Seconda parte dell’intervento di Alberto Eva al Festival del giallo di Pistoia

Nonostante che questo sia l’unico sistema che dà LIBERTA’ DI PAROLA e favorisca, per ragioni pratiche di esercizio della democrazia, la formazione di RAGGRUPPAMENTI più o meno omogenei, che andranno poi alla ricerca DEL CONSENSO, esiste tuttavia una serie di obiezioni radicali anche a questo sistema, nominalmente IL PIU’ LIBERO ESCOGITATO: un uomo, un voto, ci si conta e si prendono decisioni in base alla maggioranza; visto che decisioni occorrerà pur PRENDERE.
Tali obiezioni si riassumono utilmente usando il “TEOREMA DI BARNUM”.
Al grande Barnum, fondatore dell’omonimo circo, un lord inglese domandò in qual modo avesse accumulato, partendo da zero, una cospicua fortuna.
« Glielo spiego subito. » rispose Barnum « Secondo lei, quante persone transitano, in una giornata, da Trafalgar Square? »
« Facciamo cinquemila. »
« Bene. Di queste, quante ritiene che siano intelligenti? »
« Cinquecento. »
« Ecco: io ho fatto fortuna con le altre 4500. »
L’OBIEZIONE DI FONDO al sistema democratico è che saranno sempre GLI IMBECILLI, I MEDIOCRI, I TIMOROSI DI OGNI CAMBIAMENTO, A PREVALERE.
NON INFONDATA. Chi ragiona in questi termini, dimentica tuttavia di precisare CHI DETERMINA quali sono i SOGGETTI INTELLIGENTI ai quali affidare IL GOVERNO DELLA COSA PUBBLICA.
IN MANCANZA, E’ PROBABILMENTE MEGLIO LASCIAR LE COSE COME STANNO.
IL MACHIAVELLO potrebbe consistere nella formazione di un partito di eterna minoranza, che intraprenda una LUNGA MARCIA volta alla lenta e meritoria opera di trasformare GLI IMBECILLI, tali NON PER RAGIONI CONGENITE, ma PER ESTRAZIONE SOCIALE, CONDIZIONI DI PARTENZA, in esseri PENSANTI. Nemmeno i più retrivi epigoni di LOMBROSO (ma esistono?), è pronto a scommettere che l’uomo non può cambiare, che viva racchiuso nella prigione della sua eterna imbecillità. Se fosse vero, abiteremmo ancora nelle caverne.
In fondo, vale quel che diceva DON MILANI ai ragazzi di Barbiana: “NON STUDIARE E’ DA BISCHERI. VOI SAPETE CENTO PAROLE; IL PADRONE MILLE. VI FREGHERA’ SEMPRE, SE NON IMPARATE QUELLO CHE SA LUI”.
SCOPO DELLA CONSERVAZIONE è, al contrario, quello di mantenere LO STATUS QUO D’IMBECILLITA’, e magari di aumentarne il tasso mediante l’USO DEI MASS MEDIA: GLI STUPIDI SI MANOVRANO MOLTO MEGLIO.
- ANARCHIA.
Tutti i non anarchici. Fondatamente, PUR SE MANCA LA CONTROPROVA CHE NON POSSA FUNZIONARE, in quanto L’ANARCHIA NON E’ MAI STATA SOTTOPOSTA AD ESPERIMENTO. LA COMUNE DI PARIGI durò dal 18 marzo al 28 maggio 1871: poco, per consentire di ESPRIMERE UNA VALUTAZIONE. Inoltre non fu nemmeno, propriamente, ANARCHICA. Lo prova che fu apprezzata da Lenin e Marx, il quale, pur ammettendo che il fine ultimo del socialismo scientifico era l’anarchia, considerava necessario il passaggio attraverso la fase da lui indicata, prima di giungere al paradiso in terra in cui gli uomini non ritengono che la loro libertà finisca dove comincia quella degli altri (dà il senso della limitazione), ma trovano nella libertà degli altri la naturale prosecuzione della propria (il senso è l’espansione). Quanto dire: anarchia hic et nunc, fuga in avanti.
I METODI DI LOTTA usati da siffatte opposizioni, dipendono essenzialmente dal NUMERO degli inclini ad ABBATTERE IL SISTEMA AL POTERE, e dalle circostanze.
Si conoscono GUERRE GUERREGGIATE…
I COLONI AMERICANI, sradicati dalle patrie di provenienza, NEL 1776 decisero di ribellarsi ALLA CORONA INGLESE, che si presentava solo per riscuotere LE TASSE, senza concedere loro alcuna possibilità di essere RAPPRESENTATI IN PARLAMENTO. Stesero una ESEMPLARE DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA, alla quale mise penna anche il solito italiano, qui FILIPPO MAZZEI DA POGGIO A CAIANO. Non è accertato, ma sembra che il riferimento contenuto nella carta, al DIRITTO DI OGNUNO ALLA RICERCA DELLA FELICITA’ sia prodotto del suo ingegno. Ottennero l’INDIPENDENZA affrontando l’esercito di Sua Maestà, e battendolo sul campo.
I Mille di Garibaldi LIBERARONO FRA VIRGOLETTE il Regno delle Due Sicilie, affrontando in battaglia le palle nemiche. E’ vero che al VOLTURNO i Mille erano 25.000… ma sbaragliarono un esercito di 45.000 militari addestrati.
In Spagna, nel 1936, Francisco Franco avviò la sua guerra contro una REPUBBLICA proclamata dopo un regolare REFERENDUM. Ai Mori che si era portato dall’Africa, si aggiunsero presto i MILITARI che non avevano digerito l’avvento della Repubblica, ed i grandi PROPRIETARI TERRIERI che, per la verità, non parteciparono alla lotta in prima persona: si limitarono a foraggiare i ribelli.
La SPAGNA è ottimo punto di partenza per ricordare che proprio in quella terra fu “inventata” la GUERRILLA, in italiano guerriglia: altro metodo di opposizione al sistema, posto in atto nel 1812, CONTRO NAPOLEONE, che aveva sì conquistato la Spagna, e posto sul trono il FRATELLO MAGGIORE GIUSEPPE, traslocato da Napoli, e lì sostituito dal cognato Gioacchino MURAT, marito di Carolina Bonaparte. Le truppe francesi non furono mai in grado di CONTROLLARE IL TERRITORIO; per la ragione decisiva che la GUERRIGLIA NON E’ BATTIBILE. E’ combattuta da cittadini che svolgono un’attività qualsiasi, dall’avvocato al bracciante, pronti ad ABBANDONARE IL LAVORO per qualche ora, COLPIRE e ritornare a guadagnarsi il pane. Difficili da individuare: la lotta può continuare per anni. Nessuno l’ha mai sconfitta: NEMMENO NAPOLEONE, anche perché TRE ANNI DOPO FU DEPORTATO A SANT’ELENA…
Un altro metodo per opporsi consiste nel generare una RIVOLUZIONE. L’esito è INCERTO. Nell’immediato perché “chi fa la rivoluzione è il 5% del popolo”: non molto, il rischio che il gruppo al potere possa indurre al silenzio l’esigua minoranza di “liberi e forti” (?) è grande. Sul lungo periodo, NON BASTA AVERLA FATTA, l’esito finale dipende DALLE CONDIZIONI PREGRESSE, E DALLA CAPACITA’ DEI RIVOLUZIONARI DI REALIZZARE UN PROGETTO.
Un particolare tipo di opposizione è poi quello definito di RESISTENZA, formato da GRUPPI D’INDIVIDUI di varia estrazione e provenienza, spesso ma non necessariamente COAGULATI intorno ad un’idea politica comune. I GRUPPI, spesso non molto coordinati fra loro, hanno IN COMUNE l’obiettivo di battere un SISTEMA DI POTERE BEN INDIVIDUATO.
Solitamente, si tratta di un’opposizione dal FIATO CORTO. Pochi essendo i PARTIGIANI OPERANTI SUL TERRITORIO, spesso costretti a vivere in zone impervie, relativamente facili da rastrellare, per un esercito addestrato, munito di armi meno precarie di quelle usate dai partigiani, oltretutto costretti a nutrirsi con quel che viene fornito dai contadini, o sequestrato loro. Sono, queste, condizioni che, A DIFFERENZA DELLA GUERRIGLIA, non possono durare indefinitamente. E’ pur vero che in alcune circostanze I GRUPPI SI FORMANO IN CITTA’, ma per non essere individuati occorre che queste siano grandi, condizione che rende più facile mimetizzarsi (l’attentato di via Rasella avvenne a Roma, non a Pistoia). Nei PAESONI, TUTTI CONOSCONO TUTTI. E sempre e in ogni caso, tali gruppi hanno il problema dell’approvvigionamento; anche di materiale bellico.
In FRANCIA, IN ITALIA, abbiamo conosciuto questo tipo d’opposizione: a due regimi FANTOCCIO, nati in seguito alla MORTE DELLO STATO, sul campo. Mi riferisco alla REPUBBLICA DI VICHY, E ALLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA, che resuscitò il VECCHIO programma del 1919 chiamato MANIFESTO DI PIAZZA SAN SEPOLCRO.
In Francia, I TERRIBILI MAQUISARD (e poi ci si lamenta dei nostri partigiani, “cattivi”!) furono un’autentica SPINA NEL FIANCO per collaborazionisti e tedeschi. CONSIGLIO LA VISIONE di “L’armée des ombres” – “L’armata degli eroi” – Francia 1969, regia di Jean Pierre Melville, e “The Train” – “Il treno” – Usa/Francia/Italia, 1964, regia di John Frankenheimer, PRIVI DI RETORICA, ed è particolarmente strano, per Frankenheimer.
In Italia, il movimento partigiano contrastò con successo i nazifascisti. FIRENZE FU LIBERATA DAL CLN. A nord, si ricordano LA REPUBBLICA DELLA VAL D’OSSOLA, I 40 GIORNI DELLA CITTA DI ALBA. Non solo: decisivo è che la RESISTENZA costrinse i nazifascisti a distogliere ingenti forze e mezzi, dal fronte schierato contro gli angloamericani. NON E’ UN GIUDIZIO, MA UN DATO DI FATTO.
FU MOVIMENTO con MOLTE LUCI E QUALCHE OMBRA. La natura DELLE OSCURITA’ mi riservo di CHIARIRE ESAMINANDO in appresso una opposizione AL SISTEMA, CHE CONSIDERO STRISCIANTE, IN QUANTO DI SOLITO non viene valutata come opposizione: e questo giustifica il modo in cui la definisco.
Nel 1943, caduto il fascismo, quelli che da sempre erano stati i suoi più AGGUERRITI OPPOSITORI, affilarono le armi, contando di giungere, a breve, ad una RESA DEI CONTI, dopo vent’anni di umiliazioni OGGETTIVAMENTE subite. NON E’ GIUDIZIO, MA UN FATTO. Alludo qui ad un gruppo politicamente BEN INDIVIDUATO: I COMUNISTI, naturali avversari dei fascisti. LO SQUADRISMO aveva ricevuto finanziamenti da gruppi di potere economico, principalmente in funzione ANTICOMUNISTA, ANTISOVVERSIVA, ANTIBOLSCEVICA.
Certo che si era manifestato anche contro appartenenti ad altri orientamenti politici!
DON MINZONI ERA UN PRETE, ed ebbero perfino il coraggio di affermare che era stato ucciso per una questione di donne!
MATTEOTTI, un socialista.
AMENDOLA, un liberale, morto per i postumi di una bastonatura.
GOBETTI, un altro liberale.
CARLO ROSSELLI – “un mezzo ebreo”! – un social-liberale… è basandosi sul suo pensiero che nel 1943 si andarono formando i gruppi partigiani di “Giustizia e Libertà”, ed il “Partito d’Azione”…
Solo che, COL DENTE AVVELENATO E POCO ACQUIESCENTI, C’ERANO DAVVERO E SOLO I COMUNISTI, IN CUOR LORO INTENZIONATI AD APPROFITTARE DELLA SITUAZIONE PER ROVESCIARE IL SISTEMA IN FAVORE DELLA LORO IDEOLOGIA. Per le altre formazioni partigiane, a qualunque partito si ispirassero, si trattava semplicemente di giungere al recupero della democrazia parlamentare.
Relativamente POCHI, I COMUNISTI; MA DETERMINATI. Calcolare che all’epoca, quale opposizione politica orientata a sinistra, per esempio i socialisti erano più numerosi di loro.
Furono APPUNTO I COMUNISTI, a costituire il nucleo più compatto e NUMERICAMENTE PIU’ RILEVANTE DELLA RESISTENZA, fra quelli che “salirono in montagna” DOPO L’8 SETTEMBRE 1943.
Il Governo del Sud, incassata l’informazione, decise che occorreva una sorta di UNION SACRÉE fra le varie anime DEI COMBATTENTI SUL CAMPO, per evitare conflitti interni, CHE PERALTRO CI FURONO: VEDI LA STRAGE DI PORZÛS.
Con riluttanza, in quanto si riteneva che avrebbe risposto picche, fu convocato in Italia PALMIRO TOGLIATTI, che rientrò all’inizio del 1944.
IL “COMPAGNO” ERCOLI non veniva dalla Cretinesia: abitava all’Hotel Lux di Mosca. Da Stalin, era informato che già a Teheran, in un incontro avvenuto fra il 28 novembre e il 1° dicembre 1943, fra lui e ROOSEVELT, con Churchill a reggere il moccolo, era avvenuta UNA SPARTIZIONE delle zone d’influenza USA E URSS. Verrà confermata a Yalta, nel 1945, con Roosevelt ormai quasi morente (scomparirà a maggio 1945, pochi giorni prima della resa incondizionata tedesca) ma era già stabilita da quasi due anni, contrariamente a quanto ha sostenuto, ieri, un uccellino. Togliatti sapeva, che l’Italia sarebbe finita nell’orbita USA; che tentare il ribaltone avrebbe generato un massacro, e passi (!), ma dal quale il suo partito sarebbe uscito sconfitto, vista la PRESENZA DEGLI ALLEATI SUL TERRITORIO: al momento e prevedibilmente anche in futuro (quando si parla della “sovranità limitata” dell’Ungheria 1956, mai scordarsi che gli americani si sarebbero comportati come i sovietici, ove i comunisti avessero tentato un colpo di mano. Si deve alla lungimiranza di Togliatti e dei suoi successori, se l’Italia non si è trovata nelle stesse condizioni dell’Ungheria, pur se un tentativo di sovversione avrebbe rivelato cosa nascondeva il volto della NATO. ALTRO ELEMENTO DI FATTO, NON GIUDIZIO).
E’ così che nasce la cosiddetta SVOLTA DI SALERNO. Contro ogni aspettativa, Togliatti:
- accettò il patto di unità d’azione dei partigiani comunisti con i combattenti di ogni altra estrazione politica;
- si dichiarò disposto a seguire “la via democratica al socialismo”. Ovvero: elezioni democratiche, poi chi vince vince. Con la segreta speranza, nel breve periodo, DI PERDERE. Ateo convinto, deve aver pregato anche il Dio nel quale non credeva, per ottenere la grazia della sconfitta. Sarebbe avvenuto quel finimondo che sarebbe stato accettabile avendo una relativa sicurezza di uscire vincitore. Ma avendo tutte le carte contro di lui…
Naturalmente, “il Migliore” fu costretto a strizzare l’occhio ai suoi. “Intanto, sconfiggiamo i nazifascisti; poi si va alla seconda ondata”. Mai detto esplicitamente, ma la parola d’ordine circolò. Infatti, i massacri cui fa riferimento il Pansa che non pensa, secondo un colorito giudizio che non è mio – HO DETTO CHE NON GIUDICO, E CONTINUO A FARLO – ma di quel VECCHIO ARNESE…PARDON, AMICO DI LORIANO MACCHIAVELLI, si riferiscono all’immediato dopoguerra, avvenuti nel triangolo a maggior densità comunista. Malintesa seconda ondata, frustrazione per l’assenza della medesima, acconto preso nell’attesa messianica che questa si verificasse… Certo è che nei pagliai della Bassa, fino a tutti gli anni ’60, le armi rimasero, e ben nascoste.
OPPOSIZIONE STRISCIANTE AL SISTEMA, perché?
Non a caso, Togliatti è sempre stato accusato di doppiezza. Infatti:
- Non favorì certo la liberazione di Gramsci;
- I testi di Gramsci furono pubblicati dopo la sua revisione (di Togliatti);
- Fu garrulo schiavetto di Stalin, tanto che sopravvisse alle purghe;
- Non mosse un dito in favore dei prigionieri italiani in Unione Sovietica, dopo la sconfitta dell’Asse, e dopo che migliaia di poveri cristi furono lasciati dai BELLI-NAZI sul Don, a difendere LA LORO RITIRATA. NIENTE PAURA: AD EL ALAMEIN, STESSO COMPORTAMENTO DI QUELLA RAZZA (DI CANI) SUPERIORE. Molti prigionieri morirono di stenti. Non disse proprio “così imparano”, ma ci andò vicino;
- Come si è visto, durante la Resistenza si esibì in pericoloso (per gli altri) equilibrismo.
LA DOMANDA DELLE CENTO PISTOLE, E INDIPENDENTEMENTE DAL SOGGETTO, è la seguente: una volta che, seguendo la “via democratica al socialismo”, i comunisti fossero pervenuti al governo dell’Italia, si sarebbe DOVUTA IMPORRE LA DITTATURA DEL PROLETARIATO, PIETRA ANGOLARE DEL COMUNISMO, oppure si sarebbe ricorsi al solito pateracchio da SOCIALTRADITORI, degno del RINNEGATO KAUTSKY, costituendo un ibrido che avrebbe consentito il ritorno al governo, in una successiva tornata elettorale, degli altri partiti posti all’opposizione? Nel primo caso, TANTI SALUTI ALLA DEMOCRAZIA, e quindi siamo davvero di fronte ad una OPPOSIZIONE STRISCIANTE ANTISISTEMA; nel secondo, il programma di Togliatti è insensato in quanto nega le RAGIONI DEL COMUNISMO.
Nell’incertezza, abbiamo vissuto (o siamo stati costretti a vivere?) in un sistema di democrazia bloccata (per qualcuno, un regime): MA NON SI ERA DETTO CHE OGNI SISTEMA SI DIFENDE? Sembra quindi inutile fare gli spiritosi su Moro e la DC, come ho sentito fare dal soliti uccellini disinformati, pronti a sostenere che “Todo Modo” di Elio Petri è un capolavoro o per lo meno l’opera più ambiziosa del regista.

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