Thanksgiving Day

Giorno del Ringraziamento. Thanksgiving Day. Il quarto giovedì di novembre, tra pranzi luculliani e torte di zucca, le famiglie degli Stati Uniti si riuniscono per festeggiare. Nelle scuole elementari, tra sagome di tacchini da appendere alle finestre e costumi da padri pellegrini da far cucire da sollecite mammine, le maestre si ingegnano a far imparare a scolari renitenti le battute della recita annuale. Virili cow-boy con cappelli a larghe tese caricano carcasse di pennuti sul retro dei loro pick-up. È il giorno in cui gli U.S.A. si sentono forti e sicuri, tetragoni ai colpi del destino, sia esso incarnato da terroristi barbuti e deliranti o da minacce di influenze fatali e crolli imbarazzanti e definitivi della Borsa nazionale. È il giorno della sfilata di Macy’s a New York, della musica classica alla radio, del pane fatto in casa, della focaccia di farina di mais, delle scatole di mirtilli surgelati da aprire con circospezione, come disinnescatori alle prese con uno zaino sospetto.

Si mangia il tacchino, in ogni casa americana; una bestiaccia enorme, pulita e riempita di riso e castagne o, nella variante più dispendiosa, di ostriche, umettata con cura e lasciata cuocere in teglie dalle dimensioni allarmanti, mezz’ora per ogni chilo di peso; servita con purè di patate e salsa di mirtilli, e funghi ripieni e insalata, e seguita da torta di zucca, per un pasto all’insegna di gusto, tradizione&calorie di troppo. Un giorno estenuante per chi deve preparare manicaretti per troppe persone, per chi deve attraversare congestionate highways per incontrare parenti che risiedono da decenni in altri Stati, per chi deve confezionare costumi per bambini e per chi deve dirigere recite deliranti a base di tacchini danzanti e padri pellegrini che li rincorrono con forchette e coltelli. America’s way of life.

Serie TV, film e romanzi hanno descritto ad ignari europei il festoso caos del thanksgiving day. Ma il racconto più tenero e struggente, più dolce e commovente, è quello che ne fa Truman Capote in Il Giorno del Ringraziamento, un racconto intenso e coinvolgente, con lo stile ormai maturo del post-A sangue freddo. La sua amicizia con miss Sook, l’amore per la cagnolina Queenie, la dedica a Lee, sua amica d’infanzia e autrice di Il buio oltre la siepe, ne fa un documento incomparabile dell’infanzia dello scrittore.

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