ACTION 05:un’occasione per parlare di spie ma anche di editoria digitale


Con il numero 5 Action supera il primo anno di vita. Dodici mesi che, inutile ricordarlo, sono stati difficili per tutti e non solo nel mondo dell’editoria, digitale o cartacea. Ce l’abbiamo fatta e siamo ancora qui a regalarvi un numero pieno di azione ed emozione, di avventure, di articoli, di spunti per cercare in ogni luogo l’Avventura come la desiderate. Libera da vincoli e pregiudizi. Tra tutti quello che vedo permanere è una sorta di romanticismo a senso unico che vuol difendere i libri di carta dai’ cattivi’ libri elettronici. Come se ci fosse differenza, quasi esistesse un autodafé pronta a scatenare dei mastini della guerra che vengono a rubare dalle biblioteche inestimabili testi stampato per bruciarli sulla pubblica piazza a favore di testi ‘freddi’ e impalpabili. Non è così. Il libro elettronico è sempre un complemento di quello cartaceo, è un alleato, permette una sopravivenza del testo anche quando le rese (quelle sì) son ostate macerate e rese irreperibili dall’editore. Purtroppo questo genere di ragionamento che non riesce a capire che un libro è buono in quanto tale e non per la sua forma è condiviso soprattutto nel nostro paese ancora tra troppe persone. Lettori e autori. Ma il futuro non si cambia. È anche vero che la auto pubblicazione on-line ha aperto le gabbie a scrittori che non sono tali e si credono dei maestri e che, duole ammetterlo, la differenza tra supporti e formati ancora è un ostacolo. Inizialmente avevamo concepito Action convinti che il tablet del modello I – pad per intenderci sarebbe diventato il più diffuso. Per cui grafica e colori allineati a questa proposta. Nel corso dell’anno invece sono emerse di prepotenza nuove realtà. Molti mi dicono che sul loro e reader in b/n non leggono bene la rivista. Bene, restare ancorati a una formula solo perché la si è scelta in principio è quanto di più lontano dallo spirito avventuroso che ci anima si possa concepire. I contenuti restano gli stessi, la voglia di stupire immutata. Il formato si adegua per essere più facilmente fruibile da tutti. E in questo numero troverete racconti di autori affermati ed esordienti, articoli e l’immancabile Playaction Girl che non perde un briciolo di sensualità. Perché parliamo principalmente di spie’ perché è stato un anno fortunatissimo per il filone che ha avuto un grandissimo rilancio al cinema in tutti i suoi sotto generi e ha fatto parlare di sé in libreria ma soprattutto in edicola. privilegiamo, sin dall’immagine di copertina, lo spionaggio avventuroso, forse un po’ meno realistico ma certamente divertente emozionante, fratello e cugino di ogni altro genere avventuroso dal western alle storie di pirati salgariani.

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4 Responses to ACTION 05:un’occasione per parlare di spie ma anche di editoria digitale

  1. Casval actionCas says:

    Domani scarico, ansioso di riprendere la lettura nel nuovo formato.

  2. andrea-tortellino says:

    leggibile anche con il mio kobo??

    • ilprofessionista says:

      questo purtroppo non te lo so dite. ti conisglio di scrivere alla redazione di Dbooks per ulteriori dettagli. devo dire che il proliferare di lettori ciascuno con i suoi standard non aiuta per nullala diffusione del digitale

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