GIANNI DETTORI, IL FOTOGRAFO DEL FEMMINISMO DEL FUTURO

Duecentottantanovesimo post_Gianni DettoriCompagni di viaggio osservatori di un punto luce, la fotografia è diventata il linguaggio più universale del pianeta: non conosce idiomi differenti a seconda del Paese di provenienza, è proiettata verso gli anni a venire con la ricerca costante di quel qualcosa che trascenda i limiti imposti dalla civiltà vigente nell’epoca storica attuale, sfida e oltrepassa qualsiasi tabù, fosse anche imposto dalle costrizioni di regimi ormai anacronistici. La fotografia riscuote tanto successo in quanto si tratta di un’arte che tende all’essenza più pura dell’essere umano: la grazia, la concessione di una seconda possibilità, il riscatto, il senso della bellezza universale. Una buona fotografia è valutata in quanto tale se da soggetti e panorami semplici trova il compromesso migliore tra punti luce di valorizzazione di paesaggio e soggetto e concetto sottinteso da esprimere in modo che l’osservatore ne colga perlomeno il significato complessivo.

Come qualsiasi vera arte, spesso essa è un dono insito dalla nascita, che sicuramente trova perfezione e sviluppo nell’esercizio continuo nel corso degli anni di una vita, ma sempre di un dono si tratta. Gianni Dettori, di piena generazione Millenium, appartiene a questa classe di persone sensibili alla luce e alle sfumature più delicate dell’esistenza, di cui ne permette la divulgazione pressoché universale tramite la fotografia. I soggetti sono più che spesso ritratti femminili, ripresi nella quotidianità, nel dettaglio di uno sguardo perso nei pensieri soggettivi più intimi e nascosti, in un atto di sorellanza senza invidie e prevaricazioni, nell’esaltazione della bellezza naturale, senza artifizi, di paesaggio, tutto italiano, e soggetti ritratti. Lo stile di Gianni Dettori si ritrova nei contrasti luminosi, un paesaggio non esageratamente in primo piano, bensì da ricercare, come la ricerca di un tesoro, così da trovare coscientemente la caratteristica peculiare e non replicabile del luogo prescelto dal fotografo: in questo modo ogni scatto diventa unico, naturalmente indimenticabile.

La ricerca della bellezza semplice e naturale, che passa dalla scelta dei soggetti non da agenzie di modelle selezionate, bensì tra la gente comune, all’esaltazione del dinamismo di qualche ciocca di capelli tramite l’elemento più ovvio e sfuggente, quale il vento così tipico della terra italiana, conferisce allo stile di Gianni Dettori un tocco unico, una promessa già in crescente sviluppo, una testimonianza già scritta dell’avvento di una nuova epoca più umana, più sincera.

Una Franca Sozzani ha sottolineato come “La semplicità è più difficile da creare della stravaganza fine a se stessa”.

www.giannidettori.com

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