Dell’ignoranza, ovvero chi è costui?

Quest’anno ho atteso l’assegnazione del Nobel per la letteratura con quel misto di allegria e trepidazione con cui molti seguono la notte degli Oscar; ciotola di pop corn a fianco, semi-labrador scodinzolante sui piedi, ogni pochi minuti premevo ‘ricarica la pagina’ sulla home di Repubblica. Avevo sentito mormorare (mani a coppa sul mio orecchio) che Murakami avesse buone probabilità di essere insignito del premio; ne sarei stata davvero contenta. Altri rumors davano tra i papabili Mc Carthy, che io conosco poco ma di cui sento parlare entusiasticamente da persone che stimo, quindi anche in quel caso evviva. Invece, ecco a voi Tomas Tranströmer. Arcinoto, non c’è che dire, anche se il fatto che io non lo abbia mai letto non è affatto indicativo. In realtà, quali premi Nobel mi sono noti davvero? Molto pochi, e per alcuni sono stata salvata dagli studi universitari [corollario mai troppo spesso ribadito: la facoltà di lettere non vi permetterà mai di trovare un lavoro adeguato, ma sarete imbattibili nella conversazione da salotto]. Carducci, Yeats, O’ Neill, Mann, Gide, Beckett fanno parte della categoria ‘se non fossero stati nel programma di esame col cavolo che li leggevo’. Per quel che riguarda gli altri, be’.
Un ristretto gruppo è formato da quelli che ho letto e non mi sono piaciuti (eufemismo per ‘li ho detestati’): la coppa se la becca a pieno titolo Hesse. Molti non li conosco minimamente, e non ho neanche la curiosità di sfogliare i loro romanzi: se mi vedete comparire con Canne al vento in mano, sparate. Qualcuno è sicuramente un grandissimo della letteratura, ma non è nelle mie corde: ok, mi riferisco a Gabo. Picchiatemi pure.
Di qualcuno ho sbirciato qualche pagina, con scarsa convinzione e deludenti risultati: Nadine Gordimer, ad esempio. Qualcuno non lo leggerò per insiti preconcetti: mi perderò Böll e Canetti, ho troppa paura di trovarli mesti e malinconici oltre le mie capacità di sopportazione. Infine, un ristretto numero è quello dei premiati col Nobel che ho letto e che mi sono molto piaciuti: Hemingway, Kawabata, Neruda, Montale, Saramago, Pirandello, Quasimodo. Per ultimi, ci sono due scrittori che non ho letto personalmente, ma che mi sono stati consigliati da qualcuno che ammiro: Sartre, di cui mi ha parlato Simone de Beauvoir, e Mauriac, che piace tanto a Tabucchi.

Nella mia rapida carrellata ho sicuramente saltato molti nomi, espunti dal mio elenco mentale per dimenticanza o fastidio, per antipatia o superficialità. Quanto a Tranströmer, complimenti e applausi. Chissà che un giorno non lo legga anche io.

4 thoughts on “Dell’ignoranza, ovvero chi è costui?

  1. Dell’ignoranza, ovvero: ma quanto ignorante sono io??? Non ho letto quasi nessuno degli scrittori che hai citato, a parte Pirandello, Murakami, Hesse (ma perché lo detesti? “Il lupo della steppa” mi piacque assai anche se “Siddharta” mi ha lasciata perplessa – per quanto ricordi, lo lessi una vita fa).

    1. tutta colpa di siddharta. l’ho trovato noioso e arrogante oltre ogni limite. non lo sopporto… comuqneu, non sei affatto ignorante!

  2. quanto ignorate sono? vabbè quasimodo e montale. carducci… sul castello di verona batte il sole a mezzogiorno… la deledda, che noia, hesse supponente, quasimodo, qualcosina a scuola, boll (come si mette la dieresi sulla O?) tremendo. lo svedese, giuro, mai sentito, anche qui mi mancano i puntini sulla O. stasera ho sentito Bartezzaghi da Fazio, potrei proporlo per il prossimo Nobel. in attesa di poterlo fare con una certa maria di piazza. ancora sconosciuta ai più, ma sicuramente promettente.
    non so se, volutamente o no, ma ti sei dimenticata anche di dario fo. personalmente lo considero geniale.
    p.s. bellissima la scena con te che aspetti con i pop corn. mi immagino il semi labrador che sbava. la demente lo farebbe di sicuro.

    1. oooh, uff, davvero! e dire che mi piace molto, dario fo, l’ho visto in teatro e poi quando ero bambina mia madre mi imboccava canticchiando la musica di ‘mistero buffo’. me lo disse mia nonna per citofono, di dario fo, io tornavo dalla scuola e avevo fame, lei era furente. se per te boll è tremendo smetterò di sentirmi in colpa per il fatto di non leggerlo… quanto al semi-labrador, sbava in abbondanza a qualsiasi ipotesi di cibo… un bacio a te e alla piccola

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