Diversi e divisi

Nello Rega è un giornalista della Rai che ha viaggiato molto, sia nei Balcani che in Medio Oriente. Durante uno dei suoi viaggi ha avuto la ventura di conoscere una bella ragazza libanese, Amira, iniziando così una storia d’amore arrivata alle soglie del matrimonio. Tutto, infatti, sembra andare per il verso giusto, la ragazza pare entusiasta della cultura occidentale, smette di indossare il velo e appare inebriata dalla prospettiva di vivere più liberamente di quanto non le sia consentito fare nella nativa Beirut.
All’improvviso, però, qualcosa pare incrinarsi in un rapporto che sembra così coinvolgente. Nell’estate del 2007, a Roma, i due cominciano a frequentare un’altra coppia composta in maniera asimmetrica rispetto a loro. Lui è arabo e lei italiana, ma convertita all’Islam per seguire la fede del marito. Entrambi hanno idee fortemente anti-occidentali e, soprattutto, anti-americane. Quando è assieme a loro Amira si trasforma, sembra quasi regredire al suo passato di fervente musulmana.
Rega nota questo cambiamento, ma non si mostra preoccupato più di tanto. Fino a quando, un giorno, la ragazza esce di casa e scompare nel nulla, senza lasciare traccia.
Amareggiato da un abbandono tanto brusco e senza spiegazioni, il giornalista, anche se nel libro non è affermato esplicitamente, attribuisce alla coppia di “amici” la responsabilità di avere convinto Amira a lasciarlo. Per dare sfogo alla delusione scrive un resoconto di tutta la vicenda, nel quale le tappe della sua sfortunata storia d’amore sono inframezzate da considerazioni molto critiche circa il ruolo della donna nell’Islam. In seguito, inizia un’intensa attività divulgativa che lo porta a percorrere in lungo e in largo l’Italia e che, a giudicare dalla conferenza alla quale ho assistito al Circolo Bentivoglio a Milano, raccoglie parecchi consensi anche tra la gente comune.
Il libro, al di là dei più o meno legittimi risentimenti di Rega, ha il pregio di riportare per esteso ampi passi del Corano e di altri testi teologici in uso tra i musulmani, consentendo così al lettore di farsi un’idea precisa e circostanziata delle tesi che hanno ispirato le prese di posizione, fortemente critiche, del giornalista. Le ultime pagine contengono persino un elenco di siti internet (in italiano) e una bibliografia a disposizione di coloro che vogliono approfondire la conoscenza della cultura e della religione islamica.
Oltre a ciò, il testo è arricchito dalle bellissime illustrazioni di Raffaele Gerardi e il ricavato verrà devoluto in beneficenza per realizzare una struttura, a Beirut, per proteggere i diritti dei bambini abbandonati e delle donne, al cui interno ci sarà anche una scuola braille per non vedenti.
Il progetto è sostenuto dall’ Unione Ciechi ed Ipovedenti, con la commissione Pari Opportunità.

 Il sito di Diversi e Divisi

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