I 5 comandamenti che mancano all’appello

Il genio comico di Mel Brooks una volta suggerì che Dio aveva dato all’umanità 15 comandamenti, scritti su 3 tavole, e non 10, come tramandato dalla tradizione. Quando Mosè si presentò al popolo d’Israele per mostrare le tavole della legge, una di queste cadde in terra e andò in pezzi, facendo perdere 5 dei 15 precetti. Dopo un attimo di comprensibile smarrimento Mosè si riprese brillantemente annunciando alla gente osannante sotto il Monte Sinai che i comandamenti erano 10, scritti sulle due tavole che reggeva con le mani. Pertanto era tutto a posto e non dovevano preoccuparsi.
Mi sono chiesto spesso in cosa potessero consistere i 5 precetti mancanti perché, a dire il vero, quelli che ci sono stati inculcati mi sono sempre apparsi carenti. Secondo me se ne possono tranquillamente aggiungere altri. Ad esempio:
“Non sperperare inutilmente il denaro, erogando prestiti a coloro che non sono in condizione per restituirli ( vedi: aziende che stanno per fallire ),  soprattutto se ti è stato affidato da altri per farlo fruttare, altrimenti il Signore Dio tuo ti prenderà a calci nel culo per l’eternità.”
Oppure:
“Segui sempre la via del Signore e non immischiarti in faccende che non hanno nulla a che fare con la vita spirituale, oppure la collera dell’Eterno si abbatterà sui tuoi figli fino alla millesima generazione.”
E via di questo passo. Come suggerisce l’interpretazione di Mel Brooks, l’umanità ha sempre ignorato i 5 comandamenti andati persi, vivendo così nel peccato e nella corruzione. Che sia giunto il momento di rimediare? Si potrebbe indire un concorso…

La pazza storia del mondo 1

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