Dove vanno le anatre di Central Park quando il laghetto gela?, ovvero domande di cui ignoro la risposta.

Cosa fa il portiere di calcio, durante la partita, quando l’azione si svolge stabilmente nell’area avversaria? Beve, si siede con la schiena contro il palo, fa stretching, corre verso la linea di centrocampo? O sta tutto il tempo nella posizione di uno sul wc alla turca, nel timore di un improvviso contropiede?

Cosa dice l’equipaggio dell’aereo all’interfono, quando a un tratto si sentono solo suoni biascicati e bzzz bzzz e scoppiettii da friggitoria?

Dove vanno le zanzare in inverno? Migrano? Muoiono? E se muoiono, da dove vengono le nuove zanzare, la primavera dopo?

Perché ci sono persone che tolgono le spunte blu su whatsapp?

Perché le uova al supermercato stanno sugli scaffali e a casa le mettiamo nel frigorifero? A questa domanda, la gente di solito risponde che è per non sottoporle a un cambio di temperatura, dal banco frigo al sacchetto della spesa al frigo di casa. Ma allora perché non le teniamo sullo scaffale anche a casa? O perché al supermercato lo yogurt non sta sullo scaffale? Lui non teme il passaggio dal freddo al caldo e di nuovo al freddo?

Perché, qualsiasi modalità imposti e qualsiasi temperatura programmi, la torta mi verrà sempre bruciata e amarognola fuori e liquida dentro?

Cosa fanno i cantanti quando escono di scena, aspettano alcuni minuti e poi rientrano e cantano ancora tre-quattro pezzi? Una volta ‘o Zulù ha detto che lui si fuma una canna, ma gli altri, quelli più vecchi o più morigerati o che devono tornare indietro guidando, che fanno?

Cosa fanno, d’inverno, i bagnini? E quelli che affittano i pedalò? Hanno un altro impiego che permette loro di avere l’intera estate libera, oppure campano tutto l’anno dei proventi di quattro mesi di lavoro? E i caldarrostai, d’estate, cosa fanno? E i maestri di sci?

Perché, quando si prende appuntamento in uno studio medico, la segretaria al telefono comunica un orario preciso – venga alle 17:40! – e poi si arriva lì e si scopre che la fila è fisica, e che tutti sono arrivati alle 15 per mettersi a turno, e che l’orario dettato al telefono non era nemmeno vagamente indicativo? Perché non dicono direttamente Venga il tale giorno, apriamo alle 15?

Perché al supermercato vendono succo di limone in boccette o tetrapack di uova sgusciate? Davvero c’è qualcuno che ha difficoltà a sgusciare le uova?

A cosa servono le inserzioni pubblicitarie di pochi secondi trasmesse durante i video di ricette su internet? Davvero qualcuno le guarda, e ricorda di che prodotto si tratta, e poi lo va a cercare in un negozio? E perché, nei commenti ai post di ricette sui social, c’è sempre qualcuno che chiede, con tono ansioso, se può sostituire la marmellata di fragole con quella di lamponi o i peperoni gialli con quelli rossi? Cosa temono, un’ispezione a sorpresa? Il pubblico biasimo per la loro illecita modifica al canone stabilito?

Perché si va a pesca sempre all’alba? Dove vanno poi i pesci, durante il giorno?

Davvero esistono persone a cui non piace la pizza?

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