Nati con la valigia

Rocca san Casciano: fuoco, cammina con me

Pubblicato il 30- Mar - 2012

Il Fuoco è simbolo di energia, ma anche dell’ospitalità e dei colori forti e accesi della natura. E un fondamentale motore di evoluzione e progresso, che ha sempre affascinato il corpo e la mente. L’elemento primordiale che anche quest’anno accende la Festa del Falò, in programma dal 13 al 15 aprile nel cuore dell’antica Romagna-Toscana a Rocca San Casciano (Forlì).

Unica al mondo, di origini antichissime, rappresenta la massima espressione del ricordo degli antichi culti pagani. I riti dei falò erano cerimonie di buon auspicio per il raccolto; negli anni si sono trasformate le cerimonie legate all’arrivo della primavera, e ai simboli pagani si sono sovrapposti quelli cristiani come il culto di San Giuseppe e la benedizione delle fiaccole usate per accendere il fuoco.

Protagonisti e antagonisti i due rioni, Borgo e Mercato, che si danno battaglia nella sfida emozionante di due altissimi falò (oltre 25 metri), arricchita da ricchissime maschere e una sfilata di carri allegorici.

Primo appuntamento lunedì 9 aprile con Aspettando il Falò, un pre-evento per poter osservare l’interessante costruzione dei pagliai, con musica live, raduno di Mountain Bike e stand gastronomici. Ingresso gratuito.

La manifestazione si apre venerdì 13 aprile alle ore 20.00, con il MangiaFalò: un’originale gara nazionale tra mangiafuoco e artisti della giocoleria col fuoco con tanto di giuria, classifica, e stand gastronomici. Ingresso gratuito.

Sabato 14 aprile dalle 15.00, musica e stand gastronomici per le vie del centro storico. Segue, alle 19.30, l’incandescente esibizione del vincitore della gara MangiaFalò. Alle 21.30, lungo le sponde opposte del fiume Montone in mezzo alle due tifoserie agguerrite, bruceranno i maestosi pagliai di ginestre (alti più di 8 metri), i cosiddetti spini: quello del Borgo, costruito nella forma romagnola (un cilindro sormontato da un cono) e quello del Mercato a guisa toscana (cono dal fondo). Nessuna giuria assegnerà un premio al vincitore: i rocchigiani sapranno quale è bruciato meglio e ha originato fiamme più vive. E’ questa una delle più alte espressioni dell’evento:

l’elevato valore morale di una grande forza sociale e culturale che innalza le coscienze a intima giuria di quell’evento che divide ma unisce tutto il paese.

Al suono delle campane a festa arrivano dalla chiesa le fiaccole benedette brandite da decine di ragazzi entusiasti che si schierano attorno ai pagliai per il momento magico dell’accensione: il forte boato del via lascia libero sfogo a tanti mesi di preparazioni febbrili e segrete. Ancora bruciano i falò quando si scatenano, alle 21.45, i fuochi d’artificio e i botti a ritmi alterni dei due rioni. Seguono a suon di musica le sfilate dei carri e di centinaia di figuranti in costume: alle 22.30 sfilata del Rione Mercato e alle 23.15 del Rione Borgo. Dalle 24.00 la magica notte continua con i Balli in Piazza Garibaldi con la diretta radio dei Dj di Radio Studio Delta. Ingresso 12 euro.

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