Divertissement

DIALOGO IMMAGINARIO FRA UN PROFESSORE E UNA STUDENTESSA

S: Professore, mi scusi, non scappi…Vorrei un chiarimento. Cioè, insomma,  vorrei che mi chiarisse i concetti fondamentali del marketing.

P: Signorina, se a fine corso lei è ancora all’ABC può pensare di aver sbagliato corso di studi.

S: No, no, non ho sbagliato, e glielo dimostrerò. E poi, mi dispiace contraddirla, ma non sono all’ABC. Sono alla L, finita. Sidney Lumet, Leibniz, Lucrezio. Ho pensato di iniziare la nuova lettera cominciando da Mercato.

P: La Elle maiuscola di personaggi famosi e la emme minuscola di mercato? Non vedo coerenza.

S: Anche la Emme di Mercato è maiuscola.

P: Ma non dica sciocchezze!

S: E’ maiuscola perché è una divinità. E’ il marito di Finanza e il padre di Denaro. Il bisnonno si chiamava Liberalismo, ma è morto da un pezzo. Non lo sapeva?  

P: Basta scherzi! Sono un rispettabile docente.

S: Per questo mi rivolgo a lei. Vorrei penetrare nelle pieghe della mente di quelli che programmano strategie di vendita di prodotti scaduti, impresentabili, immondi, putrescenti.

P: Vede che ha sbagliato corso? Lei sta parlando di Scienza della politica, non di Marketing.

S: Cambio la domanda: da quali malattie psichiatriche sono affetti i pubblicitari che progettano campagne da maniaci sessuali? Donne seminude sedute con nonchalance sulle carrozzerie di auto di lusso, come se fosse il luogo ideale per fare una bella chiacchierata, inquadrature sulle mani che si muovono in un certo modo, imbianchine che lavorano in bikini come se fossero in un locale di lapdance, modelle che si spogliano attraversando le stanze per rimanere soltanto con la fragranza del profumo… Sicuramente ne conosce parecchi.

P: Ma cosa dice! Non è così. Sono serissimi professionisti. Insegnare qualcosa a lei è un’impresa impossibile. E poi… e poi… lei è un’impertinente!

S: Divertente, vero, ha detto divertente? Lo so, me lo dicono in tanti. Invece, lei ha gli occhi tristi, una piega amara proprio qua, vicino alla bocca. Compassato fino a farsi venire il mal di schiena per la tensione. Vede io, con la mia richiesta, le offro una straordinaria opportunità.

P: Davvero? Lei crede di essere nelle condizioni di offrire opportunità a me?

S: Certo. Socraticamente, l’insegnamento è arte della maieutica. Quindi le offro l’opportunità di far uscire da me tutto quello che ho ma che non so di avere. Lei sarebbe la levatrice e io la partoriente…Vogliamo provare?

P: (fra sé) Levatrice, partoriente? Ma questa è pazza! Le voglio proporre di cambiare corso…

S: Prof, non ci provi. Non cambio corso, proprio perché sono capace di captare i bisogni delle persone sarò brava nel marketing

P: (Come fa a leggermi nel pensiero?) Sarebbe una fatica tremenda insegnare qualcosa a lei.

S: Ben ripagata. Sarà felice di trasmettermi una parte delle sue conoscenze. Alla fine, sarà lei a voler imparare da me. Vedrà prof, quante cose succederanno! Un parziale travaso di idee. Lei prenderà un po’ da me, quel tanto che basta a farla sentire meglio…un rilassamento naturale, un’appagatezza come dopo un incontro sessuale ben riuscito. Naturalmente anch’io imparerò molto da lei…

P: (fra sé) E’ pazza, ma non riesco a dirle di no. A dire il vero, non so neanche cosa voglio in questo momento)

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