L’UOMO DELLA NEBBIA

uomo ella nebbia per blog
È inevitabile anche per il narratore popolare, abituato, a tempi e paginazioni imposte dai format, avere il desiderio di cimentarsi con qualcosa di differente. Questa volta sempre per le edizioni Dbooks.it ho voluto provare un tuffo nel Pulp più puro, quello dell’anteguerra che poi è stato rinvigorito e rivisto molte volte, ma, come di consueto, cucinandolo alla mia maniera. L’Uomo della Nebbia è un Mystery. È ambientato intorno agli anni Venti che sono quelli della leggenda della fiction, reali e verosimili per molte cose e in bilico sul confine di un universo fantastico per altre .Una storia dove, sin dal principio non manca l’azione, un personaggio forte che a qualcuno ricorderà due miti di questo genere di narrativa, un po’Shadow un po’Spirit ma, dal nome stesso anche mille altri eroi. Si mescolano così nella fantasia una vicenda di gangster, un mistero con un improvviso scatto di follia degenerato in un pluriomicidio, la ricerca di un misterioso libro di Magia e leggende gotiche che ammiccano alla letteratura di Weird Tales. Sì, molti potranno trovare qualche riferimento a Lovecraft, ma è solo un caso. Una parte di mito che è rimasta nella mia memoria e che volevo combinare con elementi differenti. I riferimenti, gli inside jokes sono moltissimi. Ma non sono il nerbo della storia. Se il lettore acuto li coglie, mi farà piacere, ma l’importante è il divertimento. L’indagine dell’Uomo della Nebbia, detective creduto morto e salvato da una misteriosa madame Sin, e abbinato ad Abby Russell, la prima donna agente dell’FBI. Dai bassifondi di New York, alla costa di Long Beach sino alla regione dei grandi laghi, inseguono la soluzione di un mistero e incontrano leggende, negromanti, sette segrete, persino vestigia di una civiltà mostruosa preumana. Ma il confine resta sempre lì, nella nebbia, a ricordarci che parte della narrazione è realistica e parte è sogno. Senza esagerare. È un libro, immodestamente, originale che non assomiglia ad altri, pur nascondendo tracce che ci portano auna narrativa del mistero che è il sostrato del pulp moderno. Ho impiegato molto più che ogni altro romanzo per arrivare a una trama definitiva e a una stesura soddisfacente. Ci ho mescolato moltissime cose che mi avevano colpito da ragazzo, e poi ho sfrondato, riassunto, cancellato e plasmato. Un’avventura, un mistero. Insomma un’avventura che mi auguro diverta voi quanto ha appassionato me.

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