Midnight in Paris

Raffinata e divertente commedia firmata Woody Allen, che vede come protagonista Owen Wilson nei panni di Gil, uno sceneggiatore di Hollywood che intende cimentarsi nella scrittura di un romanzo e, per cercare ispirazione, compie un viaggio a Parigi assieme alla fidanzata Inez ( Rachel McAdams ). Inez, figlia di un esponente della destra repubblicana ( Kurt Fuller ),  ha un culo galattico modellato da estenuanti sedute di massaggi e palestra, ma possiede una scarsa inclinazione per il pindarismo del fidanzato, nelle cui qualità letterarie vede  solo una fonte di prosperità economica. Così, non riuscendo a comprenderne le velleità scrittorie, cerca ripetutamente di convincerlo a rientrare a Los Angeles per dedicarsi anima e corpo alla lucrosa attività di sceneggiatore e, naturalmente, per sposarlo. Gil, che assomiglia portentosamente a Robert Redford da giovane, inizia a girare di notte tutto solo per Parigi alla ricerca di ispirazione e la sua fantasia lo farà imbattere nei protagonisti della Lost Generation, il gruppo di scrittori americani che scelsero di vivere a Parigi dopo la Grande Guerra per sfuggire alla piattezza utilitaristica della società americana. Nel film, resi vivi dall’immaginazione di Gil e dal suo disperato desiderio di calarsi in un ambiente ricco di suggestioni culturali, compaiono Hemingway, Gertrude Stein e i coniugi Fitzgerald, ma anche Pablo Picasso, Salvador Dalì e la compagna di Amedeo Modigliani, Jeanne Hébuterne. Ogni notte, quando Gil si avventura per le strade di Parigi, un vortice di fantasia e di immaginazione lo trascina indietro nel tempo, alla scoperta di una dimensione dell’esistenza che la destra repubblicana, e non solo, negli ultimi anni ha fatto di tutto per sradicare, al fine di imporre al resto del mondo un’egemonia culturale piatta, meccanizzata e castrante, alimentata da una caterva di scemenze pseudo-cristiane.
Così, anche nella Parigi di oggi si rivela difficile incontrare delle persone che cerchino nella cultura e nell’arte una via per superare il senso effimero della vita, come facevano gli scrittori della Lost Generation. Qualcosa però di quello spirito sopravvive ancora e, per fortuna di Gil, gli si rivelerà nel finale del film.
Da segnalare ( si fa per dire ) anche la presenza di Carla Bruni nella parte di una guida turistica parigina, espressiva e vivace come un ghiacciolo.

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One Response to Midnight in Paris

  1. Stefano says:

    Ne abbiamo parlato anche su “p&p – pixel e pellicola”:
    http://hotmag.me/pixel/2011/12/07/midnight-in-paris/

    🙂

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