Italian Book Challenge, ovvero come stressare parenti e amici per farsi aiutare a trovare i libri giusti.

Da molto tempo esiste una simpatica sfida letteraria, nota come Italian Book Challenge: una sorta di competizione in cui chi partecipa è tenuto a leggere, in un anno, cinquanta libri, scelti attenendosi alle indicazioni di una lista. Dal 2016, la gara è diventata appannaggio di alcune librerie indipendenti, che stanno tentanto di intestarsela pretendendo che i partecipanti acquistino da loro i libri in questione, in cambio di sconti o simbolici premi. Anche io, per la prima volta, ho deciso di partecipare: non comprando i libri nel negozio prescritto, però, ma sfruttando ebook e romanzi presi in prestito da parenti e amici: un Italian Book Challenge più alla buona, probabilmente non abbastanza radical chic, ma spero ugualmente divertente.

Iniziando solo adesso, con tre mesi buoni di tempo già consumati, per prima cosa ho confrontato la lista dei libri prescritti con quella delle mie letture dell’anno in corso: per fortuna, sono riuscita a piazzare molti romanzi che avevo già letto. L’uovo fuori dal cavagno di Margherita Giacobino è perfetto come romanzo di formazione (zaaac, tratto di penna sulla voce corrispondente), mentre Buchi nella sabbia di Marco Malvaldi soddisfa in pieno le richieste della categoria libri con copertina blu. Come dire di Stefano Bartezzaghi è un saggio, quindi spunto la sesta voce della lista, mentre Il mistero dell’orso marsicano ucciso come un boss ai Quartieri Spagnoli di Antonio Menna è un giallo, quindi via anche il punto ventuno. Me ne rimangono ancora moltissimi da leggere: ma soprattutto, riuscirò a trovare libri che rispondano alle indicazioni e che non mi annoino troppo?

Alcune richieste, lo ammetto, mi gettano nel panico: troverò un libro in cui il protagonista svolge il mio stesso lavoro? Ovvero, esistono libri in cui il protagonista fa il social media coso? Qual è un classico che avrei dovuto leggere alle superiori? Quelli che mi erano stati assegnati li ho letti all’epoca, lo giuro. E un libro che ho sempre voluto leggere ma non ho mai letto quale può essere? Di solito, i libri che voglio leggere li leggo davvero, non aspetto che una lista me li prescriva. Su qualcosa sono in dubbio (un romanzo che sia stato scritto almeno cento anni prima della mia nascita nuocerà gravemente alla mia salute mentale?), su qualcos’altro sono rassegnata (per la voce un libro più lungo di seicento pagine leggerò Villa Metaphora di Andrea De Carlo, anche se avevo giurato che avrei smesso), su altro ancora sono confusa (un libro che parli di un fallimento quale diamine può essere?). Sono determinata ad andare avanti, cercando di non barare e di divertirmi: spero che sia un modo per conoscere libri nuovi, nuovi autori, nuovi stili. Soprattutto, spero davvero di non ridurmi, il pomeriggio del 30 dicembre, a scorrere a tutta velocità Cime tempestose perché mi mancano gli ultimi capitoli per completare la sfida.

Per ora sto leggendo L’amante senza fissa dimora di Fruttero & Lucentini, consigliato/imposto dallaMate; mi sta piacendo, ma anche se non fosse così non potrei mai ammetterlo pubblicamente, o verrebbe fin qui per picchiarmi.

2 thoughts on “Italian Book Challenge, ovvero come stressare parenti e amici per farsi aiutare a trovare i libri giusti.

  1. verrò a saperlo anche se non ammesso pubblicamente. ancora non lo sai, ma su certe cose ho doti paranormali. e poi sono sicura che mi ringrazierai.

    1. al momento, lo devo ammettere, mi sta un po’ annoiando… ma prometto che non demorderò.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *