Il mare e la Ghiotta di Cariati

Il mare di Cariati, (bandiera blu e bandiera verde 2010), borgo medievale sulla costa ionica calabrese tra Sibari e Crotone, è stato recentemente “visitato” dalla troupe della trasmissione televisiva “Pianeta mare” condotta da Tessa Gelisio.

Tappa al cantiere del maestro d’ascia Antonio Montesanto, intervista alla giornalista e scrittrice Assunta Scorpiniti, studiosa della storia della marineria cariatese e battuta di pesca sull’imbarcazione della famiglia Alterino per ammirare la suggestiva costa e la limpidezza del mare. Un mare cristallino e generoso che riempie le reti dei pescatori di buon pesce, ingrediente principale della tradizionale e prelibata Ghiotta cariatese. Peperoni, pomodori e abbondante peperoncino completano la tipica zuppa di pesce che nel corso del tempo ha subìto diverse variazioni. Tradizione o innovazione? Non resta che visitare Cariati con la sua cinta muraria quattrocentesca e le sue torri, lasciarsi affascinare dalle tradizioni dei suoi manufatti tessili che riportano alle scorrerie turche, tuffarsi tra le onde di un mare ricco di storia, assaggiare la ghiotta e fermarsi ad ascoltare i racconti e le leggende degli anziani del luogo che non lasceranno mai Cariati perchè come afferma commosso il vecchio pescatore Leonardo: ”io voglio bene al mare!”

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5 Responses to Il mare e la Ghiotta di Cariati

  1. Giuseppe says:

    Cosi descrive Cariati un turista illustre dell’Ottocento; lo scrittore napoletano Cesare Malpiga (1804-1852) che visitò la cittadina ionica nel 1846 soggiornandovi per un breve periodo, ospite presso una famiglia gentilizia del luogo:Una piccola città a cavaliere di un colle, divisa in due da una strada, fiancheggiata da altri viottoli, con un Vescovado, un Seminario e gli avanzi di un castello, gaia anziché no, signoreggiante il mare, signoreggiata dai venti, antica e chiara nella storia dei bassi tempi, famosa per il passaggio degli uccelli, abitata da cittadini cortesi, tranquilli e operosi, silente pittoresca.

  2. aldo says:

    così un poeta descrive Cariati…..
    …D’argento tapezzati gli ulivi sui collli,
    d’azzurro il mare unito al cielo
    vola… Il gabbiano c’unisce i sentieri.
    s’infrange il vento sulle mura chiare,
    chi entra nell’arco si perde nel tempo
    e dei torrioni si sente padrone.
    chi vi è nato l’amerà per sempre,
    perché per sempre splenderà del mare.

  3. aldo says:

    e le sue radici così…
    ….il mare di Cariati parla in dialetto,
    mi racconta di vecchi,
    nelle sue acque bambini sorridenti.
    restituisco il tempo perduto,
    prendo in mano una pietra,
    la lancio, lontano, sprofonda
    sperando che mio nonno l’abbia almeno calpesta.

  4. barche says:

    Grazie Aldo, il tuo poeta ha davvero Cariati nel cuore e la fa già amare a chi ancora non l’ha visitata, a chi ancora non ha visto quel mare e sentito le sue parole!

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