E’ solo una questione di punti. Di vista.

Dubbio semantico, o del dare il giusto nome alle cose.
Devo smettere di usare questa identità fittizia? Devo smettere di usare questa identità fittizia. Devo proprio smettere di usarla? Devo proprio smettere di usarla. Peccato. Peccato? Mi divertivo, sai. Ti divertitivi?!

Malcelata curiosità.
Volete davvero conoscere il mio nome, eh. Volete davvero conoscere il mio nome, eh?

Nel modo giusto.
Ma come, mi ami?! Ma come mi ami, come?

Non lasciarmi.
Devi andare via, via! Devi proprio andare via?

Un luogo incerto.
C’è una strada, forse. C’è una strada, forse? C’è, una strada. Forse.

Menzogna senza sortilegio.
Sei già stato qui? Sei già stato qui. Sei già stato qui, maledizione!

Con le mani nei capelli.
Perché, perché… Perché, perché? Perché. Perché.

La peggior estate della nostra vita.
Quando tutto questo finirà… Quando tutto questo finirà. Quando, tutto questo finirà?

Nei panni degli altri a volte si sta stretti.
È così facile, esprimere un giudizio senza conoscere l’antefatto? È così facile, esprimere un giudizio senza conoscere l’antefatto…

Comprendimi.
Ti senti sola, vero? Ti senti sola, lo so.

La mattina, con Ife e due cani, su una coperta viola.
Problema. Problema. Problema? Che problema? Problema, problema. Problema.

Sedici anni, o forse trenta.
Vorrei essere meno agitata. Vorrei. Essere. Meno. Agitata.

Mille dubbi, o forse nessuno.
Non lo so… Non lo sai? Non. Lo. So.

Offertorio.
Lo vuoi? Lo vuoi, lo so. Lo vuoi, lo sai.

Non alzarti, anzi no.
Stai comodo. Stai comodo? Stai comodo!

Dietro una porta, davanti al futuro.
Posso? Posso.

Ti tengo per mano.
Ce la farò? Ce la farai. Ce la faremo.

Quando comincia il nostro futuro?
Oggi. Oggi? Oggi!

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