Che forma ha l’amore?

39221257_10214917642727322_5961484288397410304_nSe mi chiedessero di disegnare l’amore, saprei subito che forma dargli.

L’amore ha la forma di una persona che fa le parole crociate per ore appollaiata scomodamente su una sedia in cucina: perché qui c’è l’unico tavolo della casa e io devo lavorare e lei non vuole lasciarmi sola. È bianco, l’amore.

L’amore ha la forma di una lampada accesa di notte: perché io sono in cucina a lavorare, e lei è a letto, ma dorme con un occhio solo per aspettarmi. È viola e sa di bucato, l’amore.

L’amore ha la forma di una persona che cena alle 23 senza lamentarsi, perché le ho detto alle 20 che tra un quarto d’ora finisco e lei non vuole farmi fretta. È grigio, l’amore.

L’amore ha la forma di una scatola di pillole lasciata sul tavolo perché non me le dimentichi, e di un mazzo di fiori per l’onomastico; ha la forma di un albero di limoni che presto farà di nuovo i frutti. È verde e agrumato, l’amore.

L’amore ha la forma di un paio di piedi che riscaldano i miei ogni sera, e di una mano che stringe la mia ogni volta che varchiamo la porta di casa. Ha la forma di un sorriso che illumina gli occhi. È di luce e d’argento, l’amore.

L’amore ha la forma del bucato piegato ogni mercoledì sera, di un messaggino con un cuore in una giornata stancante, di una tisana tiepida il pomeriggio. Ha la forma della domenica mattina, per le strade del centro. È caldo e profumato, l’amore.

L’amore ha la forma della spesa ogni lunedì pomeriggio; ha la forma del Che buono! anche se ho preparato solo una pasta col sugo. Ha la forma di una frittata di patate con tante patate dentro. È giallo e dorato e rotondo, l’amore.

L’amore ha la forma di una serie tv, la sera: anche se io pedalo sulla cyclette e lei sta seduta sul divano davanti a me, e sopporta il rumore senza lamentarsi. È rapido e avvolgente, l’amore.

L’amore ha la forma di due bagni a mare, quest’estate: due giornate organizzate per farmi divertire e rilassare, per rendermi felice. È azzurro e fresco, l’amore.

L’amore ha la forma della pizza del sabato sera, al nostro solito tavolo della nostra solita pizzeria: perché non abbiamo molti soldi, e lì la pizza è buona e anche se siamo sedute a una tavolino di plastica sbiadito in una strada tristanzuola di periferia per lei va bene lo stesso. È bollente e sano e riempie la pancia, l’amore.

L’amore ha la forma dello smalto alle unghie, delle mani curate, di una carezza sul viso. È rosso scuro, l’amore.

L’amore ha la forma di una settimana di stress e assenza e molti mesi di nervosismo e stanchezza, di cattive risposte e fretta: e di molti sorrisi a stemperare l’ansia, perché il suo sorriso è l’unica medicina che funzioni, per me. È dolce e paziente, l’amore.

L’amore ha la forma di un bacio al risveglio, delle sue pantofole accanto al letto; del pettine di legno sul bordo della vasca, della tazza rossa sul tavolo al mattino. È abitudinario, l’amore.

L’amore ha la forma della sua voce allegra, di quando mi chiama Bimba o grida evviva!, ha la forma dell’albero di Natale e dei regali e dei biglietti sui regali; della decorazione sulla porta a cui tengo tanto. È morbido e avvolgente, l’amore.

L’amore ha la sua forma, e io dopo tutti questi anni ancora non ci credo.

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