NEMMENO UN BACIO PRIMA DI ANDARE A LETTO, Manuela Salvi

intervista a Manuela Salvi di Lucia Cucciolotti

“Nemmeno un bacio prima di andare a letto” (Mondadori) è da oggi, 4 ottobre 2011, in tutte le librerie.  Benvenuta Manuela Salvi su Hotmag, il portale delle notizie bollenti, e mentre sorseggi il tuo the , vuoi raccontarci il backstage del tuo ultimo romanzo?

R. È il romanzo più difficile della mia carriera. L’argomento è tosto (prostituzione minorile volontaria) e le ricerche sono state in certi momenti devastanti. Non è stato bello scoprire quanto questo fenomeno sia diffuso ovunque, intorno a noi, e quanto la cultura dell’apparenza abbia causato danni enormi nelle nuove generazioni. Però poi, mettendo la storia di Aleksandra su carta, ho voluto tenere un tono ritmato, energico, non pesante, non didascalico, non morboso. È stata durissima. Ma il risultato, mi dicono dalla regia, è eccellente. Spero che anche i lettori saranno d’accordo!

D. Come è nato il personaggio Aleksandra fra le tue idee e le tue parole scritte?

R. Aleksandra ha un nome croato, lo lessi una volta in aereo sulla targhetta di una hostess e mi piacque subito perché sembrano due nomi separati. È un personaggio complesso, alla ricerca di una propria identità in una vita in cui le persone intorno a lei sembrano volerle dire chi è e cosa deve fare. Corre appunto il rischio di tutte le ragazze e dei ragazzi della sua età: quello di farsi attaccare un’etichetta e di non capire più cosa vuole e chi è veramente.

D. Nel booktrailer del romanzo  ci viene presentata Aleksandra e la curiosità di leggere il libro cresce all’impazzata… che effetto ti ha fatto vedere la tua creatura dal vivo?

R. Mi piace molto come hanno reso l’atmosfera della storia e come l’attrice interpreta Aleksandra. Riesce a darle due volti, proprio come nel romanzo. E vedere un personaggio che prende vita, beh, è davvero un’emozione intensa! Finisci quasi per credere che esista sul serio, fuori dalla tua fantasia…

D. Però l’esperienza non finisce qui. Oltre al booktrailer c’è anche un sito e una colonna sonora, vero?

R. Verissimo. Mi ha sempre affascinata l’idea di poter includere la musica nelle lettura, e finalmente sono riuscita a realizzare questo progetto in collaborazione con Davide Burattin, che ha composto le sei canzoni del protagonista maschile. Si possono ascoltare e scaricare gli mp3 sul sito www.nemmeno1bacio.it, dove c’è anche un capitolo di assaggio, un sondaggio sul libro e il booktrailer. In un’epoca multimediale come la nostra, è un peccato non sfruttare ogni possibilità creativa, a mio parere!

D: Allora non resta che darci appuntamento in libreria per una dedica virtuale con autografo!

 

CHI E’ MANUELA SALVI?

D. Dopo la Tua bellissima affermazione “La letteratura per ragazzi allunga la vita”, A Te, Manuela, quali emozioni ti dà il mondo della letteratura per bambini e ragazzi in cui vivi come Scrittrice?

R. È un’inesauribile fonte di entusiasmo. Ti fa credere che le cose storte possano essere cambiate e che tutti abbiamo diritto a un lieto fine, o almeno alla speranza del domani. Rende la vita decisamente migliore!

intervista a Manuela Salvi di Lucia CucciolottiD.  Quanti libri, dal primo all’ultima fatica hai scritto e pubblicato? E quale è quello al quale sei legata in modo particolare?

R. Il mio primo libro – Nei panni di Zaff, Fatatrac – risale al 2005 e ora, entro un paio di mesi, dovrei arrivare a quota 22 pubblicazioni, più le edizioni straniere. In sei anni è un bel traguardo! Infatti credo proprio di meritarmi una vacanza (prima o poi…).  Non c’è un libro a cui sono legata in modo particolare, sono tutti “figli miei” e voglio bene a ognuno di loro in modo esclusivo.

D.  Quale ruolo ti si addice di più fra le varie attività professionali che svolgi, dalla scrittrice, copyeditor (Mondadori), ghost writer, alla docente di corsi e sceneggiatrice?intervista a Manuela Salvi di Lucia Cucciolotti

R. Sono una che si annoia facilmente, quindi per me il bello è cambiare ruolo spesso. Da scrittrice ho il controllo della storia e assaporo l’emozione di vedere le mie parole stampate, ma da copyeditor posso analizzare i testi con un occhio più distaccato, operazione molto utile. Adoro tradurre, quando inizio non riesco a smettere. E insegnare mi permette di uscire dalla mia stanza, di incontrare persone e di trasmettere quello che ho accumulato dentro di me. Insomma, diciamo che sono una specie di puzzle con le gambe!

D.  Quale sogno hai nel cassetto pronto per avverarsi?

intervista a Manuela Salvi di Lucia CucciolottiR. Beh, lo spero che sia pronto ad avverarsi! Di sogni ne ho tanti ma diciamo che al momento quello più grande è andare qualche tempo a Londra e provare a scrivere in inglese. Mi affascina l’idea di cambiare “strumento” per suonare le mie storie. E poi da sempre aspetto di vivere una vita più internazionale.

D. Cosa volevi fare da Grande quando eri bambina? E oggi cosa vorrebbe fare da grande la piccola Manuela che c’è in te?

R. Da Grande volevo fare la scrittrice, pensa un po’. Scrittrice di libri per bambini e ragazzi, ovviamente, ho sempre avuto una fissa per le storie. Ma oggi la piccola Manuela credo si darebbe volentieri a mestieri all’aria aperta, per esempio la guardia forestale in qualche megaparco americano.

D. Presentaci uno dei tuoi personaggi per ogni fascia di età  e ciò che si nasconde dietro la costruzione di un personaggio.

R. Wow, domanda complessa!    Un personaggio deve innanzitutto rappresentare bene l’età che ha.

Zaff, per esempio, ha il candore e il coraggio tipico dei bambini di cinque anni (circa). Non capisce perché gli altri vogliano impedirgli di fare la principessa, non ci vede nulla di male, e questo è tipico di chi ancora non è abbastanza grande da aver permesso ai mille tabù degli adulti di stratificarsi dentro di sé.

Intervista a Manuela Salvi di Lucia CucciolottiAlessia Benassi è la tipica quattordicenne esuberante e pasticciona. Quando si descrive questa fascia d’età, è bene ricordarsi quanto si possa essere superficiali, avventati o svagati! È il bello dell’adolescenza, il contrasto tra un’ingenuità ancora latente e la voglia di comportamenti adulti.  (vai al sito www.alessiabenassi.com)

Bianca Prandi è più grande, sta per compiere 18 anni, e su di lei già pesa la consapevolezza di quanto la vita possa essere ingiusta. L’ingiustizia è un aspetto a cui i ragazzi sono molto sensibili. Ciò che è ingiusto è difficilissimo da digerire. La bolla di ottimismo dell’infanzia di rompe e ci si trova davanti alla realtà!

Ogni età ha le sue sfumature, i suoi difetti, le sue particolarità.  Bisogna essere molto, molto ancorati a quelle fasi della vita per poterle descrivere con efficacia. Gli adulti troppo… adultizzati, potrebbero fallire nell’impresa!

D. Quanta Responsabilità ti senti sulla spalle nel tuo ruolo di Scrittrice per i piccoli futuri adulti?

R. È uno degli aspetti fondamentali di questo mestiere. Al contrario dello scrittore per adulti, lo scrittore per ragazzi non può MAI dimenticare il suo lettore. Mentre scrivo, ce l’ho davanti e conosco le sue fragilità, le sue aspettative. Si deve produrre ottima letteratura, certo, ma è come camminare su un campo minato: cosa posso dire e cosa devo omettere? Come verrà recepita questa scena? Le ombre della mia storia sono ben calibrate con il resto?

Nel caso di “E sarà bello morire insieme”, per esempio, abbiamo dovuto riflettere sulla scena di sesso a scuola, nell’aula in disuso. Da una parte ci sembrava di suggerire che farlo a scuola non è sbagliato. Ma dall’altra i due personaggi non avevano scelta: la scuola era per loro un terreno neutro e positivo in cui incontrarsi al di fuori delle loro vite strane. La scuola salva, la scuola offre rifugio. Aveva un senso. E a volte bisogna lasciare che i personaggi si comportino in modo naturale, come la loro storia richiede.

D. In www.manuelasalvi.com il tuo sito personale cosa leggiamo alla voce CACTUS?

R. La prima frase é: “Il cactus è resistente, spinoso ma morbido dentro…”  Si riferisce allo studio di grafica e comunicazione – ampliatosi poi con la gestione del portale editoriaragazzi.com e dell’agenzia di consulenza letteraria – che ho fondato insieme al mio socio e amico Davide Burattin nel 2003. (www.cactustudio.com)  Il Cactus è fatto di progetti ma soprattutto di persone: grazie a lui abbiamo conosciuto quelli che oggi sono tra i nostri migliori amici e collaboratori, e continua a far accadere questi piccoli miracoli!

D. …. ti va di portarci  in un giro turistico sul portale www.editoriaragazzi.com ?

R. La navigazione è semplice anche da soli! Vi consiglio di sbirciare le nostre recensioni, sempre frizzanti e dedicate al meglio della nostra editoria, ma anche la rubrica “In diretta dalla libreria”, dove la nostra libraia Francesca Fratejacci ci racconta le cose strane che succedono tra i libri. Le interviste con gli autori da un po’ di tempo cerchiamo di farle audio, scaricabili per Ipod e simili, così potete sentire le voci originali, e Claudia Sonego ogni mese ci propone un’Illustrazione speciale. Tra le news, non solo letteratura ma anche infanzia in senso ampio: tendenze, leggi, cronaca.  Io mi occupo di un po’ di tutto, insieme anche a Cristiana Pezzetta, Francesca Fratejacci, Silvia Ranelli. Mi piace scegliere il libro del mese perché è difficilissimo: mettere in vetrina ciò che davvero spicca nel panorama letterario!  Insomma, per chi è appassionato del settore, ci sono centinaia di documenti da spulciare, ormai!

intervista a Manuela Salvi a cura di Lucia CucciolottiD. Cosa è cambiato dopo la pubblicazione del libro “Scrivere libri per ragazzi” nella collana Script di Dino Audino Editore?

R. Bella domanda. Ogni giorno mi scrivono persone per ringraziarmi di questo manuale e io sono contenta di essermi dedicata a un saggio – il primo manuale italiano pratico di questo genere – mi sono accorta di avere tanto da dire e da dare. Ho sempre pensato che se avessi raggiunto un livello professionale adeguato, mi sarei dedicata anche alla formazione degli esordienti. Siamo in pochi, quassù, e mi piacerebbe animare un po’ l’ambiente.

D. e quali sono i prossimi impegni in termini di Corsi di Formazione?

R. Ci sono in programma due corsi con Dino Audino, a Roma, uno base e uno avanzato. Saranno in parte frontali e in parte online, con esercitazioni pratiche. Un bell’impegno, ma vedere i risultati è una soddisfazione. Diversi miei ex-corsisti sono riusciti o stanno per pubblicare, è una cosa che mi fa sentire utile. Io stessa, quando iniziavo, avrei dato qualsiasi cosa per avere qualcuno con cui confrontarmi. Mi sono dovuta accontentare di manuali anglosassoni….

Intervista a Manuela Salvi, di Lucia CucciolottiD. “E sarà bello morire insieme” (Mondadori 2010) una storia intensa, attuale e toccante dove si intrecciano come in un ricamo tre fili: quello rosso delle parole dell’amore, il filo nero con le parole della mafia e quello bianco del bene e del male. I personaggi protagonisti, Bianca e Manuel, sorretti dal loro Amore toccheranno con mano i brividi della morte, fino a scegliere di dare la propria vita per salvarsi a vicenda. Alla fine cosa vince in questa storia di Amore e di Mafia, la giustizia o il Male?

R. Vince il diritto alla scelta.  Personalmente, vivendo in terra di camorra, non credo affatto che attualmente la Giustizia possa vincere al cento per cento. Ci vorrebbe una guerra civile, la cultura camorristica è troppo radicata per poterla estirpare facilmente. E da queste parti la polizia conosce nomi, cognomi e indirizzi, eppure non muove un dito. Sono meccanismi complessi. Nel mio romanzo si parla invece di scelta personale, quella che è quasi sempre possibile, spesso pagando un prezzo alto. È la scelta che ci rende liberi. Credo che Bianca e Manuel incarnino bene questo concetto importante.

 

D. Manuela Salvi Sceneggiatrice: ci spieghi come si sposa questo aspetto della tua professione con la Scrittrice e la CopyEditor?

R. Lo scorso anno ho frequentato il corso Rai-Script di sceneggiatura, avevo voglia di confrontarmi con altri professionisti e di imparare nuovi aspetti del mestiere dello scrittore. Da allora ho avuto una piccola esperienza con un soggetto di tv movie per la Lux, per Disney Channel, ma ho altre idee nel cassetto che conto di mettere presto in pratica. Come si concilia con il resto? Beh, la mia scrittura è comunque sempre molto visiva e ritmata, non amo le lunghe descrizioni né come lettrice né come autrice, perciò il passaggio alla sceneggiatura è stato molto facile! Sarebbe bello un giorno vedere le mie parole tradotte in immagini per il video!

D. “Figo”- come affermerebbe uno dei tuoi personaggi. È sempre triste salutarti, ma lascia agli Amici Lettori dei riferimenti utili per leggerti e contattarti sul social network o per approfondire argomenti o  per ulteriori suggerimenti.

Infine Ti invito, ringraziandoti con Affetto per il tuo tempo e la disponibilità a restare in Nostra compagnia, a svelarci il Segreto di come si diventa il Fenomeno-Manuela –Salvi

R. Dai, non penso proprio di essere un fenomeno! Almeno, non ancora… magari in futuro… Posso solo dirvi che per realizzare i propri sogni ci vogliono quei vecchi, banali ingredienti: perseveranza, dedizione, pazienza, umiltà e passione. Non si smette mai di imparare. Non si smette mai di scalare. Ma forse il bello è proprio questo eterno viaggio. Figo, sì!

 

www.manuelasalvi.com

facebook: Manuela Salvi Scrittrice

www.editoriaragazzi.com

www.cactustudio.com

www.nemmeno1bacio.it

 

 

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Lucia Cucciolotti Consulente Filosofica ADHD homework Tutor, difficoltà di apprendimento e fragilità di attenzione Esperta in alfabetizzazione emotiva
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