
Signora si vuol sedere?
Mi guardo dietro, cerco una cosa tipo gonna marrone al ginocchio e una cosa a forma di bambino si alza infilandosi gli spallacci dello zainetto. Va bene, tanto stanca son stanca, va bene pure signora, pure brutta vecchia va bene.
Grazie.
Apro il libro verde a paravento.
Prego signora.
E due, penso.
Forma-di-bambino si tiene al mio schienale, vuol guardare, gli sollevo la copertina verde e lui segue la scritta mimando le vocali con la bocca.
E si ride? fa una slargata di bocca, controllo i denti di forma-di-bambino. Dentizione decidua, penso.
…
Ma di che parla?
Inspiro. Parla di uno scrittore genio-geniale che parte per una crociera extra lusso, dico notando una cicca appiccicata sullo schienale davanti che schifo.
Ah, il Titanic.
Non è il—
Ah, tipo una nave minore?
Mica se non è il Titanic è una— comunque è una meganave, il Nadir. E poi sul Titanic c’è poco da—
Forma-di-bambino inizia a dondolarsi con la manotta abbarbicata al mio schienale. Anch’io inizio a dondolare.
Ma poi dov’è il divertente?
In-spi-ra-re. Gli faccio con l’indice un uncino retrattile, forma-di-bambino si avvicina. Il divertente è che questo scrittore genio-geniale viene pagato per fare questa crociera bellissima dove per 7 giorni non avrai altra scelta se non quella di divertirti, ora tu, forma-di-bambino, dirai Bello!, come andare al mare ad— scommetto che t’hanno portato al mare ad agosto e scommetto che ti sei scottato e lo sai perché?, no che non lo sai, perché non hai usato ZnO, la mamma t’ha spalmato una cremaglia invece dell’ossido di zinco, e hai fatto mille bagni e hai pensato cavoli che superdivertente io vorrei che fosse sempre agosto, ché è troppo divertente agosto a non far niente, e sai come si chiama questo? divertimento viziato si chiama, così pure quelli della crociera, i caproneschi, ma lo sai tu che è la caproscopofobia?, ma che ne sai, e lo sai con cosa si divertono i caproneschi? e te lo dice lo scrittore genio-geniale con cosa si divertono i caproneschi, con: l’Assolutamente Niente.
Assolutamente Niente.
E tu non sai l’insoddisfazione che ti vien su dopo come un rutto, perché il divertimento viziato non fa che accrescere la soglia di soddisfazione fino a conseguire di nuovo la sua omeostasi di grave insoddisfazione […] e dopo qualche giorno di deliquio e di assestamento, la parte di te che brama di essere viziata, che VUOLE, torna alla ribalta, e anche di brutto. E allo scrittore genio-geniale l’hanno viziato a morte e anche se non è stato così brutto una settimana di Assolutamente Niente, poi dice che mai più, non la farà mai più, la cosa divertente dell’Assolutamente Niente bu!
Forma-di-bambimo fa un passo in retro e mi compare la madre come un asciugamano steso per il lato corto a prendergli la manotta, E comunque noi si è andati in montagna, quest’anno.
F. E.