Ed McBain e il police procedural

Il police procedural è un particolare filone del romanzo poliziesco che vede la presenza, nei panni del protagonista, non di un singolo poliziotto-investigatore, ma di un’intera squadra di agenti che indaga su un crimine in maniera corale. L’indagine, di solito, si intreccia con la narrazione di altre vicende criminali, solitamente non correlate con quella principale e l’identità del colpevole non viene svelata nelle ultime pagine, come nei gialli classici, ma è resa nota al lettore molto prima, a volte fin dall’inizio. Nonostante ciò i romanzi basati sul police procedural riescono a ricreare e a trasmettere il clima di tensione tipico di una vera indagine poliziesca, anche grazie all’utilizzo, da parte dell’autore, di materiali tipicamente legati al mondo reale, quali i rapporti di medicina legale, le descrizioni delle autopsie, la raccolta delle prove e la trascrizione fedele dei verbali degli interrogatori.
Il massimo esponente del genere è l’americano Evan Hunter, che sotto lo pseudonimo di Ed McBain ha scritto decine di libri dedicati alle indagini dei poliziotti dell’ 87° Distretto, un immaginario distretto di polizia situato nell’altrettanto immaginaria città di Isola, un luogo partorito dalla fantasia di McBain ruotando di 90 gradi la piantina del quartiere di Manhattan, a New York. D’altra parte, nei romanzi dell’87° Distretto tutti i luoghi rappresentati sono versioni di fantasia di quartieri newyorchesi: Calm’s Point sta per Brooklyn, Majesta rappresenta Queens, Riverhead è il sostituto del Bronx e Bethtown di Staten Island.
Tutta  la serie è incentrata sulle vicende private e lavorative di alcuni agenti, tra i quali spicca il detective Steve Carella che con il passare del tempo si è affermato come protagonista indiscusso sui suoi collaboratori Meyer, Hawes e Kling. Tutti quanti appaiono miracolosamente sempre giovani, in forma e sempre uguali a se stessi nonostante i notevoli cambiamenti avvenuti al contesto sociale. Basti pensare che il primo romanzo, L’assassino ha lasciato la firma, risale al 1956, quindi più di cinquant’anni fa, mentre l’ultimo, Traditori, è del 2005.
“Io costruisco la maggior parte dei miei gialli attorno ad un singolo personaggio e spesso quel personaggio è morto. In altre parole, parto da un cadavere. Lo contemplo e mi chiedo com’è avvenuto il decesso, chi è stato e poi indago sulle varie possibilità così come fanno gli investigatori del libro.”Sito ufficiale di Ed McBain

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