Che fine ha fatto Baby Jane?


Cade il cinquantenario di un film che rimane un perfetto esempio di noir psicologico. Filmato nel ’62 in uno splendido bianco e nero Che fine ha fatto Baby Jane? È una delle opere che rivelano Robert Aldrich qualcosa di più di un semplice professionista dell’intrattenimento. Una storia a tinte thriller, sicuramente con una rivelazione finale che , in qualche modo, ribalta presupposti di partenza. Ma soprattutto una vicenda di crudeltà umana dei limiti ai quali può portare la disperazione. La solitudine, la caducità del successo congiurano per far emergerei lati peggiori dell’animo umano. Non un semplice Eva Contro Eva ma una fotografia della miseria umana, della frustrazione dell’Ego di artisti, veri o presunti, che oggi hanno successo e domani cadono nel dimenticatoio. Emblematica anche la figura del pianista Flagg, fallito, incapace di staccarsi lui stesso dalla mamma, feroce eppure ingenuo nella sua speranza di avere uno spiraglio di notorietà. Bette Davis e Joan Crawford sono ormai sul viale del tramonto. Ingaggiano un duello brutale tra le pareti di casa che riecheggia quello di un altro film Duello nel pacifico(di John Boorman)
in cui Lee Marvin e Toshiro Mifune si ritrovavano su un’isola deserta durante la seconda guerra mondiale. Ma qui emergono sottili sfumature femminili, più psicologiche se vogliamo nate da ruggini infantili mai risolte che si mescolano con ciò che rimane dell’affetto tra due sorelle, malgrado tutto. Un film che ancora fa accapponare la pelle per quanto è duro, per quanto è ben scritto, recitato e diretto. In un’edizione blue ray accompagnato da un libretto con testi che, ovviamente, la distribuzione italiana non si è curata di tradurre dall’inglese. Da vedere e studiare comunque.

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3 Responses to Che fine ha fatto Baby Jane?

  1. Marco says:

    Gran bel film, ottima anche la parodia di Totò

  2. ariete'70 says:

    Si,Prof,veramente un ottimo film,con due grandi ex dive ormai solo grandi attrici.E troppo dimenticato,almeno in Italia,il regista R.Aldrich.Una carriera tutta di buon livello la sua,capace di cimentarsi con (quasi)tutti i generi cinematografici e con almeno due indimenticabili gemme da vedere e rivedere ancora oggi:’Vera Cruz’ e ‘Un bacio e una pistola’.

    • ilprofessionista says:

      citi due film magnifici e, soprattutto il secondo, troppo spesso dimenticati dalla programmazione tv. a me piace ricordare Aldrich anche per Nessuna pietà per Ulzana e l’Imperatore del Nord coni grandissimi Lee Marvin e Ernst Borgnine

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