Una mosca che imita le vespe

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“Da qualche parte, ai tropici, vive una mosca che imita le vespe. Ha quattro ali come tutte quelle della sua specie, ma le tiene una sull’altra, così che sembrano due. Ha l’addome a strisce gialle e nere, le antenne e gli occhi sporgenti e ha anche un pungiglione finto. Non fa niente, è buona. Ma, vestita come una vespa, gli uccelli, le lucertole, persino gli uomini la temono.”

Dice, il disagio adolescenziale, tu come lo vedi? In una cantina lo vedo, risponde Ammaniti. Ché a lui gli piace un bel po’ mettere i ragazzini nei buchi. Fortuna che qui è tutto un buco apparecchiato con scatolette, bibite, c’è pure il bagno, niente acqua calda, però. E poi, visto che un adolescente solitario è buono, ma due è meglio, ecco che arriva la sorellastra rompi cacchio.  Bella, bionda, drogata, e ti saluto. Houston, abbiamo un altro problema.

Però, ‘sta storia dei ragazzini diversi. Dice guarda che son tremendi, che ne sai tu, quelli son capaci di tutto, e poi non si fanno capire, introversi, dice, e ce ne son certi che tutto gli puzza, rifiutano  la società, dice, il mondo dei grandi gli fa schifo, dice, loro non vogliono crescere, si isolano, incompresi, e ipersensibili, e leggono i libri, e se ne stanno nella loro tana, parlano poco, e pensano, e fantasticano, ma che ne sai tu, loro son speciali, sembrano strani fuori ma, è che son diversi.

Ma cioè.

Cioè, anche questa cosa dentro-fuori, sembrano fuori, e non sono dentro, facile così. Prova il contrario. E non dire che non si capisce qual è il contrario ché io proprio non.

Ma le mosche a forma di mosche? Ci sono, mica che no. Le mosche-mosche. Quelli con i jeans appesi sulle chiappe, quelli con i ciuffi in testa a forma di fiamma, che la sera se ne stanno sotto casa, ad aspettare le ragazzine, abbarbicati sui motorini, e si son messi il profumo, e le ragazzine arrivano e sanno di shampoo, e ridono alle loro battute.

Ah già, giusto, quelli se li è presi Moccia.

F. E.

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10 Responses to Una mosca che imita le vespe

  1. max says:

    Ho smesso di leggere Ammaniti dopo avere letto Come Dio Comanda e Vengo e ti porto via. E’ bravo. è davvero bravo. Però notevolmente fermo sulla figura del bambino, il bambino/adolescente è al centro del suo creare almeno quello più efficace.
    Di lui però mi affascina il successo, lui ha in qualche modo trovato la formula giusta è uno di quelli che va da Fazio, i suoi libri diventano film ( come Dio comanda ad esempio, per me abbastanza brutto, nonostante il protagonista molto bravo).
    Da cosa si intuisce il successo di uno scrittore italiano?
    Basta guardare la cover dell’ultimo libro (che non leggerò) un suo scarabocchio, che dire geniale no?

    • tram says:

      Giusto. Da cosa si intuisce il successo? perché uno come Ammaniti scrive una storiella media-media, fa uno scarabocchio e diventa primo? E perché anche se a me non, poi, alla fine l’ho comprato, e l’ho letto? ho solo domande stamattina, e un’immagine, Tremotino che filava la paglia in oro.

      • max says:

        Perché l’hai comprato?
        Non ti conosco ma le risposte sono diverse e tutte plausibili.
        Sei un’inguaribile ottimista e pensi che Ammaniti sia un bravo scrittore (vero) e quindi ancora una volta farà un miracolo, ma le cronache mi dicono che l’ultimo romanzo non sia stato un capolavoro (che la festa cominci).
        oppure sei una persona che ama leggere, ha un sacco di tempo e soldi da spendere, e leggere Ammaniti è sempre meglio che leggere la maggior parte di porcherie che il mercato editoriale sta sfornando in questo periodo pre natalizio.

        Io non lo compro perché preferisco leggere Lansdale che per ora trovo nella biblioteca comunale di Casalecchio e perché sono perennemente al verde, e mia moglie ha preferito l’ultimo di Camilleri ( e lì volendo si potrebbe aprire un altro post dei tuoi).
        Non ti chiedere il perché dei nostri piccoli peccati.
        Io non riesco a mollare Sky, devo flagellarmi?

        • tram says:

          Allora. perché.
          Sì, sono un’inguaribile. un’inguaribile e basta, però. Poi no, non ho un sacco di soldi ed è un peccato non trovi? Sì, è un vero peccato. Saprei come spenderli, io, i soldi. Oculata e spensierata. tre, Ammaniti è bravo medio, dai, su. D, io invece preferisco Wallace, De Lillo, Carver, robe così. X, tua moglie è pazza. Gesù, Camilleri. Gesù. Sky, edito da?

          • max says:

            Infatti lo ammetto siamo in tanti ad essere contaminati da una cosa o da un’altra, e non importa cosa ci sta dietro, è per questo motivo che non giudico.
            Carver piace anche a me.
            Adesso sto leggendo Lansdale, mi piace ma sono sicuro che a molti farebbe schifo.
            è tutto molto soggettivo.
            Sì Camilleri … hai ragione, ma il mercato dice altre cose e noi viviamo in questo modello sociale, non c’è niente da fare.

  2. tram says:

    Allora, Lansdale. C’è un mio amico che dice che è bravissimo. Io parto prevenuta, lo ammetto, ma lo metto in conto e ci farò un post, prima o poi. O forse dovresti farlo tu. Oppure lo facciamo entrambi e vediamo. Perché è tutto molto, troppo, soggettivo.

    • max says:

      mi hai dato una splendida idea ne preparo un per il we sull’americanaccio. a proposito oggi arriva il mio nuovo romanzo al distributore di Bologna “belva di città” Eclissi e uscirà anche a Milano, sono molto emozionato.
      vedi come dice Fiorello “50 anni e non sentirli” … quasi mai ;-)

      • francesca says:

        Belva di città, benissimo! lo cercherò nella mia libreria. ma poi, chi ti ha detto che sono a milano? ma, si capisce? in bocca al lupo per il tuo libro, intanto aspetto il post.
        quasi mai si sentono gli anni che si hanno, io credo. :-)

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