Bio

Francesco Tacconi è nato in casa il primo agosto 1958 a S.Ambrogio di Valpolicella, in provincia di Verona, dove vive tutt’ora.
Sin da piccolo si appassiona alla lettura. Finite le medie frequenta il liceo classico e in quegli anni inizia a scrivere. L’anno della maturità è segnato dalla morte di suo fratello.  Distrutto e poco convinto si iscrive alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona. Dopo tre anni la abbandona senza laurearsi e approfondisce per proprio conto lo studio della lingua inglese, del francese e dello spagnolo. Venerdì 17 settembre 1982 vede bene la morte in faccia e impiega poi un bel po’ di tempo a rimettersi in sesto. Fatto questo. Gironzola da solo per l’Europa e nell’84 passa un mese a Parigi a non fare nulla.

Intanto dal 1983 ha cominciato a lavorare nella ditta del padre e ha la crescente impressione di essere finito nel posto sbagliato e che questa scelta sia stata solo un ripiego.

La mole dei suoi scritti nel frattempo è diventata piuttosto ingombrante, la qualità è pessima, quindi li raccoglie in una piccola montagnola e li brucia. Suona la chitarra e il basso in diversi gruppi “rock” ma si rifiuta di esibirsi in pubblico giudicando la sua musica molto divertente da suonare ma inascoltabile. A confronto gli Einsturzende Neubauten sono ragazzini dello Zecchino d’oro. Inizia a dipingere prima su carta e poi su tela ispirandosi alla pop art. Continua a leggere e continua a scrivere.

Si interessa al buddhismo e prova a meditare. Gli pare che la cosa abbia molto senso.
I suoi autori sono Hemingway, Salinger e Carver. Da quelli impara la strada e tutti gli altri li legge per il piacere di leggere. Per quanto riguarda i fumetti adora  Miguel Angel Martin, Gipi e Baru. La sua casa contiene più libri e fumetti di quanti ne potrà mai leggere. Nonostante questo non smette di comperarne di nuovi.

L’unico sport che riesce a praticare è il nuoto. Nuotare è come volare.

Nel 1992 acquista il suo primo computer. Questo segna la svolta decisiva. Ben presto si interessa anche di computer grafica. Lo sviluppo dell’internet e delle sue molteplici possibilità lo attrae in modo particolare.

La lettura de “Il male naturale” di Giulio Mozzi modifica in modo veritiero e profondo la sua scrittura. Questo è il libro che gli dà il coraggio di scrivere a piena voce.

Nel 1997 abbandona la ditta paterna e comincia a lavorare per proprio conto per l’internet e l’editoria. Nel 1999, assieme a Mauro Marchesi, pubblica per Phoenix il fumetto “Hollywood Bau”. Nel 2000 pubblica per Mondadori Ragazzi “La Banda del Caos”. Dal 2000 al 2005 tiene i contatti con i lettori della Mondadori Ragazzi nella rubrica on line Mondo Junior. Nel 2001 esce sempre per Mondadori Ragazzi “Il Misterioso Bisso Galletto”. Sempre nel 2001 escono “Tre racconti con almeno un morto” (tre racconti con allegato un CD musicale) per Cane Andaluso. Nel 2006 pubblica il romanzo “Gli impietriti” per Pequod. Nel 2007 pubblica, sempre in collaborazione con Mauro Marchesi, il fumetto “Hollywood Bau – Dimmi cosa vedi” Edizioni BD Alta Fedeltà.

I suoi autori italiani preferiti sono Claudio Piersanti, Giulio Mozzi, Giuseppe Genna e Giulia Fantoni.
I suoi film preferiti sono Blade Runner, il primo Matrix, Festen, tutto Lynch, Hostel, Kung Fu Panda, Clerks, Kids…

La sua musica è fatta dai Velvet Underground (con i quali scopre l’esistenza della poesia), dal primo Lou Reed e dai Sonic Youth. Ascolta anche molte altre cose ma detesta profondamente Elvis Presley e tutto quello che è successo prima del punk e della new wave (esclusi Jimi Hendrix, Janis Joplin e David Bowie). Per lui il pezzo più bello del mondo è “Where is my mind” dei Pixies, specie se ascoltata nel finale di Fight Club.

Dal settembre 2008 fa parte della squadra di autori della agenzia Tomatofarm di Tommaso D’Alessandro.

A Pasqua 2009 si rende conto del fatto che Budda ha detto tutto meglio di Cristo cinquecento anni prima.

Sempre a aprile 2009 si costruisce questo sito e riserva la lettura degli inediti, che continua a pubblicare sullo storico blog Scritture profane, a quei pochi interessati a diventargli intimi.

A ottobre 2009 apre il Corso di scrittura creativa on line .

Dall’estate del 2010 inizia a interessarsi allo Dzogchen.

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