Libri cult e cocktail di gamberi

Si può voler lavorare nell’editoria e non conoscere Porci con le ali? Me lo chiedevo oggi quando, alla casa editrice dove presto gratuito servizio da stagista (suona molto Monica Lewinski, lo ammetto), in due sghignazzavamo senza ritegno pensando all’incipit del Diario sesso-politico di due adolescenti, mentre le altre, intente a ricoprire di scotch marrone gli scatoloni di volumetti da spedire al distributore, lingua tra i denti e forbici-che-non-tagliano in mano, ci guardavano con un misto 50% stupore – 50% sottile invidia. Chiaramente, non ho l’illusione che gli addetti ai lavori leggano tutto quello che si trova in libreria; non ci sarebbe il tempo materiale, ed è anche vero che se correggi limi ricostruisci proponi sponsorizzi impacchetti libri tutto il giorno, arrivato alla sera l’odore della carta ti dà la nausea. Non ho questa speranza, quindi, ma supponevo che un certo grado di conoscenza in materia fosse richiesto; una situazione del tipo va bene, non puoi averli masticati e digeriti tutti, ma almeno una infarinatura, una generica conoscenza, un viso che non prenda l’espressione a punto interrogativo se si nomina Canne al vento dovrebbero essere dovuti. Invece.

Ci sono romanzi che hanno segnato un’epoca. Non saranno i grandi classici, è ovvio, Rocco e Antonia o Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice non sono Tolstoj e Flaubert, ma Porci con le ali, come Dalla parte delle bambine, come Paura di volare, bisogna almeno averli sentiti nominare. Sono lo specchio di un modo di pensare, di una concezione dell’amore, del sesso, della libertà e della voglia di sentirsi adulti, indipendenti, sicuri di sé e del proprio ruolo nel mondo che adesso sono cambiati; è cambiata la mentalità, è cambiato il modo di volerla mettere in atto, di pretendere i propri privilegi o richiederli, di esigerli o piagnucolare perché ci mancano. Quello che era rivendicazione, orgoglio, volontà di ottenere il massimo in tutti i campi è ora rassegnazione, mancanza di risolutezza, scarsa voglia di provarci. Stanchezza. Disillusione. Si camminava per le strade a pugno chiuso, ora ci si atteggia su facebook o si mormora con fare sconsolato delle proprie sventure. Altra epoca, altri modi, altre decisioni e prese di posizione.

Porci con le ali, dei tre nominati, è il romanzo più piacevole, più allegro anche quando è mesto o scazzato o imbronciato. È un libro del 1976, e si nota, è vero; si parla di manifestazioni, di masturbazione, di sesso goffo e divertente e spaccacuore, di canne e genitori e parolacce, di incomprensioni e dolore e sorrisi. È un libro tenero e paraculo, a volte, è malizioso e ghignante e piagnucoloso, ma fa parte della storia; è come la Fiesta, il Buondì Motta, il cocktail di gamberi e il filetto in crosta: bisogna conoscerli per sentire in bocca il sapore degli anni Settanta.

6 thoughts on “Libri cult e cocktail di gamberi

  1. vorrei dire qualcosa di intelligente, tipo “certo, capisco, i libri che tu citi li conosco a memoria!” ma purtroppo non li ho mai letti -___-
    c’è del buono però che posso sempre recuperarli in modo da diminuire la mia ignoranza (intesa nel senso non dispregiativo di “non conoscenza specifica”).
    …però la fiesta e il buondì li conosco eccome!!! 😀

  2. nemmeno io li conosco…e soprattutto non li ho mai sentiti nominare. ma tanto io arrivo sempre con decenni di ritardo sul mondo (quando ci vediamo ti devo dire una cosa su Q). Insomma, forse provvederò anch’io a colmare le mie lacune, però in genere i must mi deludono…per esempio il buondì è una cosa immangiabile.
    e la fiesta la scambio con la delice, che mi piace (credo che la fiesta, invece, no).
    bacio :*

    1. che il buondì sia immangiabile siamo d’accordo, ed anche la fiesta non mi convince. ma, ‘porci con le ali’? eravamo in banco insieme, mentre lo leggevo! ero sicura che ne avessimo parlato :o) torna presto, bacio

  3. mmmm…non saprei…allora ne abbiamo parlato di sicuro…ma ormai ho una certa età…vabbè, insomma, lo leggero 🙂

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *