L’Isola dei Graziati nel Cuore di Roma

In trepidante attesa del 22 luglio, data della presentazione del trhiller “L’Isola dei graziati” di Anna Maria Funari (Linee Infinite Edizioni – Linea Crime – http://www.lineeinfinite.net/portal/thriller.html) nel Cuore di Roma, Terrazza Ara Coeli dalle 18,30   vorrei intrattenermi con Anna Maria per un caffè virtuale qui su HOTMAG.ME

Dopo averla “presentata” al pubblico di Perugia presso la libreria Mondolibri (ospitati da Gianluca Paradiso, il 1 luglio 2011) vorrei farti subito una domanda in merito alla risposta che tu, Anna Maria, mi  hai dato all’ “in bocca al lupo” finale e poi da dove nasce la tua passione per i lupi.

A.M F. : La risposta che in genere do’ a chi mi augura “In bocca al lupo” è “Crepi il cacciatore”. Anche perché non tutti sanno che l’augurio è veramente dato in senso positivo poiché il lupo, come tutti gli animali, trasporta i suoi cuccioli con la bocca, usando quindi la maggiore cautela possibile e tutelandoli in ogni modo. Quindi “In bocca al lupo” in realtà augura semplicemente di essere sufficientemente protetti contro le traversie (o gli “inciampi”) che possono presentarsi nel corso di un evento per noi importante.

L’amore per i lupi… è atavico direi. Un po’ come quello per i Nativi d’America. Entrambi sono stati sempre dipinti come malvagi e feroci… ma se poi invece ti ingegni a conoscerli un po’, a comprendere i meccanismi emotivi che appartengono loro… non puoi non amarli. Il lupo inoltre, nella cultura dei Nativi, è un animale spessissimo associato alla donna, come simbolo di saggezza, di pazienza, ma anche di profondo amore per la famiglia (calcola che il lupo è uno dei pochi mammiferi che fa coppia per la vita e in cui anche il maschio si occupa dei cuccioli). E poi dai… è un animale affascinante, misterioso, maestoso…. fiero. Fa parte di me. Non chiedermi come lo so… ma lo sento dentro.

E’ ormai imminente l’appuntamento al Vittoriano dove insieme ad  Alessandro Placidi, e le sue “Divise forate”,  Anna Maria Funari, presenterà il suo ultimo romanzo “L’isola dei graziati”. Raccontaci, Anna Maria come nasce questa iniziativa che sta destando sempre più attenzione nel mondo dei media, dalla carta stampata, agli articoli on line su portali dedicati al mondo della scrittura e perfino alle dirette web e tv locali.

A.M. F. : L’iniziativa Nuovi Autori nel Cuore di Roma nasce dal desiderio di dare agli autori esordienti e/o emergenti il giusto spazio che spesso viene negato poiché è diffuso il concetto “esordiente=matricola” quindi senza esperienza e, probabilmente, con poco da dire. Invece non è così; nell’ambito dell’evento creato dall’Ufficio delle Attività Culturali della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è stato possibile offrire ai nuovi autori una opportunità di far conoscere i loro libri ad un pubblico che sempre più numeroso interviene alle presentazioni.  E finalmente, al terzo incontro del 22/07/2011, siamo riusciti a incuriosire anche canali di informazione piuttosto importanti, oltre ad avere la diretta web sul sito www.volodeisensi.it

La struttura è in realtà molto semplice perché le presentazioni sono a cadenza mensile e interessano due autori alla volta, i cui scritti sono quanto più possibile vicini per genere. Abbiamo già avuto due incontri: il primo il 27 maggio, intitolato “Una Storia… tante storie” che ha visto protagonisti Bernardino Pinzari con “Noci pere e pecorino” (Arduino Sacco Editore) e Lilli Garrone, autrice insieme a Monica Cirinnà di “101 storie di gatti che non ti hanno mai raccontato” (Newton Compton editori), il secondo il 17 giugno, che ha avuto come tema conduttore “I viaggi dell’anima” e che ha visto protagoniste due giovani autrici, Giusella De Maria con “Suona per me” (Avagliano editore e vincitore del premio Nanà 2009) e Chiara Schirosi con “… e se…” (Edizioni Rei). Prossimo incontro sarà come dicevo il 22 luglio, con la tematica piuttosto dura di “Quando le pagine raccontano la realtà”, dove ci saremo io con il mio “L’isola dei graziati” (Linee Infinite Edizioni) e Alessandro Placidi con “Divise forate” (Sperling & Kupfer). Si riprenderà poi a settembre, con altre tematiche, altri libri… e altri ospiti anche illustri che hanno ritenuto di appoggiare, sostenere e condividere questo nostro viaggio.

Tutto questo, ci tengo a precisarlo, è stato organizzato da Alba Gnazi, me e Patrizia Palese (che si è unita nell’organizzazione a ridosso del primo incontro) senza che ci siano stati costi di alcun genere, con la partecipazione gratuita di tutti quanti e senza alcun onere finanziario. Un progetto, si può dire, a costo zero.  Nuovi Autori nel cuore di Roma sono su Facebook. http://www.facebook.com/groups/258492070833464?ap=1#!/groups/205601709476398?ap=1

Ma torniamo all’Isola dei graziati: quale migliore incipit quello di trovarsi nel mezzo di un naufragio con il protagonista Brian McGray alle prese con la sua più intricata e difficile realtà.  E da qui via via conoscere,  senza mai troppo svelare, quali misteri avvolgono e accompagnano il Giornalista che si muove in mezzo ad una manciata di personaggi costruiti ad hoc e quale affascinante e parimenti strano oggetto che lo porterà fino in fondo alla verità.  Mi ha colpita molto anche la copertina del romanzo e complimenti alla grafica!: la visione di un’isola quasi come un miraggio nel grigio tempestoso del mare e quella luce che la sovrasta ad esaltarne la bellezza ed allo stesso tempo il mistero. Durante la presentazione del Suo il 1 luglio presso la Libreria Mondolibri, L’Autrice ci ha confidato il duplice significato che racchiude il titolo e lo lega alla copertina, facendone un tutt’uno con il contenuto del libro.  Un ottimo risultato finale per L’Isola dei graziati di Anna Maria Funari e complimenti alla Casa Editrice Linee Infinite che è già impegnata nella ristampa del volume. L’Autrice Funari vanta, infatti, una numerosa serie di appuntamenti di promozione del romanzo già svolti in giro per l’Italia e da effettuare: di recente a Perugia e a Montefalco in Umbria; il 15 luglio a Lavinio e il prossimo 22 luglio al Vittoriano, Roma, appuntamento che sta già destando attenzione da ogni parte: si parla di diretta web, attenzione di tv… ma saremo tutti là insieme all’Autrice Anna Maria Funari e al giornalista  Alessandro Placidi, ospite del terzo incontro dei Nuovi Autori nel Cuore di Roma, con il tema “Quando le pagine incontrano la realtà”.

Sei piena di energia Anna Maria e mi colpisce la passione e l’impegno nel promuoverTi in giro per l’Italia. Sono sicura che stai anche portando avanti un nuovo progetto di scrittura, ce lo racconti?

 A.M.F.: Oltre a quello di cui parlavamo prima, sto rivedendo quello che è stato il mio primo libro in assoluto, “Fuoco Che Danza”,  per proporlo alla Casa Editrice. La revisione si è resa necessaria perché quando è stato scritto non prevedeva alcun seguito, anche se il finale era comunque aperto. L’ho sempre considerato una “chicca” da far restare unica, ma qualche tempo fa è scattata la molla che mi ha ispirato per un ideale seguito e per una terza parte. Se alla Casa Editrice piacerà l’idea diventerà una trilogia sui Nativi d’America, popolo a cui sono molto legata e che mi ha insegnato tantissime cose. Oltre a questo… ci sono varie idee in cantiere, tra cui un lavoro a quattro mani su cui stiamo ancora facendo le ricerche per avere il necessario materiale anche a livello storico.

 La tua apparente timidezza e il tuo aspetto minuto racchiudono invece un vulcano in fermento! In attesa di leggere tue nuove pubblicazioni dimmi come ti scopri scrittrice…. 

A.M.F.: La scrittura è sempre stato il mio forte fin dai tempi della scuola. Con i numeri ho un rapporto profondamente ed irrimediabilmente conflittuale nonostante il diploma di Ragioniere, ma con la lingua italiana il feeling è sempre stato idilliaco. Ho cominciato a scrivere piccoli racconti intorno ai 20 anni, li ho fatti partecipare ad alcuni concorsi ottenendo anche buoni riscontri. Poi nel 1996, sull’onda delle emozioni nate durante una vacanza negli USA trascorsa in parte in una riserva indiana, è nata la prima stesura di “Fuoco Che Danza”. E dopo di lui… altri romanzi brevi che sono stati anche vincitori di concorsi.     Prima de L’Isola hai alle spalle altre pubblicazioni?

A.M.F.: In realtà sono stati pubblicati quasi tutti i miei scritti, ma la pubblicazione non è sinonimo di distribuzione purtroppo. Se una Casa Editrice bandisce un concorso dove il premio è la pubblicazione dell’opera vincitrice, a mio avviso dovrebbe anche impegnarsi a divulgarla, promuoverla e distribuirla. Invece si limita a pubblicare. Punto.

Arrivederci dunque al 22 luglio nel Cuore di Roma per una calda serata in compagnia di Anna Maria Funari per vivere insieme il coraggio della verità e della sana diffusione delle proprie pagine scritte,

grazie Anna Maria ed In Bocca Al Lupo!   Crepi il Cacciatore!

Lucia Cucciolotti     18 luglio 2011

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Lucia Cucciolotti Consulente Filosofica ADHD homework Tutor, difficoltà di apprendimento e fragilità di attenzione Esperta in alfabetizzazione emotiva
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