Il distintivo \4

Mentre nella descrizione dei livelli più bassi della gerarchia risaltano la solitudine e l’alienazione del poliziotto, enfatizzata dall’elenco dei codici con cui le chiamate radio identificano i crimini, quasi a sottolineare la meccanicità e la ripetitività delle mansioni, mano a mano che si sale di livello i compiti diventano più sofisticati ed emerge l’importanza dello spirito di iniziativa e della creatività individuale.
La creazione del primo laboratorio di analisi scientifiche degli Stati Uniti, nel 1923, a cura di August Vollmer, porterà prestigio a tutto il Dipartimento, introducendo il criterio dell’investigazione scientifica nelle indagini di Polizia. Nel corso degli anni le attività pioneristiche del laboratorio si svilupperanno in tutte le direzioni, coinvolgendo chimici, esperti di balistica, tecnici delle impronte digitali e dei narcotici. 
I rapporti con il mondo dello spettacolo, al contrario, rischieranno seriamente di sgretolare la fama del Dipatimento. Per Jack Webb, infatti, sono proprio i legami con l’ambiente patinato e dissoluto di Hollywood il vero tasto dolente del LAPD. 
Lo sviluppo impetuoso dell’industria del cinema, a partire dagli inizi del secolo, porta in città un clima di eccessi e di sregolatezze senza limiti. Dilagano i party selvaggi innaffiati dall’alcool e le orge a base di cocaina. La tossicodipendenza sembra un fatto comune nell’ambiente di Hollywood e il Dipartimento di Polizia non si impegna più di tanto per arrestare l’ondata di dissolutezza morale. Anzi, in un paio di casi accade che coloro che si mostrano troppo severi nell’ applicazione della legge vengano rimossi dall’incarico e trasferiti in tutta e fretta. Gli scandali che emergono, occasionalmente, sono subito messi a tacere.
Alla fine degli anni trenta il sindaco Flechter Bowron tenterà di avviare una riforma dell’ amministrazione cittadina, con l’obiettivo di riorganizzare, in primo luogo, il settore della Buoncostume. Il tentativo non avrà grande successo perché alla fine degli anni quaranta il caso Brenda Allen metterà a nudo la corruzione dilagante all’interno del LAPD  e spingerà molti investigatori alle dimissioni.
Brenda Allen era la tenutaria di un bordello per clienti d’alto bordo, con un catalogo formato da ben 114 ragazze, selezionate dopo accurati controlli anche nelle parti intime per offrire alla clientela il meglio di ciò che si poteva trovare sul mercato. La Polizia stava cercando da tempo delle prove contro di lei, utilizzando anche le intercettazioni telefoniche ed ambientali, ma inutilmente, anche perché le ragazze avevano l’accortezza di incontrare i clienti lontano dall’abitazione della loro maitresse.
Alla fine, dopo l’arresto casuale di una di loro, la Allen fu portata davanti al Grand Jury e iniziò a parlare dei suoi rapporti con alcuni detective della Buoncostume. Anche se dalle audizioni non emerse alcuna prova concreta, la reputazione degli investigatori ne fu irrimediabilmente macchiata, portando così ad una marea di dimissioni.
Ma i rapporti con il mondo del cinema sfociano anche in curiose forme di collaborazione, come quando, ad esempio, si presenta la necessità di cammuffare un agente per un’operazione sotto copertura. Allora l’opera degli truccatori del mondo dello spettacolo diventa fondamentale.
(in alto Brenda Allen al processo)

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