CORPO A CORPO CON IL PROFESSIONISTA

corpo acorpo col prof
Forse più che in altre serie nel Professionista si ritrovano scene d’azione corpo a corpo. Le ragioni sono fondamentalmente tre. La ‘lotta marziale’ e la ‘tecnica segreta’ fanno un po’ parte, sin dagli ingenui colpi di karate a mano aperta degli anni ’60, delle armi tradizionali delle spie sia al cinema che nei romanzi. All’epoca di arti marziali il pubblico sapeva poco, si poteva un po’ barare inserendo qualche tecnica dal nome fantasioso nei romanzi e sequenze peri tempi spettacolari come la famosa giravolta con la torsione del braccio spesso usata nei film di 007 che scimmiottava una tecnica di aikido ed era invenzione dello stunt coordinator della serie. In secondo luogo le arti marziali e gli sport da combattimento son ostati e sono tutt’ora una delle esperienze fondamentali della mia esistenza. È abbastanza logico che le inserisca con cognizione di causa nei miei romanzi. Il fatto poi che sia un appassionato di coreografie marziali al cinema mi ha fatto capire come sulla pagina vada eseguita una sintesi sulla spettacolarità dei theatrical blows del cinema(che necessitano di essere visti per venire apprezzati) e un certo realismo che fa parte della verniciatura di verosimiglianza che mi aiuta a rendere accettabili imprese, come diceva Fleming, improbabili ma non impossibili. La terza ragione l’ho scoperta attraverso il contatto con i lettori. In moltissimi casi è risultato che i lettori sono praticanti o lo sono stati di questa o di quell’arte marziale, perciò questi intermezzi sono graditi… quanto le scene di sesso hard core. Veniamo dunque ad affrontare il tempa principale. Come si allena e che tipo di arti marziali usail Professionista. Un tipo anticonformista come Chance renard non poteva essere fedele a un solo stile. Del resto il suo motto ‘una sola regola: nessuna regola’ rende abbastanza chiaro il concetto. Se fosse stato un allievo di Bruce Lee di certo Chance sarebbe diventato un istruttore di Jeet Kune Do. Sin dalle prime avventure sappiano che è un esperto nell’uso del coltello e del bastone secondo gli insegnamenti delle scuole filippine di Escirma e Pekiti Tirsa. Anche quando usa oggetti comuni o il bastone telescopico si muove secondo la tecnica del Kali e delle arti marziali filippine. Spessissimo lo vediamo chiudere i suoi combattimenti con qualche proiezione di Judo, tecnica classica appresa probabilmente nella Legione assieme ad alcune nozioni di Close Combat in uso trai commando che, ricordiamolo, raramente praticano una disciplina unica preferendo abbinare pochi colpi a una rigida disciplina fisica. Chance ha anche praticato da ragazzo il Karate Kyokushin Kai, quello senza controllo e se ne serve in numerose occasioni, magari mescolandolo alla Boxe Francese Savate che ha praticato assieme alla Kick e alla Thai durante tutto il suo periodo di permanenza in Francia. Qui ha anche appreso le nozioni dello Stenka una tecnica russa di combattimento corpo a corpo e con il coltello. Passando gli anni ed essendo un omaccione è difficile vederlo esibirsi in tecniche di calcio spettacolari(che di solito sono appannaggio delle sue più agili compagne.)Di fondo, un po’ come il suo autore, il Prof è un pugile e un esperto di calci nelle gambe che permettono il massimo risultato anche in spazi ristretti e senza esporsi. Insomma il prof, un po’ come accade nella struttura delle sue vicende, prende un po’ di tutto da dove può per creare una miscela personale, inconfondibile. Ovviamente con il diffondersi delle Mixed Martial Arts anche il prof si è adeguato alle nuove tendenze, facendo della lotta nella gabbia una delle sue specialità. E così come avviene per la scrittura, sa di doversi allenare ogni giorno. Cosa che provvede a fare, quando si trova a Gangland nella palestra di Pietro Aulla eseguendo i corsi di una anziana badante filippina che è un diavolo con la frusta, il bastone e il coltello. E qui torniamo a un concetto che mi è acaro. Nella arti marziali come nella scrittura è importante la continuità. Capito il trucco?

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4 Responses to CORPO A CORPO CON IL PROFESSIONISTA

  1. AgenteD says:

    …Certo abbiamo capito il trucco, e, in particolare apprezzo la tua coerenza – nei limiti, ovvio – “scrivi quello che vivi”, e questo per noi lettori è un’altra garanzia di qualità (e verosimiglianza) delle tue storie. Tu invece hai capito un altro trucco: è vero, le scene di “arti marziali” sono da noi apprezzate quanto quelle hard ( e viceversa 🙂 ).

  2. ACTIONCAS says:

    Le scene di azione, quelle dei combattimenti a mani nude o con armi da taglio sono da sempre il vanto di SDM, e per noi garanzia di divertimento assoluto.
    Non che le scene con armi da fuoco non siano una vera goduria per me, ma nei combattimenti esce tutta l’esperienza dello Steve che ha combattutto davvero sul ring.

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