L’UNIVERSO POETICO E NON DI FABIO FRACAS: INTERVISTA A QUATTRO MANI CON LUCIA CUCCIOLOTTI

D: Come mai la scelta di un libro di poesie, Contrappunti (dbooks.it, 2011),  in mezzo a tanta, tantissima narrativa di ogni genere, qualità e tipo?

R: La poesia è uno dei linguaggi privilegiati della scrittura. Permette di parlare direttamente al cuore delle persone utilizzando le parole come leve emozionali in grado di suscitare sentimenti e di stimolare riflessioni. Personalmente, amo la poesia e spesso scrivo composizioni – che definisco prosopoesie – che uniscono toni lirici a testi narrativi. In questo modo realizzo ibridi che mi consentono di raggiungere e di esplorare, differenti territori dello scrivere e dell’essere. Entrambi i miei ultimi due libri, Lunghi viaggi in spazi brevi e Contrappunti – quest’ultimo scritto a quattro mani con la poetessa padovana Federica Castellini – rappresentano degli ideali percorsi di conoscenza. E non a caso, sono entrambi raccolte di prosopoesie e poesie.

D: Aspettando il 20 Settembre, data della Festa di Inizio Anno di MacAdemia, presentaci la nuova casa editrice dbooks.it e la collana che curi personalmente: MacAdemia.

R: dbooks.it è una realtà molto interessante nell’attuale panorama dell’editoria digitale. Fondata da Luigi Lo Forti e da Andrea Fattori e Sabrina Rossi, si caratterizza per la scelta di pubblicare – accanto a titoli precedentemente usciti in formato cartaceo – moltissimo materiale inedito di qualità. Trovo che questo tipo di approccio alla narrativa sia assolutamente ammirevole perché consente ai nuovi autori di affacciarsi più facilmente sul mercato editoriale avendo alle spalle una vera casa editrice in grado di assisterli in ogni fase della realizzazione del “prodotto libro”. Inoltre, grazie alla distribuzione diretta in formato ebook, i testi così realizzati possono raggiungere qualsiasi lettore in qualunque momento. Un vantaggio enorme rispetto alla classica diffusione tramite le librerie. dbooks.it ha poi deciso di affidarmi – e per questo li ringrazio pubblicamente – la cura di una nuova collana dedicata, genericamente, alla buona scrittura. All’interno della collana MacAdemia, il cui nome fa diretto riferimento alla mia scuola di scrittura, inserirò opere di vario genere e con contenuti anche molto differenti fra loro. Ciò che li accumunerà sarà un elevato standard dei testi  e dell’editing che, per tutti i volumi, curerò personalmente. Non a caso, il primo libro  della collana è stato Contrappunti: un modo chiaro e diretto per testimoniare gli obiettivi che mi sono personalmente prefisso. Per settembre, poi, è già pronto il secondo testo MacAdemia: un libro per bambini scritto da Alessandra Castelli e corredato da una ricca serie di illustrazioni. A seguire, narrativa, saggi e molto altro ancora.

 D: Cosa ci puoi dire della tua attività di formatore per i futuri scrittori?

R: MacAdemia, la scuola di scrittura che ho fondato a Padova – assieme a Federica Castellini – è già arrivata al suo ottavo anno di attività. Un traguardo importante, che mi permette di cominciare a trarre qualche primo bilancio sui risultati ottenuti. Attraverso i suoi corsi – e soprattutto, i suoi percorsi – sono passati in molti: dagli appassionati ai professionisti, dai giornalisti agli autori affermati. Alcuni hanno ottenuto risultati lusinghieri e sono riusciti a vincere concorsi letterari o a pubblicare i propri lavori anche con importanti case editrici. Altri si sono dedicati alla scrittura teatrale realizzando monologhi e sceneggiature. Altri ancora, infine, hanno incanalato le proprie energie nella scrittura di genere o in quella per bambini. Mi piace pensare che ciascuno di loro abbia preso da MacAdemia gli strumenti più utili per riuscire a esprimersi al meglio. Credo anche che le metodologie di insegnamento che adotto per la scuola siano in grado di aiutare chi la frequenta a diventare più consapevole sia delle proprie competenze sia delle proprie possibilità. E questo, dal mio punto di vista, è un passaggio obbligato per chiunque desideri confrontarsi positivamente e costruttivamente con la pagina bianca.

D: Visto che un nuovo anno di MacAdemia sta per cominciare, qual è il tuo bilancio di quello appena concluso?

R: Sinceramente non posso che essere entusiasta. MacAdemia, anche quest’anno, è riuscita a proporre un’offerta formativa di alto livello in grado di interessare e coinvolgere, i tanti allievi che l’hanno frequentata con assiduità e passione. Particolare successo hanno ottenuto i Seminari dedicati all’analisi critica dei testi e delle modalità di scrittura. Accanto ai corsi generali di narratologia sono stati fra i momenti più vissuti e partecipati. Ottimi risultati sono stati raggiunti anche dai corsi specialistici dedicati alla redazione editoriale, alla poesia e alla scrittura delle sceneggiature per il cinema. Per il prossimo anno 2011/2012, che inizierà ufficialmente il prossimo 27 settembre, tutti i posti per i corsi avanzati sono stati già prenotati e contiamo di riempire a breve, anche quelli attualmente disponibili nel corso generale Scrivere, che passione! Sul sito MacAdemia, all’indirizzo www.macademia.it, si trovano tutti i riferimenti utili per contattare la scuola e chiedere informazioni sulle nostre attività.

D: Quali sono i tuoi nuovi progetti editoriali? C’è un libro al quale ti stai dedicando in particolare?

R: Attualmente ci sono due libri che sto terminando di scrivere come autore e un altro paio di testi ai quali mi sto dedicando come editor. Con il mio nome uscirà, all’inizio del 2012, il manuale “Informatica II” che completa la mini-serie dei volumi dedicati all’università che ho realizzato per Alphatest.  A questo si affiancherà un altro lavoro con un taglio specialistico sul quale, al momento, non posso dire di più. In cantiere, poi, ci sono altri tre progetti che vanno dalla narrativa pura all’opera di genere. Recentemente, ci sono stati dei positivi contatti tra il mio  agente e alcune case editrici, anche estere, e sono in attesa di chiudere i relativi contratti. Infine, il mio lavoro come giornalista – e quello dei miei alter ego – continua a darmi parecchie soddisfazioni anche se, non lo nascondo, mi piacerebbe ricevere qualche nuova proposta che mi permettesse di esplorare nuovi campi e di approfondire differenti tematiche.

D: Iniziamo il viaggio nel tuo universo poetico, Fabio e prova a dar voce, sinteticamente, con qualche verso libero, alla tua attività. O meglio, qual è il tuo mestiere?

R: Fra tutte le domande che mi possono essere rivolte, questa è quella che mi mette in maggiore difficoltà. Il motivo è semplice: io sono uno spirito libero, amante della conoscenza e dello studio. Ci sono molte cose che mi interessano e ho avuto la possibilità e la tenacia, perché ti assicuro che non è stato facile, di approfondire diversi settori del sapere. Per questo motivo, non ho un unico mestiere e non mi occupo esclusivamente di una singola disciplina. In ambito letterario, che penso sia quello che maggiormente ti interessa, sono un autore, un editor, un traduttore e un giornalista regolarmente iscritto all’Albo. Come autore ho una produzione piuttosto ampia che spazia dai manuali tecnici sull’informatica e sulla musica, ai racconti per bambini; dai libri-gioco ai testi di genere e naturalmente, dalla narrativa alla poesia. Oltre ai miei libri, scrivo anche testi che mi vengono commissionati direttamente dalle case editrici e ho avuto il piacere di collaborare sia con i piccoli editori sia con realtà come De Agostini e Mondadori. Recentemente ho anche assunto la cura di una collana editoriale per la casa editrice digitale dbooks.it. Un’attività nuova e stimolante, che mi sta dando molte soddisfazioni.

D: Concentriamoci su di te come scrivente, in particolare come Poeta, se il termine ti è consono. Quali emozioni ti da il verso nel  momento in cui lo crei?

R: La poesia rappresenta una parte importante della mia produzione. La prima volta in cui mi hanno chiamato “poeta” è stata in occasione del premio Tina Accardi del 2004. Io avevo partecipato con un componimento chiamato “Geometrie” – che ho poi inserito nel volume “Lunghi viaggi in spazi brevi” – ed ero arrivato quarto: fuori dalla terna dei vincitori ma primo fra i segnalati. Una sera, mi telefonò Nietta Caridei, direttrice di Edizioni d’if, per avvisarmi che il mio pezzo sarebbe stato pubblicato all’interno del prestigioso portfolio “Lo stormo bianco”. Parlando con lei, venni a conoscenza del fatto che Giancarlo Alfano aveva apprezzato il mio essere poeta e l’originalità del mio stile. Fu un autorevole riconoscimento per me e per la mia produzione. Per rispondere alla seconda parte della tua domanda, ogni volta che compongo delle nuove poesie mi sembra di provare delle nuove emozioni. Non so se siano i versi che le suscitino o se sia la rinnovata natura di ciò che provo a costringermi a mettere nero su bianco una sua rappresentazione fatta di parole, immagini, metafore e molto altro ancora. Quello che so è che il mio processo creativo è lungo e sofferto: richiede continue revisioni, riscritture e confronti. E non si arresta fino a quando non sono riuscito a tradurre in forma scritta esattamente ciò che desideravo trasmettere. Per comporre una singola poesia, a volte, mi ci vogliono mesi.

D: E quanto tempo e studio, inteso come rispetto di regole e riferimenti a poeti illustri del passato, sono necessari per comporre poesie?

R: A questa domanda posso rispondere solo con la mia personale esperienza. Per me, semplicemente, ci vuole tutta una vita. Solo continuando a leggere e a confrontarci con l’opera degli altri autori – non solo quelli classici ma anche tutti i contemporanei – possiamo evolvere il nostro stile poetico e trovare rinnovati stimoli e modalità espressive. Anche dallo studio delle composizioni nate in altri contesti culturali è possibile trarre moltissimi, utili, insegnamenti.

 D: Tutti possono fare poesia, così come tutti possono chiamarsi poeti?

R: Credo che tutti possano scrivere poesia e che sarebbe un mondo migliore se ciò accadesse. Credo anche, però, che non sia mai giusto darsi autonomamente delle definizioni. Dal mio personale punto di vista, non è colui che scrive a potersi nominare poeta ma coloro che lo leggono a doverlo riconoscere come tale.

D: Prima di lasciarti alle tue molteplici attività, che in questi ultimi giorni di estate si stanno riavviando, potresti indicare ai lettori i tuoi luoghi dove poter approfondire quanto detto sopra, leggere dei futuri appuntamenti di MacAdemia e del concorso in scadenza e le modalità di pubblicazione con dbooks.it e la collana nuova di zecca da te curata….. Sei un Universo quasi Infinito Fracas!

R: Allora, andiamo con ordine. Per gli approfondimenti sul mio lavoro letterario e sulle attività e i corsi, della scuola, c’è il sito ufficiale MacAdam – MacAdemia di Scritture e Letture: www.macademia.it. Attualmente è attivo anche un mio piccolo blog di servizio, all’indirizzo http://macadam.splinder.com, ma a breve, quest’ultimo verrà integrato all’interno sia del sito principale sia dei due nuovi spazi dedicati a MacAdemia che ho creato dentro Facebook: la pagina dell’associazione e quella dei fan. A breve conosceremo il vincitore del concorsoLibri d’Amare, che mette in palio la partecipazione gratuita a uno dei Seminari MacAdemia del 2011/2012 che si terranno presso l’abbazia di Praglia, si può trovare qui: http://macadam.splinder.com/post/25247875/libri-damare. Per le modalità di pubblicazione con dbooks.it, che sono diverse da quelle che io utilizzo per i libri della collana MacAdemia, vi rimando direttamente al sito: www.dbooks.it. Per pubblicare testi all’interno della collana MacAdemia, invece, vale quanto ho già indicato precedentemente all’interno di questa intervista. Ulteriori notizie su di me e sulle mie attività si possono trovare nel mio sito personale www.fabiofracas.it o tramite un qualsiasi motore di ricerca. Per chi fosse interessato alla mia produzione editoriale, infine, ho creato una piccola libreria su Anobii contente alcune delle opere che ho scritto o alle quali ho partecipato in differenti vesti: da coautore a editor, da traduttore a disegnatore. La trovate all’indirizzo: http://www.anobii.com/macademia/books. A proposito della mia attività come disegnatore e grafico – attività molto limitata e che svolgo solo in particolari occasioni – ti segnalo un’ulteriore particolarità della collana MacAdemia: tutte le copertine sono miei disegni originali a china, realizzati ad hoc sulla base delle emozioni che i testi mi hanno suscitato.

D: Un caro saluto e grazie per aver aperto le porte del tuo Universo ai nostri Amici Lettori.

R: Grazie a te, Lucia, per l’intervista e grazie a tutti voi che l’avete letta, per il vostro tempo e la vostra attenzione! A presto!

(continua)

About emozioni

Lucia Cucciolotti Consulente Filosofica ADHD homework Tutor, difficoltà di apprendimento e fragilità di attenzione Esperta in alfabetizzazione emotiva
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