro. Ma non hanno proprio altro da fare &#8216;sti ragazzini?</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://www.mtv.com/movies/photos/m/2008_movie_awards/nominees_flip/never_back_down.jpg" alt="" width="725" height="365" /></p>
<p>I protagonisti (provenienti dal mondo televisivo) sono tutti perfettamente calati nel proprio ruolo, per quanto stereotipato esso sia. <strong>Cam Gigandet</strong> è un perfetto cattivo, con quella faccia da infame! (Non a caso l&#8217;abbiamo trovato cattivo anche in “<em>Pandorum</em>”). Sean Faris è grezzo ma denota comunque una certa preparazione marziale: recentemente l&#8217;ho trovato coprotagonista dell&#8217;immonda vaccata “<em>King of Fighters</em>”.<br />
I combattimenti sono ripresi con stile sincopato in modo che non si possa capire la reale bravura degli atleti, ma nel complesso è uno spettacolo apprezzabile e divertente, con un paio di tecniche ispirate. Siamo lontani dal Cine-MMA, cioè da veri atleti alle prese con la finzione cinematografica e quindi la sciattezza completa: qui siamo di fronte ad attori che fingono di conoscere le mma, e quindi lo spettacolo è di gran lunga superiore.</p>
<p>Da notare infine che il montaggio degli incontri del Beat Down finale è accompagnato dalle note dell&#8217;adrenalinica “<em>The Slam</em>”, canzone del gruppo <em>christian rock</em> <strong>TobyMac</strong>: «Dio è all&#8217;angolo, che vi piaccia o meno!»</p>
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