Pronti… Lettori… via: il gdl online legge Sopravvissuta di Fulvia Degl’Innocenti

il gruppo lettura legge Sopravvissuta di Fulvia degli InnocentiIl Gruppo Lettura online “il libro sul… computer” inizia a leggere il primo dei due romanzi proposti per questa nuovissima esperienza di lettura e incontro virtuale con l’autore.

Si inizia il 1 settembre con Sopravvissuta di Fulvia Degl’Innocenti (San Paolo) per poi proseguire, a fine settembre, con Lo spacciatore di fumetti di Pierdomenico Baccalario (Carta Bianca Einaudi) fino all’esito della premiazione del prestigioso Premio Castello di Sanguinetto – Giulio Nascimbeni (Verona,  Ottobre 2012).

Durante la lettura in solitaria che ogni lettore iscritto al Gdl online svolge secondo personali modi e tempi, è possibile lasciare commenti, idee, emozioni di lettura in questo blog o sull’evento dedicato nella pagina del Gruppo Lettura online su facebook qui: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.407026729356463.92186.100001474188174&type=1&ref=notif&notif_t=close_friend_activity#!/groups/331894836900046/

Per chi fosse interessato a partecipare, basta iscriversi con una e_mail a info@luciacucciolotti.it o lasciare un commento sui luoghi del gdl online!

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Chi è Fulvia Degl’Innocenti?

E’ una giornalista per ragazzi che lavora dal 1994 come caposervizio al settimanale Il Giornalino. Alla scrittura giornalistica ha affiancato da anni anche quella narrativa, spaziando dagli albi illustrati per i più piccoli alla manualistica per teenager (Io come te e Io tu noi, Edizioni San Paolo), alle filastrocche, ai racconti per bambini. Dirige dal 2004 “Il parco delle storie”, una collana di narrativa per Edizioni Paoline.

Lasciami andare (Fanucci editore – collana teens) è il suo nuovo romanzo, una storia emozionante, quella di Eleonora, che insegna a mettersi in gioco, per crescere e sviluppare la propria personalità senza perdersi. 

Con il suo primo romanzo per giovani adulti, La ragazza dell’Est (San paolo 2011), ha vinto numerosi premi.

 

Buona Lettura e… chi dei due vincerà?

a voi Amici lettori la risposta  : )

About emozioni

Lucia Cucciolotti Consulente Filosofica ADHD homework Tutor, difficoltà di apprendimento e fragilità di attenzione Esperta in alfabetizzazione emotiva
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14 Responses to Pronti… Lettori… via: il gdl online legge Sopravvissuta di Fulvia Degl’Innocenti

  1. “Il suono della sirena è lancinante, sembra il pianto isterico di un neonato. E’ vicino, troppo vicino. I vetri lampeggiano bluastri, pulsano a quel ritmo assurdo. E’ proprio sotto di me, è venuta per me. La luce blu ha invaso la stanza. Dentro a quella luce galleggiano quattro figure bianche, una dietro l’altra: si affacciano al letto, mentre dietro, immobili, altre figure mi fissano…”

    così l’incipit di Sopravvissuta di Fulvia Degl’Innocenti.
    Stefania Illustratrice (suo profilo facebook) non ha saputo resistere e lo ha già divorato.
    E voi?
    Buona lettura!

  2. Benvenuti a tutti i partecipanti al Gruppo lettura e Benvenuta a Fulvia Degl’Innocenti, nostra ospite insieme a Pierdomenico Baccalario, in questa maratona di lettura per accompagnare i due finalisti alla premiazione di fine ottobre del Premio Castello di Sanguinetto-Verona.
    Oggi è Mercoledì, il Giorno del confronto e quindi è possibile lasciare già commenti, impressioni di lettura di Sopravvissuta e pensieri da parte di tutti i Lettori.
    Io invece non resisto alla tentazione e rivolgo a Fulvia una prima domanda:
    Benvenuta in questa nuova esperienza di reading di gruppo e di incontro con l’autore. Vorrei chiederti, sulla scia dei tuoi albi illustrati, quale è la ricetta magica per diventare dei Veri Scrittori per bambini e ragazzi.
    E, se ti va di chiacchierare ancora un pò con noi, potresti raccontare come Fulvia è diventata una apprezzata e pluripremiata scrittrice per ragazzi?
    grazie, passo la parola a TE!

    • fulvia says:

      una ricetta? Quella andrebbe forse chiesta al mio folletto cuoco, uno dei tanti peronaggi che ho creato per i bambini. In attesa della sua ricetta, io posso dire che le storie che funzionano sono quelle che nascono da un’emozione forte, un’intuizione che si riveste di situazioni, che si fa personaggio. Poi la storia viene limata, plasmata, costruita, ma il nocciolo pulsante è sempre lì, e il peronaggio che la anima diventa reale, davvero una nuova creatura, sia esso un ometto basso e tondo che fa il macellaio, o una principessa capriccios a che mangi afino a diventare tonda come un oblò, e un extraterrestre gommoso che scende sulla terra per assaggiare la pizza. Le storie mi hanno sempre abitato, e a un certo punto ho cominciato a scriverle. però che fatica ogni volta. E quando la fatica non c’è più c’è anche il rischio che la più autetica ispirazione svanisca.

  3. Buongiorno Fulvia, complimenti e grazie per averci donato questa storia. E’ davvero particolare. Mi son chiesta se profondamente fosse un desiderio personale nascosto quello di resettare il mondo per ripartire dalle cose essenziali. Forse la mia interpretazione è stata tale perchè il desiderio potrebbe in fondo essere il mio? Io non avrei mai pensato ad una morte collettiva, come mai sceglie proprio quella? Ne vede l’unico metodo?Ho visto che il libro è indirizzato anche ai ragazzi, qual è il messaggio che vuole lanciare per quella età? La capacità dei giovani di riuscire a cavarsela benissimo e riuscire a creare veramente IL mondo migliore?Grazie grazie. La leggerò ancora.

    • fulvia says:

      proprio così, ripartire da zero, reinventarsi la vita, alleggerirsi di tante zavorre pesanti e spesso inutili, che possono essere i gadget tecnologici, i falsi bisogni indotti dal marketing, ma anche semplicemente le memorie, i pregiudizi, i condizionamenti culturali, le credenze, insomma tutto ciò che ci imprigiona, e ci impedisce di cogliere l’essenza della vita. Il virus è solo un escamotage per mettere sotto la lente di ingrandimento una persona, una ragazza nella fattispecie perché primariamente il libro è rivolto proprio ai teen agers. L’invito è quello di conoscersi, di stare con sè stessi e non solo nell’esteriorità fatta di contatti, di desideri, assaporare i rumori del mondo e non solo musica di un Ipod nelle orecchie, i sapori e non solo i gusti forti delle patatine al Mdonald. Un messaggio che rivolgo in primis a me stessa. i libri, spesso, si scrivono per mettere in ordine i propri pnsieri e poterli osservare meglio. La mia sopravvissuta ormai esiste, e mi ricorda di poter sempre rinascere, qualsiasi cosa accada. E visto che hai scritto che desideri leggermi ancora, tra pochi giorni sarà in libreria un mio nuovo romanzo, un’altra ragazza coraggiosa, un altro viaggio alla scoperta di sè.

  4. emozioni says:

    Grazie Fulvia e noi continuiamo a leggerTi

  5. Grazie mille. Sono in sintonia con le sue idee.

  6. Ritorna il consueto appuntamento del Mercoledì: giorno del confronto fra i lettori del Gruppo Lettura OnLine e l’Autore ospite. Sopravvissuta di Fulvia Degl’Innocenti è un romanzo young adult “esistenziale” che mette in luce il grido di un’anima, quella di Sara la protagonista, che si trova a fare i conti con la solitudine in compagnia di Buck, il suo fedele amico-cane.
    Mi sto gustando il romanzo, lo leggo lentamente, sono a pag. 67. Devo fare delle pause poichè ogni volta è la stessa sensazione: mi sento soffocare dai contenuti, come se avessi la testa infilata in un sacchetto di plastica e mi manca il respiro. E’ tremendamente vero ciò che l’Autrice riesce mirabilmente e crudamente a tirare fuori dall’interiorità della sua protagonista. Riflessioni intorno alla Vita, alla Morte, su Dio, il valore dell’Amicizia, il Tempo, la Paura, i Desideri. E nuovi punti di vista. C’era un “prima”, che si legge fra le righe del diario e delle lettere, che “ora” non c’è più!
    Vorrei chiedere a Fulvia quale studio, quale modalità ha seguito per essere riuscita ad entrare nei panni di una “giovane donna” dell’epoca moderna che improvvisamente perde tutto e “ricomincia”, da sola, con la forza dei Ricordi, degli insegnamenti, dei cartoni animati…

    Grazie a tutti i partecipanti al Gruppo Lettura che stanno leggendo il libro. Vi aspetto qui sul blog per incontrare l’Autrice!
    buona lettura
    Lucia

    • fulvia says:

      In Sara c’è un po’ di me, ovviamente, non perchè abbia la mia personalità, è altro da me, è un’altra persona (nel senso etimologico del termine, cioè personaggio, maschera). Ma per poterle dare consistenza lei ha attinto da me, dalle mie emozioni, così come io mi sono calata in lei, anche fisicamente, aiutandomi coi gesti, alzandomi dalla scrivania in cui scrivevo, tirando le braccia in uno scatto di rabbia, o strizzando gli occhi in un moto di dolore. E poi ci sono le adolescenti che mi scrivono alla rubrica che tengo sul settimanale Il giornalino, quelle spiate per strada e nel metro, mia nipote che ha 14 anni. E il ricordo di me adolescente. Tutto questo mi è servito per costruire Sara, e darle la dignità di persona, fatta di sentimenti contraddittori, di emozioni violente che non sempre riusciamo a gestire, di pensieri sconnessi, che si accavallano nella nostra testa, di piccoli desideri, capricci, ostinazioni, e ondate di comprensione. Questo è Sara, questa sono io, questo siamo noi.

  7. emozioni says:

    eccoci di nuovo in compagnia dell’Autrice Fulvia Degl’Innocenti con una nuova domanda, mentre leggiamo il suo romanzo “Sopravvissuta”.
    Mi ha colpito molto il ricordo di Sara, la protagonista del romanzo, sulla Nonna. In poche righe ci presenti una Nonna moderna, al passo con i tempi perchè esperta di Computer, appassionata di viaggi e di danza del ventre e di lifting, al pari di vecchie credenze e riti casalinghi per togliere il malocchio.
    Riflettevo sul personaggio Nonna. La mia Nonna era come la nonna di Cappuccetto Rosso; la Nonna di mia figlia invece è allenata a guidare l’autoambulanza per le opere di volontariato, fa acqua gym e ama viaggiare! Vorrei chiederTi, Fulvia, come cambia la letteratura rispetta al cambiamento epocale e, ancora, le numerose “scuole di scrittura creativa” quanta validità hanno in termini di produzione di testi vendibili sul mercato?
    Grazie
    Lucia

  8. fulvia says:

    Le antiche credenze della nonna sono un omaggio alla mia vera nonna, che davvero era la settima e leggeva le carte e spegneva il malocchio. Ma era una nonna contadina con la terza elementare. Però una donna molto bella nella sua semplicità, ed energica. Le antiche credenze sono il filo che lega il mondo, guai a farle estinguere in nome di un’arida tecnologia, che pur necessaria è solo un mezzo e non un contenuto.
    Ti confesso che non ho capito bene il nesso tra le nonne e le scuole di scrittura creativa. In quanto alle scuole credo che nascano per varie motivazioni: 1) c’è un vero e proprio mercato di libri per ragazzi, dove scrivere è un mestiere e come tale può essere addestrato; 2) un po’ in tutti i campi c’è l’idea che si possa allenarsi per essere capaci di, e forse sono l’analogo delle “botteghe” dove si imparava l’arte; 3) sono un businness, e sono utili soprattutto per chi le organizza, in quanto catalizzano la vocazione diffusa a diventare un autore (il mito del “nome sopra i titoli”).

    • emozioni says:

      eccomi Fulvia con un giorno di ritardo… anche se non è Mercoledì ricordo che il blog è sempre aperto per confrontarci e condividere le nostre emozioni di lettura! Gli amici e le amiche iscritte al gruppo si affacciano timidamente: sarà un settembre ricco di impegni e di attività in partenza? Ricordo tuttavia che avremo Fulvia Degl’Innocenti ospite al Gdl fino al momento della dichiarazione del Vincitore del Premio Castello di Sanguinetto a fine ottobre! Quindi per gli ultimi arrivati e per i nuovi iscritti ci sarà tempo per leggere e partecipare all’incontro virtuale con l’Autore!

      Ora farò chiarezza sulla mia ermetica domanda, a proposito del nesso “personaggio nonna” e scuole di scrittura. Mi ha sorpresa positivamente potermi rispecchiare in una realtà contemporanea, dove la figura di una Nonna non è ancora la vecchia Nonnina di Cappuccetto Rosso che ancora oggi, nel mito dell’infanzia perduta, corriamo il rischio di leggere tra le righe di un libro per bambini. Ed ho richiamato la scuola di scrittura (visto che ho frequentato due corsi di scrittura professionale per ragazzi) poichè insegna che esistono delle Regole ben precise per scrivere libri per bambini e ragazzi, rispetto alla produzione letteraria per adulti.
      Credi che per diventare un Valido ed apprezzato Scrittore (dalle case editrici e dal pubblico) occorra partecipare ad una scuola di scrittura come per imparare un mestiere oppure basta l’ispirazione e …siamo Tutti Bravi Scrittori?

      • fulvia says:

        Non siamo tutti bravi scrittori nè con l’ispirazione nè con una scuola di scrittura. Credo che ci possano essere tanti percorsi, così come ci sono tante tipologie di scrittori. Si è scrittori con un solo libro nella vita come Salinger, si è maestri dell’intreccio con decine di storie come King, solo per fare due esempi eccellenti. Scrivere non è solo mettere in fila frasi, ma saper creare un intreccio, personaggi credibili. Scrivere è avere qualcosa da dire, ma è anche solo mestiere. Io non ho seguito una scuola di scrittura creativa, ma ho disciplinato il mio scrivere in una scuola di giornalismo. Di sicuro occorre pretendere tanto da noi, e confrontarsi sempre, per tutta la vita, con modelli alti, riconoscere il talento vero e rubarne i segreti, anche semplicemente leggendo.

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