Esasperazione (Covid-19 edition).

Non è niente di grave, è solo un’influenza.
Ma lo sai ogni anno quanti morti fa l’influenza?
Basta lavarsi le mani.
Basta usare la mascherina.
Basta non essere vecchi.
Basta che nessuno ti tossisca in faccia.

State esagerando, così non si vive più.
La vera malattia è l’ignoranza.
La vera malattia è l’indifferenza.
Non moriremo di Covid ma di povertà.

Lo fanno solo per tenerci chiusi in casa.
Vogliono tenere tutto chiuso per farci fallire.
Vogliono aprire tutto per farci morire.

Se la quarantena non finisce in fretta impazzisco.
Ah, no, io ho paura, resto a casa anche nella fase 2.
Ma tanto vedrai, la fase 2 durerà un paio di settimane e basta.
Io non mi fido degli altri.
Io sono prudente e scrupoloso, sono gli altri che non sanno comportarsi.
Le strade sono piene!, vedrai che nel giro di poco saremo di nuovo chiusi dentro.
Non accetto di dover stare chiuso dentro per colpa degli altri.
Io sono uscito, ché avevo cose importanti da fare; ma che ci facevano tutti gli altri in giro?

Qua non c’è nessun controllo.
Basta con questi controlli, non se ne può più!
Ho visto dei posti di blocco.
Qua non ci sono mai stati posti di blocco.

Mi rifiuto di scrivere un’autocertificazione per uscire di casa.

Non torneremo mai alla normalità.
Io non voglio tornare alla normalità, perché la normalità era il problema.
Ma cosa vuol dire, tornare alla normalità?
Io voglio andare al cinema e a cena fuori, questa per me è la normalità.

Se riaprono le chiese, riaprano anche i cinema.
Io ho un cinema e non voglio riaprire, con i posti scaglionati guadagnerò un quarto rispetto al solito, non mi conviene.
Io ho un locale e lo voglio riaprire.
Io ho un locale e non lo voglio riaprire, voglio i soldi dallo Stato.

Io sto bene a casa, per me potete richiudere quando volete.

Io voglio vedere gli amici.
Io devo uscire per lavoro e ho paura.
Io lavoro da casa e non ho problemi, chi se ne frega delle paure degli altri.
Io ho paura per me, ma non mi interessa se gli altri corrono un pericolo.
Io sto a casa e pretendo che gli altri escano per me.
Io voglio stare a casa e pretendo che gli altri stiano a casa come me.

Questa cosa degli affetti stabili è assurda, non si capisce cosa significa.
Questa cosa degli affetti stabili è eteronormata e moralista.
Questa cosa degli affetti stabili è anacronistica.
Chi sono gli affetti stabili?
Il cognato del salumiere è un affetto stabile? E il fidanzato? Il marito? L’amante? Il mio vecchio compagno di banco delle medie? Posso vedere il tipo che ho incontrato due volte al panificio prima della quarantena? Posso vedere il panettiere? E come compro il pane, allora?
Sono stanco di questo bigottismo, la famiglia non è solo quella del Mulino Bianco.
Gli amici sono i miei affetti stabili, non me ne frega niente di vedere i familiari.
Io non ho familiari vicini e mi sento discriminato.
Io non ho un compagno e mi sento discriminato.
Io sto sulle palle ai miei parenti e mi sento discriminato.
Io sono gay e mi sento discriminato, anche se non è specificato da nessuna parte che gli affetti stabili devono essere di sesso diverso, ma se non faccio battaria poi magari nessuno si ricorda della mia esistenza.

Io non voglio vedere solo le persone con cui ho uno stabile legame affettivo, rivendico il mio diritto al sesso mercenario e occasionale.
Io voglio uscire la sera e fare sesso con sconosciuti, li si può considerare affetti stabili dopo due cocktail? Ah, non posso ancora andare a bere due cocktail?

Io in questo periodo non riesco a leggere: capita solo a me?
Io in questo periodo leggo un sacco: capita solo a me?

Mi manca la quarantena, mi sono goduto la mia famiglia e ho imparato a impastare il pane.
Non ne potevo più della quarantena, mi è mancata la mia famiglia e non ho nessuna voglia di impastare il pane.

Per me non cambia niente, tanto la sera guardo Netflix sul divano.

Fanno pochi tamponi, così non ne usciremo mai.
Conosco una persona che aspetta da marzo 2012 il risultato del tampone.
Conosco una persona che fa cofcof da marzo 2012 e non le fanno il tampone.

Sicuramente abbiamo avuto tutti il Covid quest’inverno, altro che influenza.

L’unica soluzione è l’immunità di gregge.
L’unica soluzione è il tracciamento dei casi.
L’unica soluzione è la terapia col plasma.
L’unica soluzione è fare millemila tamponi.
Altro che quarantena, servono i tamponi, ma tanto li danno solo ai calciatori.

Conosco mille persone che sono scese da Milano in Sicilia, che vergogna.
Conosco mille persone che sono bloccate a Milano e non possono scendere in Sicilia, che vergogna.

E i bambini? Nessuno pensa ai bambini?!
I bambini sono le vere vittime.
Pretendo che riaprano le scuole, non ce la faccio più a tenere i bambini in casa.
Non voglio che riaprano le scuole, insegno e mi spavento.
Con la didattica a distanza i bambini devono essere seguiti.

Se torno al lavoro, chi si occuperà dei miei figli?
Io ho una baby-sitter che pago tre euro l’ora, ma voglio il bonus baby-sitter da 1200 euro al mese.

Hanno riaperto i parchi, ma lo spazio per cani è chiuso, quindi monto una bega infinita per questo.
I cani hanno più diritti dei bambini.

I padroni dei cani sono dei privilegiati.
I genitori sono dei privilegiati.
I single sono dei privilegiati.
Gli insegnanti sono dei privilegiati.
Quelli che lavorano da casa sono dei privilegiati.
Quelli che non hanno perso il lavoro sono dei privilegiati.

(Tutti noi che siamo qui, che parliamo, che stiamo bene, che non abbiamo perso nessuno dei nostri cari: noi, sì, siamo dei privilegiati).

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