Criminal magazine n. 2, Marzo 2011, ed. Cartoomics 2011

Criminal magazine è una rivista per amanti del giallo classico.

Il numero 1 era dedicato ad Edgar Allan Poe, il 2 a Giorgio Scerbanenco. Mi soffermo sul secondo. Bellissima la copertina: fondo nero con  al centro un tondo bordato di rosso, come nelle copertine dei gialli Mondatori d’antan. Nel tondo una bella immagine di Sergio Tisselli, descrittiva ed evocativa al tempo stesso: un portacenere pieno di cicche e con un mozzicone acceso, una lampada da tavolo, una pistola e i proiettili, una copia del Corriere della Sera. Come in uno specchio, il ritratto di Scerbanenco che guarda verso il lettore e sullo sfondo la sagoma che evoca la Milano industriale con le ciminiere delle fabbriche e le luci della città.

Il primo articolo di Gianni Brunoro, “Giallo, rosa, fondale sempre nero: Giorgio Scerbanenco, padre del giallo italiano d’oggi” contiene un’accurata e interessante analisi bio-bibliografica della figura e dell’opera omnia dello scrittore ucraino di nascita e milanese di adozione. Opera talmente ampia e variegata che l’autore dell’articolo dichiara la difficoltà che ha incontrato nel tentativo di collocarla all’interno di ei tre contenitori: giallo, rosa e nero.

Perché rosa? Forse non tutti sanno che Scerbanenco ha tenuto negli anni 50  nel settimanale femminile “Annabella”una rubrica di posta sotto il nome di “La voce di Adrian”. I suoi consigli furono apprezzati a tal punto da  essere raccolti in un volume edito da Rizzoli. Per  quanto concerne il giallo e il nero, Brunoro propone ripercorre l’evoluzione del giallo italiano attraverso l’analisi dell’evoluzione del personaggio del detective in Scerbanenco.

La coppia investigativa formata dal timido e introverso archivista Arthur Jelling che ha il suo Watson nella figura dello psicopatologo Tommaso Berra, è frutto  delle prescrizioni imposte per la letteratura poliziesca di casa nostra della censura del Regime.

Ambientazione americana, e precisamente Boston, per le storie della serie di Jelling. La Milano del boom economico, con le sue contraddizioni e i suoi molteplici conflitti, nella serie che vede protagonista Duca Lamberti, ex medico radiato dall’ordine e incarcerato per aver applicato l’eutanasia a una paziente malata terminale, poi diventato detective.

Il secondo articolo, Cinescerbanenco, testo di Stefano Di Marino e ricerca iconografica di Riccardo Mazzoni, propone la filmografia tratta dalle opere di Scerbanenco, davvero imponente. E’ corredato da molte e belle immagini delle locandine dei film.

Segue una cronologia delle opere gialle  dell’autore ucraino a cura di Antonio Vianovi introdotta da un disegno di Scerbanenco di Carlo Ambrosini con immagini di copertine delle varie edizioni dei romanzi e illustrazioni unite ai racconti. Per finire un’ampia bibliografia sulla Storia e gli autori del giallo italiano con illustrazioni di Corrado Rai tratte da “Nick Raider Almanacco 1995 – Sergio Bonelli editore.

Infine, un feuilleton a puntate di Alfredo Castelli Bonelli e disegnato da Lucio Filippucci, “Doctor Mystère e il mistero del corvo”.

Susanna Daniele

This entry was posted in NON CLASSIFICATI and tagged , . Bookmark the permalink.

One Response to Criminal magazine n. 2, Marzo 2011, ed. Cartoomics 2011

  1. giallonero says:

    Scusa se ti rispondo dopo tanto tempo ma volevo chiedere all’ amico che me lo ha prestato dove si trova e che sembra scomparso nel nulla (l’amico). Ti do la mail di uno dei due responsabili della rivista e del festival Montagna in giallo che si tiene in questi giorni a Castiglion De’ Pepoli.
    stefano bartolomei
    Ciao. Susanna

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>