Tommy gun

E’ stata la band più politicizzata della storia del rock, almeno fra quelle maggiormente conosciute. Oggi il loro spirito di rivolta ci manca come l’ossigeno, sarebbbe la scintilla giusta per incendiare la rabbia che cova sotto la cenere di questa società legnosa e asfittica, e scuotere dalle fondamenta un’autorità che si fonda sempre più sull’apatia e sull’indifferenza delle moltitudini.
Nessuna band come i Clash ha saputo miscelare generi musicali diversi (rock, reggae, soul, dub e ska) per ricavarne una musica energicamente e aggressivamente cosmopolita, che fosse qualcosa in più di un’asettica sommatoria delle singole componenti.
Ci manca soprattutto Joe Strummer, l’aristocratico ribelle figlio di un diplomatico inglese conquistato alla causa dello scontro sociale e della rivoluzione permanente, in nome della lotta contro l’ingiustizia e la disumanità.
“Abbiamo solo cercato di risvegliare l’attenzione su una serie di cose che ci sembravano sbagliate. Quelle cose sbagliate esistono ancora e i Clash no. Questo che significa? Che abbiamo perso? Non lo so. Certamente, i Clash sono stati una voce forte. Se hanno cambiato la vita di una sola persona, hanno raggiunto il loro scopo.”

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