Il bunga bunga della morte

Alcuni lettori, soprattutto stranieri, hanno trovato così realistica la trama del mio romanzo che mi hanno chiesto, con curiosità, da quali fonti confidenziali io abbia attinto le informazioni per scrivere una vicenda tanto complessa.
La storia, così come i profili dei protagonisti, è frutto della mia immaginazione, ma per costruirla mi sono ispirato in modo particolare ad un saggio pubblicato nel 1995 da Editori Riuniti, dal titolo “Traffico d’armi. Il crocevia jugoslavo”. Gli autori sono due giornalisti, Michele Gambino e Luigi Grimaldi, e vi dico subito che la loro opera è di difficile reperibilità, tanto è vero che solo con molti sforzi sono riuscito a trovarne una copia, depositata presso la biblioteca del Dipartimento di Discipline Umanistiche dell’Ateneo di Bologna.
Il libro, essenzialmente, rivela la complessa intelaiatura del vorticoso commercio di armi che ha funestato le vite di milioni di persone nel corso degli anni novanta, a partire dalla decisione del governo degli Stati Uniti, nel novembre 1992, di estendere alle esportazioni di armi i benefici dei finanziamenti governativi già previsti per altri settori dell’economia americana.
Il punto centrale del resoconto dei due giornalisti è che le sanguinose guerre dell’ultimo decennio del secolo scorso hanno avuto la funzione di svuotare l’arsenale ormai obsoleto dell’ex Unione Sovietica, consentendo a quest’ultima e ad altri paesi dell’ex Patto di Varsavia di incamerare grandi quantità di valuta pregiata, elemento indispensabile per entrare a pieno titolo nel sistema economico del capitalismo internazionale.
Un ruolo chiave, in questo processo, lo hanno avuto le organizzazioni criminali, in particolare quelle nostrane come la mafia, che hanno consentito, con la loro azione, la libera circolazione delle armi attraverso canali diversi da quelli ufficiali, formalmente posti sotto stretta sorveglianza.
Il libro di Gambino e Grimaldi, come potete comprendere, è molto interessante e getta una luce cupa e oscura sugli eventi finali del secondo millennio della nostra era. Se siete fortunati potrete trovarne una copia sugli scaffali polverosi di qualche biblioteca, altrimenti credo che si possa richiedere alla casa editrice Editori Riuniti di Roma, ammesso che sia ancora in catalogo.

Il sito di Editori Riuniti

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