JAMES BOND 007 e IL PROFESSIONISTA


Sarebbe sciocco negare di essere stati influenzati dal mito di James Bond 007. Il Professionista nasce da un variegato miscuglio di suggestioni narrative in cui si distinguono eco salgariane, hard-boiled, fumetti d’avventura e persino western. Di certo gli eroi di Segretissimo hanno avuto un’importanza fondamentale nel mio immaginario giovanile così come gli eroi del Kung Fu. Ma Bond… eh be’, mi sembra oggi quando assistetti al mio primo 007 cinematografico ‘Si vive solo due volte’ che, per caso o per destino, univa la spy story all’oriente, alle arti marziali a tutta una serie di immagini che mi sono rimaste impresse e hanno lavorato, spesso per tentativi,sino ad arrivare alla creazione del personaggio che da diciassette anni scrivo con entusiasmo e successo. Il James Bond cinematografico e quello letterario differiscono, e, nelle pagine di Fleming inizialmente mi ritrovavo con difficoltà, poi sono arrivati i tempi in cui ‘studiavo’ i romanzi per vedere com’erano e non semplicemente per sapere come andava a finire la storia. E Fleming mi ha insegnato molto. C’è, rileggendolo, ancora un’atmosfera, un mood che neppure gli ultimi film che poi sono i più fedeli riescono a cogliere. Qualcosa che forse è rimasto nel Professionista quando tra uno sparo, un colpo di Kung Fu e un bacio sulla bocca, il personaggio si sofferma appena un istante a riflettere su se stesso. Il modello di Bond è importante non tanto perché definisce un eroe moderno in cui l’azione e una certa ‘noirceur’ si fondono differenziandosi da modelli cinematografici d’altri tempi, ma perché il Bon letterario sembra , al di là delle avventure, una riflessione su cosa significhi essere uomini. E alla fine da Clint Eastwood a Batman, le migliori storie di eroi oscuri sono sempre una riflessione sulla virilità. Perché il ritmo, la foga con cui il protagonista ‘morde’ la vita lasciano sempre uno spazio per chiedersi cosa significa essere uomini. E se la risposta a volte può sembrare arrogante, violenta, politicamente scorretta è perché questa, infine è la natura delle cose. L’eroe dice sempre ‘io non sono come voi’ e un po’ ne è atterrito. In questo genere di narrativa sono sempre riflessioni che nascono dall’azione, perché è questo il mio gusto (condiviso) con altri autori. Vicende dove l’azione qualifica l’uomo e, badate bene, che azione significa svolgimento,interazione con altri personaggi, procedere della storia, non semplicemente sesso e violenza. In questo anche quelle vicende degli anni 50 che oggi potrebbero sembrare ‘lente’ restano attuali, sono dei modelli che sicuramente vanno interpretati ma, infine restano nella memoria. Se non li si sente un po’ nostri è meglio scrivere dell’altro.

This entry was posted in editoria, il film della settimana, novità Il Professionista. Bookmark the permalink.

7 Responses to JAMES BOND 007 e IL PROFESSIONISTA

  1. Stefano says:

    Bellissimo post!
    Coincidenza, proprio ieri ho riguardato Si vive solo due volte.
    Inoltre ho da poco finito di leggere Ruolo d’onore (J.Gardner) da te tradotto.
    Mi hai messo voglia di leggere lo 007 di Fleming: partirò con Casino Royale, fresco di ristampa!

    • ilprofessionista says:

      massì quell idi Gardner all’inizio non erano neanche male ma son ostati proposti senza seguire l’ordine coronologico. midicono che skyfall sia ottimo..conto alal rovescia…

  2. Stefano says:

    Infatti seguendo le pubblicazioni italiane ho letto Ruolo d’onore dopo Senza tregua, che però verrebbe prima… Va be’.
    Dal trailer Skyfall sembra intrigante. Interessante anche il fatto che sarà un vero e proprio sequel di quanto narrato nell’episodio precedente, così come Quantum of solace era per Casino Royale: un’impostazione diversa rispetto agli altri episodi, quasi del tutto slegati fra loro, ma che dà una continuità che dovrebbe esserci.
    Come ne Il Professionista!

    • ilprofessionista says:

      in effetti credo che l’influenza venga anche da certe serie tv tipo 24H, ormai ci si rivolge a un pubblico di affezionati quindi, pur nel rispetto di una vicenda che si sviluppa a sè, c’è un filo rosso che fa crescere il protagonista. mi sembra la linea distintiva della produzione degli ultimi anni

  3. ilprofessionista says:

    http://vimeo.com/52364346
    intanto beccatevi il booktriler realizzato da Lucius di Operazione Barracuda…

  4. ariete'70 says:

    Hai pienamente ragione Prof,il Bond letterario è importante anche per i semplici lettori come noi e un pò alla volta(anche se alla rinfusa)sto leggendo i romanzi di Fleming.Però spero che ti farà piacere se aggiungo che dopo aver letto ‘Thunderball’ interessante ma appunto un pò lento il tuo’Operazione Barracuda’ che ho iniziato proprio oggi è pura dinamite!Saluti e Keep the Faith!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *