I FILM DEL PEROFESSIONISTA: il thriller della domenica. FLIC STORY

il film della domenica
Riprendo una rubrica per rivitalizzare un po’ il blog che ho un po’ troppo trascurato. La mia idea è riprendere a parlare di argomenti vari, anche al di fuori delle mie produzioni. Spero che vogliate seguirmi. Questa settimana un noir francese d’annata dei Jaques Deray che, negli anni ’70, diresse alcuni dei film polizieschi più godibili del filone. Flic Story (1975) racconta, romanzandola, parte della biografia di Roger Borniche, unp dei primi commissari della BRB (Brigade Repression Banditisme) e in seguito chansonnier e romanziere. Ci riporta al 1947 in una Parigi del dopoguerra ottimamente ricostruita sulle tracce di Emile Buisson, andito dalla pistola facile, i modi freddi e l’occhio azzurro che qui ha il viso di Jean Luis Trintignant. Borniche è invece Alain Delon che con Deray si è sempre trovato benissimo. Un vero poliziesco con morti e sparatorie dosati con giusta misura, una serie di caratteristi di prima qualità trai quali si segnalano Paul Chrocet, gli italianissimi Renato Salvatori, Giampiero Albertini e Adolfo Lastretti oltre che a intriganti presenze femminili come Christine Boisson(la malafemmina) e la magnifica Claudine Auger (la Bella e buona). Colpisce l’accuratezza di una Parigi uscita a stento dalla guerra, con le sue banlieue degradate, le fabbriche popolari, gli alberghetti equivoci, le pensioncine che ospitano traffici sordidi e i locali, immancabilmente gestiti da banditi italo corsi. Delon e Trintignant giocano i loro ruoli alla perfezione, quasi sembrano amici, malgrado siano implacabili avversari. Sparatorie e violenza piuttosto esplicite ma mai inutili e gratuite. Per ricordarci che anche in Europa si possono realizzare dei polizieschi di tutto rispetto.

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