PROFESSIONAL GIRLS

Ci sono dei luoghi comuni da sfatare. Uno è che le storie di spionaggio siano ‘cose da maschi’ dove personaggi pieni di testosterone corrono da un elicottero a un treno, saltando su sommergibili e auto incorsa senza sapere neanche dove sono diretti. Un altro è che le avventure del Professionista siano, come disse anni fa uno stupidissimo funzionario editoriale, vicende da ‘spogliatoio maschile’. Probabilmente il poveretto non ha mai praticato uno sport (sicuramente nessuna disciplina del ring!) e quindi non sapeva assolutamente di che si parla dopo l’allenamento. Ho il sospetto che non capisse nulla neanche di donne, né di sigari, né tantomeno di vodka, per cui il suo parere non conta una cippa. Torniamo in argomento. Le avventure del Professionista sono, invece, storie destinate a un pubblico più vasto di quello che qualcuno vorrebbe far credere. Sono vicende di avventura, di passione e, naturalmente d’azione. Ma anche di ambiente, di intrecci tra i personaggi,di suggestioni. Per molti, ma non per tutti, nel senso che sono episodi di una saga immaginati per chi ha il cuore per seguirne i personaggi. A questo punto una cosa va detta. A Chance Renard, il Professionista, piacciono le donne. Su questo non ci piove. Ma non un unico tipo di donna e non sempre ne desidera la compagnia allo stesso modo. D’accordo, forse non è esattamente il genere di ‘belloccio dall’aspetto rassicurante e manipolabile’ prototipo della fiction e dei reality odierni. Viene da un’altra epoca. Da un altro mondo immaginario. Come il suo autore. È pieno di difetti, ha un brutto carattere. Forse la fedeltà non è la sua virtù principale. Dopotutto condivide in pieno il pensiero di Ian Fleming nella chiusura di ‘L’uomo dalla pistola d’oro’. “Al tempo stesso sapeva, intimamente, che l’amore di Mary Goodnight, o di qualsiasi altra donna, non gli era sufficiente. Sarebbe stato come prendere una stanza con panorama’. E James Bond si sarebbe annoiato di godere sempre del medesimo panorama.” Ma anche un po’ come lo Sconosciuto in quella scena de ‘I cinque gioiellieri’ quando , dopo essere rimasto indifferente alle profferte piuttosto evidenti di Clo Clo al vecchio gangster che gli chiede: ‘Non le piacciono le donne, Unknow?’ risponde: ‘Naturalmente, e , in passato, ce n’è stata qualcuna che mi è piaciuta più delle altre’. Insomma uno così. Fuori dal branco. Nella cui vita le donne passano numerose e molte lasciano segni. Anche dolorosi. Come sono le donne del Professionista? ‘Amo le donne forti’, lo diceva Ken Follett. E io aggiungo: “Quelle capaci di passare dal pugnale al cocktail, di indossare con la medesima disinvoltura il battledress mimetico, lo string e l’intimo Pierre Mantou ( giusto per ricordare che il Prof un pochino di donne e dei loro gusti ci capisce  ), le sneanker e il tacco 12 di Manolo Blanhik.” Capaci di essere serie e di giocare. Avete notato che mai una volta il Prof ha preso una donna con la forza? Son cose che non si fanno. Tutto il resto, purché consenziente, è ammesso. Dal baciamano al sesso hard-core. Non pretendo che Chance sia gradito a tutti. Però mi ha fatto piacere interpellare un gruppo variegato di colleghe, amiche, lettrici che hanno liberamente detto la loro sull’argomento. Ne è scaturito un collage che mi è caro (e anche al Prof) perché è la dimostrazione che un pubblico femminile per questo filone, per questo personaggio c’è. Grazie Professional Girls, per voi tutta la passione del Prof ma anche il rispetto, la gioia di condividere comunque un’avventura. Per un attimo o un’eternità. Chi può dirlo?
“Perché mi piace Chance Renard? Perché Stephen Gunn prende la spy story classica, quella di James Bond e di SAS, e la sporca di nero, anzi di noir. Le storie del Professionista ti emozionano, perché sono torbide e avventurose, ma anche violente e disperate. Chance non è un personaggio bidimensionale e patinato; le sue avventure ti tengono avvinto alla pagina e ti entrano nell’anima, perché ogni sua cicatrice è una storia che sa di redenzioni impossibili, cinici tradimenti e passioni annegate nel piombo e nella polvere da sparo. Leggere Chance è come buttare giù un bicchiere di vodka russa alla mattina: ti brucia dentro e ti fa sentire molto cool, e non necessariamente in quest’ordine.”Cristiana Astori- scrittrice.
“Perché anche le donne leggono il Professionista? Perché in fondo è un romantico.”
Barbara Baraldi- scrittrice.
“Le avventure orientali del Professionista sono le mie preferite. Intrighi appassionanti in uno scenario sempre credibile e autenticamente esotico. Non sono certo storie per femminucce ma per il pubblico femminile, invece, sono perfette!”
Francesca Scotti- scrittrice.
“Chance Renard è un figo. È l’unico uomo che seguirei a occhi chiusi fino all’inferno, sicura che mi tirerebbe fuori dal peggiore dei casini, certa che durante il tragitto mi insegnerebbe a sparare e a menare le mani per difendermi, se fosse necessario: se lo chiamano ‘il Professionista’ un motivo c’è. E non solo uno.” Eliselle Elisa Guidelli- scrittrice.
“Come non amare il Professionista? Parlo da donna. Nervi d’acciaio, anima in pena, cuore libero ma sempre sedotto da qualche affascinante Bimba. Come non farsi coinvolgere dalle sue performance di azione e guerriglia? È un duro dal cuore tenero, il Prof e ogni donna lo sa, sa che potrà trovare rifugio sotto la sua fondina, sempre adeguatamente dotata. E vi pare poco?”Cinzia Volpe- scrittrice.
“ C’è la singolare idea che spionaggio, avventura, esotismo siano argomenti preferiti prevalentemente da un pubblico maschile e che questo sia un preconcetto mi è capitato di notarlo con la saga letteraria dedicata a James Bond da Ian Fleming in poi. Chance Renard, il Professionista in un certo senso è un personaggio che racchiude molto del fascino e del carisma del suo fleminghiano fratello maggiore con alcune peculiarità proprie che ne fanno un personaggio unico nel panorama del romanzo d’azione. Grande limitazione di questa letteratura è il rischio di cadere nello stereotipo e nella caricatura, rischio mortale che anche alcuni successori di Fleming per esempio hanno pericolosamente sfiorato, ciò invece non succede con il personaggio creato da Stefano, troppo umano, troppo simile al suo autore, di carne e sangue, con difetti e debolezze, eroismi e inquietudini. Sullo sfondo paesaggi esotici, donne bellissime e letali, amicizia, coraggio, azione, spionaggio, un mix perfetto di libertà ed energia. La libertà è soprattutto la parola che assocerei a Chance Renard. Si respira, è palpabile, nelle sue avventure, te la trasmette mentre sei afflitto dai problemi di ogni giorno ben poco epici, ben poco straordinari. Chance Renard più che un eroe è un uomo libero e questo a mio avviso lo rende irresistibile.” Giulia Iannone, blogger di Liberi di Scrivere.
“ Armi, location esotiche, cruente battaglie, intrighi, complotti, attentati da portare a termine, spie e tanta azione…questo è il Professionista. E questa è anche l’anima del nostro Stephen Gunn che con la sua classe oltre all’azione privilegia la cura del dettaglio, le ambientazioni e le emozioni forti. Da consigliare anche a un pubblico femminile!!”Daniela Boaretto- lettrice.
“Non esistono romanzi per uomini o per donne ma solo storie dove le emozioni sono palpabili, dove la capacità narrativa è tale da rapire il lettore trascinandolo là dove l’autore, abile creatore di magiche illusioni, desidera portarlo. È questo il caso di un genio creativo come Stefano, il Prof (con la P maiuscola, per sottolineare uno stato di eccelsa maestria). Uno scrittore completo, capace di spaziare senza difficoltà, dimostrando oltre alle sue doti di narratore anche quello di conoscitore degli argomenti più svariati – provate a prenderlo in contropiede, se ci riuscite, con una domanda a bruciapelo, saprà darvi la risposta più completa e corretta da lasciarvi sbalorditi – e di ogni genere letterario. Ma si sa, la sua grande passione è la spy story, tra azione e conflitti a fuoco, tra colpi di scena e passione. Eh sì, passione! Anche quella serve per fabbricare i mattoni che edificano un romanzo completo. E le storie del Prof infatti sono ricche di tutti quegli elementi da essere molto apprezzate dagli uomini e tanto amate dalle donne, perché per Stefano la parità di sesso è un criterio da attribuire anche ai suoi lettori.” Filomena Cecere- scrittrice
“ Se l’adrenalina fosse una droga, di certo Stephen Gunn ne sarebbe un notissimo spacciatore e il Professionista nient’altro che un suo schiavo rinchiuso in un mondo d’azione, lotta, sesso, sangue e pericolo che fa gola a davvero tanti. A ogni pagina il Professionista affronta le prove a cui è sottoposto con un fondo di piacere palpitante, come un uomo ammanettato al letto da una bella donna ben felice di non avere la chiave. L’eccitazione è un inseguimento, un’arma, una lotta e una bella compagna di viaggio… tutto quello che un uomo potrebbe desiderare dalla vita, vi direte? E una donna? La femminilità si sposa benissimo con il pericolo e le lettrici di Stephen sanno bene che non vi sono principesse da salvare che non sappiano impugnare un’arma e mettere in ginocchio il fato. Personalmente credo l’adrenalina sia un’ottima droga per entrambi i sessi e Gunn un notissimo spacciatore di fiducia.” Selene Feltrin-scrittrice.
“Il mio primo incontro col Professionista è stato in un racconto ambientato a Genova, la mia città, quando ancora non conoscevo Stefano, il suo autore. È stato amore a prima vista. Da allora non perdo un’uscita e ho recuperato anche buona parte del passato. Le avventure del Professionista sono avvincenti, ti tengono col fiato sospeso fino all’ultima pagina, ti fanno desiderare di non smettere mai di leggere, per poi dispiacerti quando arrivi all’a fine. Rubo il titolo di un film e definisco Chance Renard ‘un uomo per tutte le stagioni’. Per tutti, ma proprio tutti….. anche per le fanciulle.”Riccarda Daneri-lettrice
“ Immerso in un mondo di uomini, il Professionista Chance Renard di Stephen Gunn (Stefano per gli amici ) si muove in un ambiente pericoloso dove non pare esserci spazio per i sentimenti, né tantomeno per le donne; tuttavia cede fin troppo facilmente al fascino femminile e per una donna farebbe (quasi) qualsiasi cosa.
Per me leggere il Professionista è una questione di brividi e di adrenalina ma è anche il divertimento di vedere quanto siano potenti le armi femminili, fornite da Madre Natura, contro cui persino un ottimo lottatore armato di tutto punto come lui può ben poco!” Alda Teodorani- scrittrice.
“Io leggo il Professionista perché…. finalmente la donna non è solo l’accompagnatrice del protagonista, superfiga un po’ oca, ma ha un ruolo attivo nella storia. E il Professionista non è ‘l’uomo che non deve chiedere mai’, è semplicemente un uomo dal carattere forte che al momento giusto sa pure essere ‘debole e fraggile’  …. in due parole nei racconti ci sono le donne che noi vorremmo essere e l’uomo che vorremmo avere…” Chiara Rossi- lettrice.
“Ho adorato Alias, ho la trilogia di Bourne e tuttavia non ho mai pensato di
leggere spy-action, forse perché la ritenevo una nicchia tutta maschile, e
lo è per certi versi, tuttavia la lettura de ‘Il Professionista non è morto’
ha, ai miei occhi, sdoganato tutto il genere. Dentro ci ho trovato prima di
tutto uno stile di scrittura incalzante per una trama ricca di colpi di
scena, poi ottime ambientazioni a volte esotiche, ma senza strafare, a volte
più di casa il che non guasta affatto! C’è anche l’universo maschile nella
sua parte più dura (che non deve chiedere mai) che incontra e scontra quello
femminile (che non è da meno) e infine c’è l’intrigo… giganteschi intrighi
internazionali che solleticano la mia parte più sensibile, quella che cerca
il perché nelle brutture del mondo. Naturalmente leggo consapevole che è
un’opera di pura fantasia: oppure no?” Elena Taroni- scrittrice.
E se permettete l’ultimo l’ho tenuto come gran finale:
“Il Professionista non lo conosco moltissimo… conosco molto bene il suo autore, però… Qui al locale … OMISSIS… venne per la prima volta quasi dieci anni fa, con amici, per il suo compleanno. Era un po’ impacciato… tenerone… Poi è tornato moltissime volte. Sempre galante, sempre gentile, sempre rispettoso. Con molte ragazze ha avuto rapporti stretti – hihhihi – con una in particolare perse la testa. Io lo conosco da una vita. ‘Cielo’ mi chiama… ‘ay que carinho’ .” K, exotic dancer.

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26 Responses to PROFESSIONAL GIRLS

  1. Cristiano says:

    Bellissimo articolo, Stefano! Dopo la tua anticipazione dell’altro giorno lo attendevo con impazienza e devo dire che non ha deluso le mie aspettative. Per un lettore come me, che adora le donne del Prof, è veramente importante sapere cosa ne pensano loro del personaggio…tutti suggerimenti gratuiti molto utili per accaparrarsi la prossima “preda”! :)

  2. Danilo says:

    Bellissimo articolo. Davvero un bellissimo articolo.

  3. Roberto Moretta says:

    Una risposta coi controfiocchi !

  4. L’ideale sarebbe stato avere una dichiarazione di colei che ha inventato la descrizione “roba da maschi/corrono sui treni/elicotteri/sommergibili”: una volta le ho fatto una dedica scarabocchiando treni, elicotteri, sommergibili. E anche un dinosauro, perché se appena posso nelle mie storie un dinosauro o un mostro ce lo metto… ma non in Segretissimo, memore dello stupido mostro marino che si era ficcato a tradimento in una storia dello Squalo Tigre di Ken Stanton! La verità è che a) le donne hanno sempre letto e apprezzato Segretissimo b) che le stesse scempiaggini che talvolta sento dire su Segretissimo le ho sentite anche sui supereroi Marvel, che adesso le stanno suonando a tutti. ‘Nuff said :)

    • ilprofessionista says:

      e caro Andrea che ringrazio per questo intervento , gli eroi(e le eroine) di Segretisismo le suoneranno a tutti!

  5. Hot says:

    Bella la citazione di Unknow.

  6. andrea-tortellino says:

    Dai che ti si vede che ‘gongoli’ d’orgoglio -giustamente-, così tante brave scrittrici, lettrici, in ogni caso così tante ragazze che hanno parole così per te… io gongolerei!

  7. stefano gerosa says:

    Beh, che dire…io apprezzo il Professionista, che ritengo un vecchio, vecchissimo amico, come il suo creatore, del resto, che conosco da qualcosa come 35 anni….e conosco bene il suo rispetto per la donna, che lui porta anche nel suo personaggio…quanto ai commenti delle Professional girls, li trovo tutti azzeccati, anche l’ultimo…ehehehehehe.. ;)

  8. erni says:

    Il Professionista si bea delle belle donne,le fa godere,ne gode con loro,a volte le uccide,a volte resta ferito,ma non le umilia mai,le tratta al pari suo…

    Grande Steve e appuntamento al sordido bar a rimirare bei culetti,parlare con la Sna fumare,bere e rimembrare vecchie storie.

  9. Beppe says:

    Il Prof è sempre circondato di donne non solo belle, ma anche letali (Antonia, Skate, ecc) e sono sempre al suo livello, mai subalterne.

    • ilprofessionista says:

      per esempio Marie Galante di LE ORIGINI sicaria con il borsalino nelle vie di parigi nel 1913….

  10. Emanuele says:

    QUESTE sono le VERE donne. Fiere, sensuali, combattive, coraggiose, astute… Delle vere leonesse, così come la natura vuole. Grande Prof e grandi le donne :D

    • ilprofessionista says:

      eh sì…in effetti di femministe pre-incazzate ne abbiamo abbastanza.
      sul campo di fuoco si è tutti uguali…

  11. AgenteD says:

    …Più che un articolo, direi la “filosofia di Chance Renard”… E direi che le Donne hanno capito alla perfezione lo spirito del Professionista!
    Solo che…mica facile trovarle, le donne che stanno a loro agio in un paracadute e in un tacco 12! :)

  12. Ariete'70 says:

    Ben fatto,Prof! Così hai tappato la bocca a chi non apprezzando la serie di Renard(e questo può essere legittimo)si arrogava il diritto di parlare per tutte le altre donne.Grandi Professional Girls!

    • ilprofessionista says:

      eh le donne alla fine hanno sempre l’ultima parola..basta ascoltare quelle che hanno carattere e grinta…

  13. Alessandro Mantovani says:

    Bellissimo articolo da leggersi come
    un romanzo , grazie

    • ilprofessionista says:

      e per me un vanto poter dimostrare che il professionista non è solo’ una lettura da maschi’. questo confuta i pareri di una parte dell’editoria in manoad acide vetero femministe che non hanno nulla a che fare con le donne, quelle vere.Che leggono di tutto.

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