LE DONNE DEL PROFESSIONISTA. LA BIMBA

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Caterina “Skate” Manzelli, la “Bimba” nasce come un personaggio anomalo nel panorama femminile della serie del Professionista. Un po’ come Gangland e i suoi seguiti ambientati a Milano era stata concepita per essere “fuori serie” sin da principio. Non è una conquista di Chance che anzi cerca di allontanarla da sé, dimostra nei suoi confronti delle preoccupazioni quasi da persona “responsabile” capace di rendersi conto che la vita che si è scelto alla fine è solitaria, non solo pericolosa ma anche triste se guardata da un punto di vista “normale”. Ecco, forse è proprio in quel “normale” che sta il nocciolo della questione. La serie di Gangland è stata concepita inizialmente come un esperimento, una sfida per verificare se il personaggio poteva adattarsi a situazioni nostrane, più che internazionali e spionistiche. Più realistiche. Sulle vicissitudini editoriali che poi condussero il romanzo e i suoi personaggi a integrarsi nella serie principale abbiamo già detto. C’era, nelle intenzioni, l’idea di inserire Chance in un contesto che non fosse l’abituale circolo di professionisti rotti a tutto e di mostrarne così una sfaccettatura inedita. L’editor a cui presentai la proposta, come ormai è risaputo, non capì una cippa di quello che volevo dire, per cui la storia rientrò nella serie. Ma Caterina era lì, figlia di borghesi perbene, una rivoluzionaria chic che mai avreste potuto immaginare andar d’accordo con il prof. E infatti la loro alchimia nasce proprio dal contrasto. Si respingono e si attraggono sin dalla prima volta consapevoli di scoprire un mondo diverso da quello che frequentano abitualmente. Caterina scopre i “banditi” l’emozione, trova un senso alla sua vita e, benché sconsigliata in tutti i modi ha la testardaggine di inserisi nel gruppo. Diventa una professionista sin dall’avventura successiva tra Milano e Beirut( Colori di guerra- Beirut gangwar)supera il battesimo del fuoco. In seguito la vedremo sempre all’altezza della situazione. Il suo rapporto con Chance è più difficile, tormentato. Finisce per superare anche l’ultimo tabù(quello sessuale) anni dopo, quando ormai Caterina è non solo maggiorenne ma anche una veterana. Avviene in Nero criminale e, nella serie regolare, è appena accennato. Caterina si evolve, con alcuni altri personaggi trova un suo modo di rapportarsi, persino con Antonia che le fa scoprire una femminilità più libera aggressiva, anche sessualmente. Al momento si discosta un po’ dal Prof, ma per una ragione molto semplice. Come tutti i comprimari, positivi e negativi, non può tornare in ogni romanzo, pena una caduta nella ripetitività dei comportamenti che è proprio quella che voglio evitare. Ma , di certo, è una di quelle figure che intendo sviluppare e portare avanti nel tempo.

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13 Responses to LE DONNE DEL PROFESSIONISTA. LA BIMBA

  1. ivano says:

    Ma nero criminale cos’e’?Si io non ho mai molto tempo ma a Genova si trova?Me ne sono perso delle belle?In pratica ne sento parlare e stop ma ormai a Genova se sale una cosa editoriale ne scendono2 e 3 non compaiono,vorrei saperne di piu’,grazie

  2. Cilla Gian Mario says:

    La “figlioccia” del Prof è tosta, l’eccezione che conferma (per ora) la regola tra le sue donne , tra i comprimari facendo parte della sua squadra è oramai quasi un punto fisso
    continuaa così semper fidelis

  3. AgenteD says:

    …Sento di esserne innamorato… Come non potrei, del resto, essendo l’unica comprimaria che ho visto “nascere” dal primo romanzo in cui è apparsa… 🙂

  4. ACTIONCAS says:

    Ognuno di noi uomoni d’azione, almeno una volta nella vita ha incontrato una “Bimba”…e dopo la sua vita non è stata più la stessa…

  5. Sergio says:

    Io ho seguito tutte le vicende dove c’è questa inconsueta ragazza, che poi, devo esser sincero, immaginata come una figlia che tanti potremmo avere, finisce per raccogliere solamente simpatia. Ho sempre affermato che la serie di Gangland è quella che forse ho più apprezzato, sebbene ambientata principalmente a Milano, in Italia, dove non è il massimo per un esterofilo come me e credo che la Bimba abbia contribuito a questo, anche assieme al resto della truppa italiana.
    Condivido con Stefano che non averla fatta rientrare a pieno titolo nel resto dei racconti del Prof. sia stato un modo per preservarla da un ruolo che forse non le si può addicere, perché, in tal caso, quel sentimento equivoco che la lega al nostro protagonista, forse non potrebbe reggere nei termini attuali e lei non potrebbe nemmeno diventare come una delle altre “donne” che hanno accompagnato, di volta in volta, anche ricomparendo successivamente, l’evoluzione, ma pure un po’ un certo invecchiamento di Chance.
    Nonostante ciò, debbo ammettere, che quando leggerò il suo nome fra l’elenco dei protagonisti, sono sicuro di accingermi ad una lettura più piacevole del solito.

    • ilprofessionista says:

      bellissimo post, Sergio, te ne ringrazio di cuore. hai centrato in pieno il nocciolo della questione. la bimba ti da appuntamento a marzo in un racconto che seguirà il romanzo e la vedrà quasi pistola solista in compagnia di Antonia.

  6. Cristiano says:

    Oramai la Bimba é cresciuta…

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