C’è qualcuno che vuole scambiare un libro con me?

Che io sia un’appassionata di social network non è affatto una novità. Ho sviluppato una dipendenza da Facebook (mi barcameno tra tre account, tre pagine, una folta pletora di amici, non-più-amici, conoscenti-che-non-vedono-la-bacheca, livelli diversi di privacy modulati in base alla voglia di far leggere o meno i fatti miei agli altri), uso molto spesso Twitter, insuperabile in determinate occasioni (spogli elettorali, partite dell’inter e live-tweet di masterchef), ho un account su Zazie, uno su Pinterest, tre su Anobii. Proprio Anobii, per molto tempo, è stato quello che mi ha dato meno soddisfazioni: non riuscivo a capire il senso di registrare una immagine formato francobollo di ognuno dei miei romanzi in una specie di libreria da casa di barbie. Trovavo farraginoso il sistema (inserire l’ISBN, cosa che prevede tirar giù i volumi dalla scaffalatura – vera – su cui sono allineati, con conseguente caduta dei suddetti sulla testolina curiosa del semi-labrador e passeggiata riparatoria per combattere il senso di colpa, oppure cercare i libri, uno per uno, sui siti dei rispettivi editori, copiaincollando poi il codice stesso, operazione noiosa come poche; o anche immettere i libri per titolo, dovendo scovare, ogni volta, la copertina relativa all’edizione in mio possesso), e poco interessante il risultato: cosa mi importa di sapere che Bettina, o Gertrude, o Babe o Rock (Anobii è funestato da orrendi nickname) posseggono una copia a testa del Manuale delle Giovani Marmotte? Ormai stanca di inserire libri e attribuire uno stato (letto/da leggere/scagliato con violenza dalla finestra) e un voto (da una a a cinque stelline, rispettivamente da “orrendo” a “molto bello” passando per accettabile, indifferente e niente male), mi preparavo a disinteressarmi di Anobii, fino a che amicastorica non mi ha comunicato di aver marcato alcuni dei suoi libri come “scambiabili”, ricevendo immediatamente richieste di prestiti e cessioni in cambio di volumi più appetibili. Ho provato anche io, timidamente: ho segnato come scambiabili un primo volume di Harry Potter che avevo comprato al super e mai sfogliato, una copia di Nessuno al mio fianco di Nadine Gordimer che mi aveva distrutta di noia ogni volta che avevo provato ad approcciarla e Aracoeli di Elsa Morante, regalo del simpatico non-più-ottuagenario che, senza un motivo plausibile, avevo deciso mi portasse sfortuna. Rapidamente i tre libri sono stati spediti, ben sistemati in buste-sacco imbottite gialle con la dicitura “piegolibri” scritta a grosse lettere su un lato. Aracoeli è stato scambiato con Tutto ciò quel è tuo è mio, giallo di Sandra Scoppettone gradevole e abbastanza intrigante (e che, ne sono convinta, ha dato qualche idea a Rossana Campo per l’adorabile Mentre la mia bella dorme); al posto del libro della Gordimer mi è stato inviato in scambio temporaneo – da restituire a lettura ultimata, magari con un bigliettino di ringraziamento tra le pagine – C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo di Efraim Medina Reyes, che mi è sembrato solo un emulo prevedibile di Bukowski. Infine, il romanzo di J.K. Rowling è stato acquistato da un ragazzo che desiderava proprio la trentasettesima edizione italiana del volume; dopo una serie di email per accordarci sul prezzo e le modalità di pagamento e per verificare, tramite foto della costina, che l’oggetto del desiderio fosse proprio quello, il libro ha trovato una nuova casa, dove mi auguro che qualcuno, per la prima volta, lo degnerà della giusta attenzione. Ho inserito dieci nuovi titoli tra gli scambiabili, libri che non ho letto per motivi vari (ho deciso a scatola chiusa che non mi piacciono, li collego a momenti negativi, all’autore puzzano i piedi) o di cui mi è stato regalato un doppione, romanzi che a me non hanno intrigato ma che magari faranno sorridere il prossimo proprietario. Aspetto qualcuno che mi chieda di permutarli con altri: sicuramente più adatti a me, più interessanti, più graditi.

2 thoughts on “C’è qualcuno che vuole scambiare un libro con me?

  1. In teoria ho un account Anobii creato ere geologiche fa ma abbandonato al suo triste destino nel volgere di una settimana: motivazioni precise a quelle descritte da te. Magari lo riesumo e ci piazzo alcuni manga che ho – purtroppo – comprato e non sono riuscita a finire e anche qualche libro che ha fatto la stessa fine (Il signore degli anelli e Tropico del cancro sono quelli che mi vengono subito in mente).
    …interessano? 😉

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