La condizione umana

In partenza per la Bosnia, con destinazione Srebrenica, non riesco a resistere alla tentazione di dare un’ultima occhiata al sito della Norges Bank Investment Management, alla pagina che contiene i report annuali delle partecipazioni azionarie e obbligazionarie del fondo norvegese in tutti i paesi del mondo, e non riesco a non rimanere stupito di fronte alla cascata compatta e greve di cifre, sigle e nomi che scorrono per oltre quaranta pagine estendosi, come i tentacoli di una gigantesca piovra, sulla superficie dell’intero pianeta terrestre.
Solo per l’Italia compaiono più di 120 aziende delle quali il fondo detiene una quota di partecipazione, per non parlare poi dell’elenco delle obbligazioni, contenute in un altro file di dimensioni più ridotte ma dal contenuto molto corposo. Per chi volesse prendersi la briga di curiosare tra le righe di questi documenti, visto che le cifre sono in Corona Norvegese, è disponibile online un comodo convertitore  Corona – Euro.
Per conto mio posso solo dire che questi report sono meglio di mille saggi di storia e di sociologia messi assieme: offrono una visione d’insieme di cosa è divenuto il nostro paese, e il mondo, negli ultimi vent’anni. Sconsolante.
Non vedo l’ora di partire.

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