Solitudine.

Qual è il momento in cui ti senti più solo?

È quando stai male, e dici che stai male, e le persone ti rispondono Ah, ok.

È quando stai male, e dici che stai male, e le persone ti rispondono Io sto peggio.

È quando non hai nessuno con cui scendere a prendere il caffè, e allora non scendi, ché un caffè in silenzio non ne vale proprio la pena.

È quando gli amici ti mandano un whatsapp per il compleanno, e quel whatsapp dice solo Auguri, buon compleanno.

È quando la conversazione telefonica più lunga e appagante delle ultime settimane è quella con un senzatetto iraniano ansiogeno e malmostoso.

È quando non hai nessuno con cui condividere una bella notizia, allora la dici al barista e lui risponde Il caffè lo vuole macchiato, giusto?

È quando non hai nessuno con cui condividere una brutta notizia, e allora lasci che cresca in silenzio dentro di te e ti devasti.

È quando a furia di non avere interlocutori smetti di parlare.

È quando ti viene un’idea bellissima su una cosa da fare, e poi pensi che ti secca farla da solo e quindi pace.

È quando dormi sotto gli alberi con un gatto sulla pancia, perché il clamore mediatico è passato e a nessuno importa più nulla di dove trascorri la notte.

È quando sono le cinque del mattino e inizia ad albeggiare e per strada non si vede nessuno.

È quando non scendi dalla macchina anche se hai trovato posto, perché non hai fretta di arrivare.

È quando cammini su una spiaggia e non si vede nessuno per molte centinaia di metri.

È quando sono le tre di pomeriggio di luglio e il condominio è vuoto.

È quando qualcuno visualizza e non risponde per molti giorni di seguito.

È quando qualcuno ti dice che farà una cosa per te e non la fa, e se glielo chiedi accampa scuse creative e comunque non la fa.

È quando ti promettono di regalarti un camper e non te lo regalano.

È quando ti dicono cosa mangiare, come vestirti, quando farti la doccia.

È quando ti dicono di non bere mentre sorseggiano una birra.

È quando alzano le spalle.

È quando hanno troppo da fare.

È quando tutti intorno a te continuano a chiedere qualcosa, e quella cosa non è mai Tu come stai?

È quando una nave affonda e qualcuno commenta Colpa loro che ci sono saliti.

È quando tutti parlano una lingua e tu non la capisci.

È quando stai leggendo un libro che non ti piace.

È quando hai molta fame e sai che avrai riunione in un bar e ti aspetti un dolcino e nessuno ti offre nulla, e torni a casa con la fame.

È quando nessuno ascolta le tue ragioni.

È quando compri un mazzo di tenerumi per cena e li cucini e vengono male e non avevi previsto un piano b.

È quando aspetti una risposta per moltissimo tempo e la persona che doveva dartela neanche se lo ricorda più.

È quando hai l’ansia e nessuno ti abbraccia.

È quando chiedi un regalo a un’amica, che non le costerebbe niente se non un po’ del suo tempo, e ti dice che lo farà e non lo fa.

È quando non sai cosa dire e passi una serata a fare smorfie a una bambina di un anno per non fare sentire agli altri il tuo silenzio.

È quando continui a pensare che magari oggi sarà diverso, e invece.

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